Trovato serpente nell’orto di Cascina Costa Antica

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10 Responses

  1. adriano scrive:

    Non conosco il serpentello.
    Scappare a gambe levate, no non siete scappati voi…non è pericoloso.
    Ucciderlo, perché dovrei?
    Credo che gli offrirò la cittadinanza onoraria, dalla seconda foto deduco sia un gran mangiatore di lumache.

  2. Sergio V. scrive:

    Anche se il profilo che verrà fuori mi indicherà come pavido non ho dubbi: opzione a) scappo a gambe levate!
    Meglio prevenire che curare :-)

  3. Sergio C. scrive:

    Senza dubbio C !!

  4. Andrea scrive:

    Concordo con Sergio V. Io prendo e me ne vado via, dall’altra parte rispetto alla serpe…

  5. graziano scrive:

    C perché mangia le vipere (piccole) i topi e anche le lumache ma da sgridare perché magna anche le uova dai nidi.
    A Spaiano viene salvato. Non posso mandarvi ora una bella foto. La mando la prossima settimana.

  6. Elisa scrive:

    Con tutto il rispetto… i collocherei anche io tra i pavidi, da tipica donna col terrore di topi e serpi che si arrampica sul tavolo urlando appena li vede!
    (ma dall’alto del mio rifugio, urlerei a qualcuno di voi di venire ad adottare l’animaletto!)

  7. alberto scrive:

    Buon giorno a Tutti da Alberto (Via S. Margherita 4 in affitto)!! zona Piudizio nel giardino vive un serpente saettone nero BEA e’ stato nominato serpente di condomionio pertanto, cittadinanza onoraria alla collega di cascina Costa Antica!

  8. paolo scrive:

    toglietelo dal sito non lo voglio vedere proprio,risposta D

  9. angelogandolfi scrive:

    Noi ragazzi di cinquant’anni fa, a Monte Marenzo, non avevamo dubbi: le serpi si ammazzavano.
    Trascorrevamo più ore nei boschi e nei prati che a casa e scuola messe assieme, anzi, quelli erano proprio i luoghi dove si spadroneggiava a piacimento, lontani da adulti severissimi. E noi dovevamo condividere il nostro santuario con delle bestie che – non l’avremmo mai confessato – in fondo ci facevano paura? Scappare non se ne parlava proprio, non si poteva perdere la faccia di fronte ai compagni.
    Poi, diciamolo francamente, le bisce non si attaccano forse alle tette delle mucche e succhiavano il latte destinato a noi? Non era forse vero che le vipere, se le fissavi negli occhi, ti incantavano e non potevi più muoverti, rimanevi come paralizzato e ti strisciavano addosso per morsicarti? Quante volte abbiamo sentito i più grandi di noi dire che le serpi non le potevi sparare, ché i pallini ti rimbalzano addosso?
    Troppo pericolose, troppo perfide, per sopportarle.
    Adesso non ci sono più le bisce (i bess), adesso, occasionalmente, si incontrano dei colubri, lontani discendenti de nostri acerrimi nemici. Tutt’altra specie i rettili d’oggi. Sempre discreti ma molto a modo, inoffensivi, addirittura utili al benessere della biocenosi, tanto da non sfigurare tra i pretendenti a ricevere le chiavi della città.
    Che dire. Tutto scorre e cambia sosteneva Eraclito, anche se Parmenide ha ribattuto che nessun mutamento è possibile. Io, nel dubbio, resto agnostico e cerco d ignorare le serpi.

  10. Giacomo scrive:

    Quant sére piscèn, ol me pare me disia,
    “Giacom stà luntà di sas e dell’erba olta, che de bés ghe n’è mia, e se tel troet sempre ü bastù in ma, ma se te ghe pura e te scàpet, sempre in salida, mai in discesa!”

    Beh, sarà, ma quei pochi che ho intravisto di gambe levate me ne sono andato, ma che salita! Giù, giù in discesa arrivando a casa tra voli e pirolette e dal balcone curavo la serpe se c’era ancora…

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