Mercoledì 27 febbraio, ore 21 – Sala Ticozzi – Via Ongania, Lecco – ingresso libero, presentazione del libro

“Forti con i deboli”

Il potere è senza controllo, la corruzione dilaga e al disagio si risponde con la repressione. L’analisi impietosa e l’allarme di un protagonista degli ultimi quarant’anni di magistratura.

Dibattito pubblico con l’autore LIVIO PEPINO, magistrato fino al 2010, già presidente di Magistratura democratica e componente del CSM, è oggi responsabile delle Edizioni Gruppo Abele, direttore della rivista “Questione giustizia”.

Qui Lecco Libera 

dalla quarta di copertina

Pressati da vent’anni di campagne mediatiche da parte di una destra ostile e di una sinistra che sembra unita solo nell’appoggio alla magistratura, pensiamo che l’amministrazione della giustizia sia oggi votata al controllo dei poteri forti e resti a volte l’unico argine di fronte all’arroganza della politica: abbiamo sotto gli occhi maxi processi di mafia, inchieste sulla corruzione, indagini sulle condizioni di lavoro… Ma forse si tratta solo di un’illusione. In quest’analisi lucida e senza sconti Livio Pepino, protagonista di quarant’anni di magistratura nel nostro Paese, spiega come, a dispetto di quanto ci viene raccontato, i risultati della giustizia nel contrasto dei poteri forti sono in realtà assai ridotti e, nell’ultimo decennio, in costante diminuzione. Al contrario, nel generale disinteresse, le carceri continuano a riempirsi delle fasce più deboli della società: migranti, tossicodipendenti, manifestanti senza copertura politica. Una deriva autoritaria che sembrava superata e che sta invece tornando con forza. Pepino lancia così un allarme di estrema serietà: perché si può e si deve immaginare una giustizia davvero uguale. È un obiettivo che riguarda tutti noi.

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