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Emilio Bosisio e il “suo” fiume

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Inaugurata ieri sera in Biblioteca a Monte Marenzo la mostra fotografica “Adda, fiume di Lombardia” di Emilio Bosisio.

E’ la prima mostra in assoluto del calolziese Bosisio che, con questi suoi scatti, fa un omaggio al fiume che ha accompagnato da sempre la sua vita.

Ci racconta che suo padre è nato alla Sonna, proprio in prossimità dell’Adda e che lui stesso è nato al Lavello, ancora vicino al “suo” fiume.

Con questa mostra Bosisio vuole farci partecipi delle emozioni che il “nostro” fiume può regalarci: i colori delle sue sponde e dei paesaggi riflessi nelle sue acque. Trasmetterci l’amore e la passione che egli prova per questo angolo di Lombardia.

Avendo vissuto sempre vicino all’Adda conosce ogni ansa del suo percorso tra il ponte di Olginate e le chiuse di Trezzo.

La sua mostra vuole in qualche modo farci tornare bambini, farci avere di nuovo quelle gioie che si possono apprezzare guardando la natura intorno a noi. Osservandola appunto, con un po’ più di attenzione rispetto allo sguardo distratto che si dà alle cose che ci circondano. Il suo è un invito a passare qualche ora lungo il nostro fiume che, non a caso, ha ispirato poeti e scrittori regalandoci pagine di grande letteratura.

Vale la pena fare un salto in biblioteca e guardare queste foto.

La mostra è aperta fino a mercoledì 30 maggio. Qui potete vedere gli orari di apertura http://www.unpaeseperstarbene.it/2012/biblioteca-2-ladda-fiume-di-lombardia-mostra-fotografica/

 

Emilio Bosisio con la Presidente della Biblioteca Elisa Barachetti

Chiedo a Bosisio quando nasce la sua passione per la fotografia. Ci racconta che nel 1975, in un viaggio in Ungheria ancora stretta nella morsa della guerra fredda, in un negozio fotografico di Budapest acquistò per quattro lire la sua prima reflex, una “Ломо” (Lomo) con ottica intercambiabile di fabbricazione sovietica.

Da allora migliaia di scatti per fissare i momenti della sua vita e poi, con il passaggio al digitale, la possibilità più economica di documentare anche i luoghi che da sempre ama.

Non a caso Bosisio ha scelto una citazione di Wim Wenders per aprire la mostra: “I luoghi hanno memoria. Ricordano tutto. Il ricordo è inciso nella pietra. È più profondo delle acque più profonde”.

 

 

 

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