Lasciatemi iniziare dalla commozione. Quella del nostro Sindaco Gianni Cattaneo che ha letto il suo ultimo discorso ufficiale in occasione del 25 Aprile. E’ lui stesso a ricordarlo: cinque anni fa, appena eletto, faceva il suo primo discorso ufficiale proprio il 25 Aprile di 5 anni fa. Oggi non riesce a trattenere la commozione. E tanti cittadini di Monte Marenzo lo applaudono con sincera gratitudine. Cinque anni difficili, ma Gianni non si è mai tirato indietro. Anche oggi è il primo ad arrivare (e probabilmente sarà l’ultimo ad andare via). Ha già preparato l’impianto voci, si va  cambiare velocemente per la cerimonia ufficiale, si mette la fascia tricolore…

Ecco, lasciatemi iniziare dalla commozione e dire grazie Gianni…

Anche Elio Bonanomi, Presidente degli Alpini, a conclusione della festa al Parco Penne nere ha voluto ringraziarlo, sempre attento e disponibile, anche in questa ultima occasione.

Poi è stata una giornata di festa vera. Anche se organizzata velocemente, con l’incognita del maltempo gli Alpini sono stati all’altezza della situazione. E grazie anche alle altre Associazioni di Monte Marenzo che hanno offerto il pranzo (AUSER, AIDO, Biblioteca, UPPer).

Ma prima di tornare al racconto della cerimonia ufficiale un altro flashback, questa volta di primo mattino: sto mettendo al balcone il tricolore e mi accorgo che “al Mangili”, prima di tutti quanti, un tricolore è già appeso sotto la finestra dell’abitazione di Vittoria Mangili, la cittadina più anziana di Monte Marenzo (classe 1916) che, con i suoi 98 anni, è fedele al suo ruolo di “madrina” degli Alpini.

Alla cerimonia è intervenuto con la preghiera Don Giuseppe che aveva già fatto una bellissima omelia durante la Celebrazione dell’Eucarestia in Chiesa.

Elio Bonanomi ha condotto il cerimoniale ufficiale e ha voluto orgogliosamente ricordare uno ad uno, nome per nome, i ragazzi di Monte Marenzo che hanno perso la vita e i dispersi della seconda guerra mondiale, invitando i cittadini ad un minuto di silenzio.

A sorpresa, prima del discorso del Sindaco, ci sono state alcune letture. Qualcuno sostiene che sono discorsi vecchi, che stancano….

Invece erano tutti in ascolto se quei brevi racconti e quelle poesie vengono letti con passione da uomini e donne, anziani e giovani e bambini che fanno parte di una Comunità, seduti sui gradini d’ingresso del Comune e che sono consapevoli che le parole Libertà e Democrazia e Costituzione sono il “regalo” che ci ha fatto chi, 70 anni fa, ha lottato contro fascismo e nazismo, dagli uomini e dalle donne che hanno fatto la Resistenza.

Poi Gianni ci ha commosso con il suo discorso che potete leggere qui 25 Aprile 2014     e che è stato concluso ricordando il Consiglio Comunale dei Ragazzi e la consegna della Costituzione ai diciottenni.

Ancora una sorpresa: Renata Tomasella chiama Gianni e, insieme a qualche cantore di “Chichecanta”, nato il 25 Aprile di un anno fa, intona “Bella ciao”, e sono in molti ad unirsi al coro.

Poi la passeggiata per arrivare al Parco Penne Nere, una vera e propria “Scampagnata d’Aprile”, con tanti bimbi e qualche anziano che ha voluto esserci.

Per arrivarci ti accorgi ancora una volta di come Monte Marenzo sia bello, immerso nel verde e che, per fortuna, fino ad ora non ci sono state le colate di cemento di tanti paesi della Lombardia e d’Italia.

Quando arrivi gli Alpini (e le Alpine, si può dire così?), hanno già preparato tutto, a cominciare dalle tre lunghe tavolate con le tovaglie dei tre colori della bandiera. Per non parlar del cibo (anzi parliamone, bravi i cuochi e le cuoche). Un grazie sentito a tutti quelli che hanno collaborato.

Anche il Sindaco arriva e Don Giuseppe (ovviamente in bicicletta). Una bellissima giornata, tra chiacchiere, canti, discussioni e ricordi. E anche il tempo di una tombola con tanti premi…

Ed ora la parola passa alle immagini e al fotoracconto di Adriano Barachetti.

 

3 Commenti

Bella la cerimonia e la “scampagnata” del 25 Aprile

  1. Ringrazio tutti per gli applausi di incoraggiamento per le emozioni
    avute durante il mio ultimo discorso.Per me che sono nato
    un mese prima della liberazione la mia infanzia è piena di racconti
    di chi ha subito angherie e lutti

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