Browse By

Iscrizioni a scuola on-line. Sistema in tilt e preoccupazioni

I timori si sono avverati: l’accesso contemporaneo di decine di migliaia di utenti, nel giorno d’apertura delle iscrizioni on-line alle classi prime, ha mandato in tilt il sistema del Ministero, rendendo impossibile procedere alle iscrizioni per molti.

“Stamattina abbiamo provato ad accedere per iscrivere il figlio ma non siamo riusciti”. Questi i commenti che abbiamo trovato tra alcuni amici della pagina UPper su Facebook.

Il Miur (Ministero Istruzione) ha reso noti i dati relativi alla prima giornata delle iscrizioni scolastiche online aggiornati alle ore 19.00 di ieri. Sono state inserite 23.179 domande. Il sito ha avuto 1.529.936 accessi con dei picchi notevoli, particolarmente tra le 8 e le 13. Picchi che hanno mandato in tilt il sito.

Discutibile (se non inaccettabile) l’esclusiva obbligatorietà dell’utilizzo del computer.

La scuola primaria e la secondaria di primo grado sono obbligatorie. Ciò significa che tutti hanno diritto a frequentarle. E’ possibile subordinare questo diritto fondamentale alla condizione di possedere e a sapersi destreggiare con un computer e le ricerche on line? E come segnalare problemi non previsti nella modulistica?

Ci si può consolare pensando che c’è ancora un sacco di tempo (l’ultimo giorno utile è giovedì 28 febbraio) e si può provare a connettersi in orari teoricamente meno affollati, ad esempio nel pomeriggio o di sera. “È possibile operare 24 ore su 24, tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica – ricorda il Ministero – e la data di presentazione della domanda non rappresenta requisito di priorità nell’accoglimento della stessa da parte della scuola”.

La scuola a cui si vogliono iscrivere i figlio deve supportare la famiglia nell’iscrizione e può inserire le domande per conto dei genitori che non possono accedere al sistema di “Istruzione on line”.

Qui potete trovare il link utile al Vademecum per le iscrizioni:

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2013/01/prtolo449_12all.pdf

Ma a preoccupare maggiormente le famiglie è un altro aspetto: il rischio di non poter mandare il figlio nella scuola desiderata. Le regole sono queste: “le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica, limite definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti locali competenti”, e c’è chi teme che in mancanza di risorse si possa escludere qualcuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.