Bellissima mostra quella inaugurata dal Sindaco di Monte Marenzo ieri pomeriggio in sala civica.

L’Aido, in collaborazione con la biblioteca, nell’ambito delle iniziative “Natale con noi”, ha proposto una mostra dal titolo “Come nascevano i nostri nonni”, curata dall’Aidina Luciana Pagnin.

Numerosi amici dell’Aido di Monte Marenzo e qualcuno del Museo Etnografico Alta Brianza,  MEAB (Luciana è Presidente dell’Associazione Amici del Museo), hanno voluto non mancare all’appuntamento, anche perché, in concomitanza con l’inaugurazione, si è voluto presentare il libro di Luciana “Effeta” che ripercorre le vicende cliniche del figlio Alberto e della sua lunga riabilitazione dopo un incidente stradale, una storia che si intreccia con quelle dell’infanzia di Luciana in quella villa dove il papà era custode e la mamma portinaia. Storia che parte dalla descrizione delle origini della sua famiglia e della sua vita a Valmarana, la descrizione delle tradizioni di quella terra. Un libro pieno di scatti fotografici che segnano la vita di Luciana e quella della storia della sua famiglia (qui trovate la recensione che ho fatto quando il libro è uscito questa estate http://www.unpaeseperstarbene.it/2012/%E2%80%9Ceffeta%E2%80%9D-il-libro-di-luciana-pagnin-tra-il-ricordo-e-la-lotta-contro-il-silenzio/ )

Massimo Pirovano, Direttore del MEAB, nella sua presentazione, è partito proprio da qui, dagli scatti fotografici, per sottolineare la sensibilità di Luciana verso il passato e la passione per il collezionismo degli “oggetti d’affezione”, ovvero quegli oggetti che hanno costellato la vita della sua famiglia e della storia del suo paese che rappresentano un legame forte con le persone che quegli oggetti hanno usato e ci hanno lasciato. Così quegli oggetti hanno un’anima, divengono veicoli di scambio affettivo con le persone

Ma le culle, i corredi, gli oggetti di uso quotidiano del primo ‘900 in mostra, legati alla natività (la scelta di organizzare questa mostra in questo periodo d’Avvento non è casuale), sono anche “oggetti d’immaginazione”,  evocano usi di quegli oggetti  e storie di quelle persone. Assumono un forte richiamo al lavoro ed alla vita di chi ha realizzato e usato quelle cose, anche se non hai condiviso e vissuto le loro storie.

In questo senso la mostra è utile e interessante anche per le giovani generazioni e i bambini che possono immaginare quelle storie se facciamo conoscere loro la funzione di quegli oggetti.

“Oggetti evocativi” quindi,  che la sensibilità artistica di Luciana ha saputo sapientemente trasmettere  allestendo una sorte di “presepe”.

Tra gli oggetti fa bella mostra la foto del battesimo tratta dal nostro libro “Monte Marenzo tra storia, immagini e memoria” che si è avvalso della collaborazione proprio di Luciana per il lavoro di raccolta ed ordinamento delle fotografie prestate dalle famiglie del paese.

Il libro “Effeta” di Luciana Pagnin è disponibile in prestito in Biblioteca ma noi consigliamo di acquistarlo con l’autografo dell’Autrice rivolgendosi a Luciana o all’Aido.

Ringraziamo Luciana e la sua famiglia e Aido e Biblioteca per l’idea della mostra che rimarrà aperta fino al 23 dicembre in Sala Civica.

Qui trovate la galleria fotografica con gli scatti di Adriano Barachetti.

One comment

Inaugurata la mostra curata da Luciana Pagnin

  1. Brava Luciana, è stata una bella esperienza vedere con i miei occhi mentre “creavi” la tua Mostra.
    L’AIDO di Monte Marenzo ti ringrazia come ringrazia Sergio per le sue puntuali e precise cronache di quanto avviene attorno a noi.
    Complimenti Luciana anche per il libro che hai scritto per te e per tutti noi.

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