Eros Iezzi è un ragazzone di 31 anni, simpatico, mancino e… poeta.

Ieri sera in Biblioteca a Monte Marenzo, Arteatro, il piccolo festival delle arti teatrali della Valle San Martino, ha fatto tappa a Monte Marenzo.

Paolo D’Anna, curatore della rassegna, ha dialogato con l’Autore, Elisa Barachetti (mancina pure lei) ha letto le poesie di Eros. Ad accompagnare le letture un altro giovane musicista, Marco Panzeri, alla chitarra classica (manco a dirlo, anche lui mancino).

Si dirà:  poesia (primo sospetto), letture (mmm secondo sospetto), chitarra classica (nooo basta!), chissà che noia… Invece…

Invece cosa vi siete persi? Vi siete persi la freschezza, il coraggio, la spigliatezza di un giovane autore e l’ascolto dei suoi versi, letti da una lettrice particolarmente ispirata, sulle note musicali che con misurato senso del ritmo hanno sottolineato di volta in volta le poesie di Eros.

Insomma, chi era presente (non molte persone in verità), ha passato una piacevolissima serata.

Eros non è per nulla un poeta introverso e, ancor meglio, non è neppure un autore saccente. Ha la consapevolezza dei suoi mezzi e dei suoi limiti. Parla della Poesia (quella dei grandi autori) con rispetto e della Sua poesia con la franchezza, la passione e l’amore per una cosa viva.

Ieri sera l’ho anche detto mentre si discuteva insieme: è difficile e non si può (né si deve) giudicare la poesia. Soprattutto quando non si hanno gli strumenti per farlo. Però, come per la musica, puoi subito emozionarti e sentire che ti piace.

Questa è la prima impressione. E non dico che la poesia di Eros sia “facile” e scontata (come quelle canzoni orecchiabili che ti piacciono ma…). No. Ascoltando i suoi versi (e l’unico racconto breve letto ieri sera), ci si accorge di avere a che fare con un ragazzo di talento, anzi maturo in alcune sue composizioni.

Forse ha giocato anche l’atmosfera divertita di tutti i presenti e dei protagonisti che hanno dialogato tra loro e col pubblico.

Eros Iezzi (classe 1983, di Castello Brianza, un po’ di Facoltà di Lettere e un’esperienza al Giornale di Merate) è al suo secondo appuntamento con Paolo D’Anna (la “prima” è stata all’Osteria “La stalla del Rè” a Campsirago), che ha scoperto il valore di Eros e cerca di proporlo nel nostro territorio.

Una proposta non commerciale, visto che Eros non ha libri da vendere. La sua unica raccolta poetica,“Chi sei tu, dunque?”, risale al 2004 , pubblicata grazie alla vittoria in un concorso di poesia. La poesia che dà il titolo all’opera è la prima poesia scritta in assoluto da Eros, che racconta di averla scritta in una sorta di transfert notturno e di essersi accorto solo al mattino che sullo schermo del computer c’era una sua poesia scritta nella notte.

Non potremo leggere i suoi versi allora? Chi può dirlo? (Anche se il sistema editoriale è molto discutibile). Intanto, se vi capita, incontratelo a qualche presentazione (se ce ne saranno altre, Eros faccelo sapere) e parlate semplicemente con lui delle sue poesie e del suo modo di “vedere” il mondo.

Andate anche, se potete, ad ascoltare Marco Panzeri, che ha 22 anni, è di Suello, suona il pianoforte (oltre che la chitarra), ha anche lui scritto un libro e con il piano sarà il 4 ottobre a Villa Monastero per un concerto di pianoforte e voce.

Paolo D’Anna intanto ci invita alle altre date di Arteatro 2014 (indicate a questo link: http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/parte-oggi-festival-arteatro-2014-piccolo-festival-delle-arti-teatrali-in-valle-san-martino/).

 

One comment

La “sorpresa” di Eros

  1. Caro omonimo (visto che mi chiamo Sergio anche io!). Ho conosciuto Eros il 25 novembre, durante una serata teatrale dove veniva presentato un lavoro teatrale di Paolo D’Anna tratto da un libro di Elena Mearini.
    E’ una persona con grandissimo entusiasmo, con grande passione e voglia di comunicare.
    Il commento riguarda la tua affermazione in base alla quale, e sono d’accordo, ilSistema Editoriale è discutibile.
    Fortunatamente, oggi, il Sistema Editoriale si può saltare. L’autopubblicazione, tra l’altro gratuita grazie al Sistema “Print on Demand”, permette a chi sente di avere qualcosa da dire di farlo. Posso dire sicuramente che questo sarà il Sistema del Futuro.
    Oggi non abbiamo più bisogno di “girare” tra Editori, affrontare il giudizio di Comitati Editoriali e Commissioni di Lettura per poter vedere la nostra opera pubblicata: lo possiamo fare da soli, con pochi clic, e distribuirla in tutto il mondo.
    Eros lo ha fatto, ed ora il suo libro: “Quattro chiacchiere con la Musa” è una luminosa realtà.
    Così come lo è stato per me, che grazie a strutture di “self publishing” ho potuto pubblicare già diversi libri, ed altri ancora ne pubblicherò in futuro.
    Quindi, il “discutibile sistema editoriale” oggi non ci interessa più. E credo davvero che una nuova era si sia aperta per chi vuole pubblicare libri: basta Editori, Comitati Editoriali e simili. Possiamo fare da soli. Senza rimpianti.

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