Cinzia ha partecipato alla riunione di costituzione della nuova Associazione “L’altra via” e ci manda un resoconto puntuale.

Cogliamo l’occasione per augurare alla nuova Associazione un buon lavoro e invitiamo gli amici UPPER, i cittadini di Monte Marenzo e i visitatori del nostro sito ad aderire se ne condividono le finalità.

Giovedì scorso, in sala civica a Calolziocorte, si è costituita “L’altra via”, associazione che nasce da un percorso lungo un anno, ricco di discussioni, idee, proposte, problemi burocratici, scoraggiamenti, nuove conoscenze, voglia di fare, risoluzione dei problemi,ecc….
Alle 21 la sala era piena, era da un po’ che non mi capitava di vederla così, tra i tanti presenti più persone di Monte Marenzo, che hanno seguito, anche più vicino di me il suo divenire e la sua nascita. E’ stato bello vedere nella stessa sala, uniti dalla condivisione del progetto e dalla sopportazione del caldo della struttura, persone di ambienti così diversi tra loro, i volontari
dell’Equo di tutte le età, persone di ambito cattolico, la sinistra, ragazzi e ragazze di mezza età, i giovani di “Nuvola Rossa”.
Forse è vero, la serata è stata un po’ lunga, con la lettura dello statuto per intero (di per sé molto particolareggiato, lungo ben 7 pagine), un po’ burocratica, non si è sentito, come sarebbe stato giusto e bello l’entusiasmo per la nascita ufficiale dell’associazione, ma forse più che altro, la stanchezza per essere finalmente arrivati a questo punto dopo tanti incontri negli ultimi mesi, clima senz’altro accentuato dal caldo insopportabile della sala.

Penso che l’andamento della serata si possa ricondurre alla frase di Marcos che Renzo spesso aggiunge alle mail riguardanti” L’altra via”: “In realtà la sola cosa che ci interessa veramente è cambiare il mondo , il resto lo improvvisiamo”.
Per chi non conosce la sua storia, “L’altra via” nasce dall’”incontro” tra la Bottega Mondo Equo di Calolziocorte, la libreria “Il Parnaso” ed il GAS (gruppo di acquisto solidale) La Sporta di Lecco. Un po’ perché, purtroppo, la libreria per le difficoltà di bilancio accentuate maggiormente dalla crisi, si trovava a dover chiudere, come poi ha fatto con l’ultimo dicembre 2009, lasciando il territorio orfano di quel punto di incontro culturale, fucina di nuove idee che era diventa (come dalla migliore tradizione). Questa realtà poco accettata da tutti, compresa la bottega equo e la comunità della sporta con cui ha condiviso parecchi incontri e tematiche. Poi, soprattutto, le idee comuni alle tre realtà: l’attenzione per l’ambiente, per la cultura, per i nuovi modelli di sviluppo; la promozione del consumo critico e solidale, della finanza etica, di uno sviluppo economico bio e sostenibile; la voglia di condividere e mettere a disposizione le idee e le conoscenze, il voler aiutare il cambiamento in positivo della realtà, l’essere di stimolo per un territorio.
Nasce a Calolzio ma si rivolge a tutta la valle e penso che anche il nostro comune potrà contribuire alla sua riuscita e crescita e di contraccambio avere un aiuto nella condivisione di competenze e informazione per quanto riguarda, per esempio, la gestione di una mensa con prodotti a Km 0, la diffusione di comportamenti più equi e responsabili, la promozione di energie alternative.

Per cui auguri a questa nuova associazione che è già importante e lo sarà ancora di più per questo territorio che, a parte qualche eccezione tra cui la nostra, sembra rassegnato alla mancanza di idee ed alternative.
Cinzia

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