Continua la nostra inchiesta sui Gruppi di volontariato di Monte Marenzo nell’anno internazionale del volontariato. Prendo appuntamento lunedì sera con Maurizio Rigamonti, responsabile del Gruppo Anti Incendio Boschivo (AIB) e componente della Protezione Civile della Valle San Martino.

Purtroppo non riesce a venire all’appuntamento,  colpito dalla febbre, ma ci fa raggiungere da Fabrizio Malighetti e Gabriele Brambati, entrambi componenti dell’AIB di Monte Marenzo che sono pronti a rispondere alle nostre domande (a Maurizio gli auguri di pronta guarigione).

 

Fabrizio mi porta diverse fotografie di alcuni interventi svolti dall’AIB e dalla Protezione civile. In una di queste si vede l’intervento sulle reti paramassi sopra l’abitato della Levata.

Chiedo a Fabrizio in cosa consisteva l’intervento.

L’azione è del marzo scorso con lo scopo di prevenire l’innescarsi di incendi difficilmente circoscrivibili data la poca accessibilità dei luoghi. Inoltre i volontari hanno liberato dagli arbusti le reti paramassi poste a protezione della ferrovia Bergamo – Lecco e del sottostante abitato. Una operazione necessaria in previsione degli interventi di manutenzione delle barriere, periodicamente ispezionate da altri Enti.

 

Gabriele e Fabrizio mi spiegano come sono organizzati e quali sono le finalità.

Siamo una dozzina di persone che opera dagli anni ’90. C’è stato un periodo di inattività, poi la ripresa agli inizi del 2000. Il Gruppo Anti Incendio Boschivo è intercomunale, nell’ambito del territorio della Valle San Martino, da Vercurago a Pontida. Abbiamo il patrocinio del Comune di Monte Marenzo con cui collaboriamo per pianificare alcuni interventi in collaborazione con l’Assessorato all’ambiente.

I volontari sono tutti uomini tra i 40 e i 50 anni, due donne, un pensionato, alcune persone della Levata. Non ci sono giovani purtroppo.

Siamo coordinati dalle Guardie Ecologiche della Comunità Montana che prevede:

– la formazione  e il sostegno dei gruppi di volontari pronti ad intervenire in caso di necessità. Per il pronto intervento estivo siamo a turno a disposizione nella sede delle guardie ecologiche o comunque con la reperibilità in caso di incendio;

– il pattugliamento e il primo intervento per segnalare con quali mezzi e dove intervenire;

– interventi di manutenzione al territorio;

– la creazione e il mantenimento di infrastrutture come i viali tagliafuoco. Qui a Monte Marenzo facciamo 3 / 4 interventi all’anno in zone diverse del paese (Santa Margherita, Provada, Foppa, il sentiero degli Archèc sotto Spaiano…). Bisogna chiarire che non sono interventi di pulizia dai rifiuti, ma si tratta di creare una via pulita da rovi che impedisca il propagarsi di piccoli incendi del sottobosco, oltre a creare vie di accesso alle persone o ai mezzi antincendio;

– vasche di pescaggio idrico per gli elicotteri (la vasca è qui a Monte Marenzo);

– la sensibilizzazione della popolazione.

 

Avete fatto dei corsi specifici, fate delle esercitazioni?

Corsi tenuti dalla comunità Montana e corsi base di protezione civile. A ciascun componente vengono dati i dispositivi di protezione individuale. Una volta l’anno vengono fatte delle esercitazioni come AIB.

Come protezione civile si fanno esercitazioni  una volta l’anno, a livello regionale. A fine ottobre c’è stata una tre giorni di una maxiesercitazione della Protezione Civile con 700 volontari con basi in diversi comuni di tutta la provincia di Lecco con il campo base a Pescate.

 

Siete mai intervenuti in situazioni reali di incendio?

Gabriele:  Mi è successo ad Odiago, dove sono intervenuti anche gli elicotteri e a Colle di Sogno.

I pericoli nella nostra zona sono tra fine febbraio e fine aprile, con il secco del sottobosco e delle foglie.

Per fortuna non abbiamo mai dovuto intervenire come Protezione civile nel nostro territorio, alcuni componenti sono intervenuti in Abruzzo dopo il terremoto.

 

Voi fate manutenzione sulle vie tagliafuoco ma non potete intervenire nelle proprietà private dei boschi.

Già e il bosco, a differenza di una volta, non è più curato visto che non è più sfruttato economicamente. Non ci sono ordinanze di nessun tipo per la cura del bosco,  quindi i pericoli di incendio si sono moltiplicati.

 

C’è una foto con Fabrizio che spiega ai piccoli del Centro Prima Infanzia Liquirizia.

Ho fatto un intervento didattico su richiesta di MOSAICO. Ricordo anche il nostro intervento questa estate a Monte Marenzo per far conoscere i sentieri del paese con “il cercasentieri”, in collaborazione con l’Amministrazione e altre Associazioni.

 

Perché il vostro impegno di volontari in questo settore?

Fabrizio: principalmente l’interesse per la salvaguardia ambientale e la difesa degli ambienti naturali. Poi è stato anche un modo per socializzare con altre persone del paese in cui vivo e che prima non conoscevo.

Gabriele:  la salvaguardia dell’ambiente ma anche il fare qualcosa per gli altri, sia nell’ambito del mio comune sia nel territorio.

 

Nella galleria fotografica a fianco alcuni momenti di intervento del Gruppo Antincendio e dei volontari della Protezione civile (interventi reti paramassi alla Levata2011 esercitazioni 2010 – intervento al Centro Infanzia 2011- pulizia sentieri 2010 – pulizia val Marscia 2011).

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