Angelo_4Una settimana fa l’amico Angelo Gandolfi mi telefona e mi dice: “Sergio, non l’ho detto ancora a nessuno, ma non vorrei che questa notizia l’apprendessi da altri o dai giornali… Sino ad oggi ho tenuto totalmente riservata la notizia di essere il destinatario del conferimento di Cavaliere della Repubblica. La Presidenza della Repubblica mi aveva informato a febbraio. Ne parlo ora perché in questi giorni stanno arrivando gli inviti per la consegna il 2 giugno al Teatro Sociale di Lecco.”

Sono felice di questa bella notizia e gli faccio i miei complimenti. Gli chiedo l’autorizzazione di fare lo scoop dalle pagine del nostro blog, che Angelo ha contribuito a fondare sei anni fa (ha fatto anche questo!).

Nei giorni successivi ne parliamo con più calma e Angelo mi confessa: “Credimi, non so chi ha fatto la proposta iniziale, che indubbiamente mi onora.” Purtroppo non potrà partecipare alla cerimonia di conferimento dell’onorificenza perché ha già prenotato da tempo una piccola vacanza con Carla (in sua vece si presenterà il sindaco Paola Colombo). Però vuole che si sappia: “Una cosa deve essere chiara e, se fossi stato presente alla cerimonia, l’avrei senz’altro detta. Quello che ho fatto è il frutto di un impegno corale, di fatiche e gioie condivise con tante persone che mi hanno amato e continuano ad amarmi, e da me ricambiate. Da solo avrei potuto fare ben poco. Pertanto l’onorificenza appartiene a tutti loro, perché il tempo, i pensieri, le azioni, ci ha visti insieme; insieme e impegnati per il bene comune.”

E’ nello stile di Angelo questa sua dichiarazione. Lo conosco da quasi quarant’anni e il suo carattere lo porta a sminuire il ruolo fondamentale che ha avuto nella storia del nostro piccolo paese. Ai tempi frequentavamo gli stessi luoghi di interesse comune, condividevamo la stessa passione per la cultura, il cinema (il mitico Cineforum di Calolzio) e per la politica: Angelo ha fondato con altri compagni la sezione del Partito Comunista a Monte Marenzo nel 1974.

Molte cose le abbiamo fatte assieme dopo che nel 1980 mi sono trasferito a Monte Marenzo sposando Daniela. Angelo, ovviamente, è stato nostro testimone di nozze. E in quegli anni mi hanno raccontato quale è stata la sua storia e il suo ruolo che giusto 5 mesi fa, il 27.12.2014, come appare sul Sito della Presidenza della repubblica (http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=334839), lo ha portato al riconoscimento di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nato nel 1947 (il 10 novembre se volete fargli gli auguri), all’età di due anni viene colpito dalla poliomielite che gli impedirà di camminare per il resto della vita.

Cresce in una famiglia con pochissimi mezzi economici, ma con una sovrabbondanza di affetti e di stimoli formativi. Rimane orfano del padre operaio in tenera età e, causa le molteplici criticità, non riesce a frequentare gli studi oltre la scuola elementare. Solo in età adulta consegue da privatista la licenza di scuola media inferiore, aiutato nella preparazione da un’insegnante di Lecco e da suo figlio universitario.

Portare il peso di una importante disabilità in una realtà socioeconomica al limite dell’indigenza, poteva rendere concreto il rischio per Angelo di un percorso esistenziale pesantemente compromesso, tanto da farlo scivolare verso una deriva assai prossima all’emarginazione. Così non è andata, perché durante l’infanzia e l’adolescenza, ha riempito le lunghe giornate di forzosa immobilità con una scriteriata e totale immersione nella lettura di quanto poteva reperire di scritto, sviluppando il gusto per una irrefrenabile curiosità, orientata soprattutto verso le vicende storiche, i risvolti sociali, culturali e politici del proprio tempo.

Con questo background, a poco più di vent’anni, ha ritenuto fosse giunto il momento di esercitare il principio della cittadinanza attiva, raccogliendo l’amarezza di famiglie che vedevano i loro ragazzi non propriamente gratificati da una scuola fortemente selettiva (parliamo di elementari!). Una scuola che custodiva un linguaggio astruso e racconti grandemente incomprensibili per la stragrande maggioranza degli alunni, allora figli del mondo contadino che avevano come orizzonte e aspettativa accedere alla palestra dei cantieri edili. Nelle piccole realtà di provincia poteva capitare che ancora non si investisse in innovazioni didattiche e in pratiche educative per una crescita complessiva della popolazione scolastica, considerato che la stragrande maggioranza dei bambini erano destinati a fare il muratore appena finita la scuola.

Angelo organizza assemblee di genitori, promuove incontri con il direttore didattico, sollecita l’interessamento degli amministratori comunali, affinché si prenda coscienza dell’esistenza di un diritto all’istruzione e si lavori per progetti in coordinamento tra scuola e comunità locale, di fatto anticipando pezzi di quella che sarà nel 1974 la riforma dei Decreti Delegati.

Nel frattempo consegue il diploma di terza media e pensa sarebbe bello far partecipe di questo risultato i suoi coetanei, o anche ragazzi più giovani, che hanno abbandonato anzitempo la scuola dopo le elementari. Accrescere il proprio bagaglio culturale è sempre utile, ma anche avere in mano un “pezzo di carta” non è da trascurare se serve per svolgere alcune professioni (per esempio avere una licenza per aprire un esercizio commerciale).

Detto fatto. Chiama a raccolta un nutrito gruppo di studenti universitari, di giovani e motivati insegnanti, di persone con esperienze in vari settori, e promuove una scuola popolare sul modello dell’esperienza educativa di don Lorenzo Milani a Barbiana. Per oltre due anni si fa scuola in maniera totale: elaborando propri strumenti didattici, dilatando il concetto di docenza a chi ne sa più degli altri in un determinato settore, confrontandosi direttamente con esperienze nei più diversi campi del sapere. Il tutto all’insegna della gratuità e dello spirito di servizio. Angelo ha sempre ammesso che quel periodo ha profondamente e in modo definitivo segnato il suo modo di concepire il mondo negli anni a venire.

E’ un periodo particolarmente fecondo arricchito dall’impegno nella formazione di un gruppo di volontari per un concreto sostegno a quanti sono segnati dalla fatica della disabilità e dell’emarginazione.

Nel 1974 inizia il suo percorso professionale come impiegato amministrativo del Consorzio Sanitario di Zona di Calolziocorte, struttura pubblica istituita dalla Regione Lombardia con il compito di avviare la riforma sanitaria. L’organismo formato dai rappresentanti dei comuni del territorio promuove le prime esperienze di medicina preventiva ed organizzazione di servizi di base.

Partecipa attivamente alla elaborazione e ideazione sul territorio dei consultori pediatrici e familiari, dei servizi per la prevenzione delle patologie degenerative femminili e quelle insorgenti nei luoghi di lavoro, per l’assistenza sociale e psicologica nella scuola, nell’istituzione della guardia medica, nella riqualificazione dei servizi e delle prestazioni del poliambulatorio ex INAM di Calolziocorte, ecc.

Un lavoro difficile e complesso che dura circa 15 anni, ma particolarmente gratificante per la ricchezza delle relazioni e per maturare la consapevolezza che i servizi pubblici hanno il solo senso di garantire condizioni di benessere per le persone, soprattutto in favore delle componenti più fragili della popolazione.

Nel 1977 si sposa con Carla con la quale condivide, oltre a quanto è giusto condividere in un rapporto di coppia, le sensibilità ideali e l’azione sociale che continua tuttora a caratterizzare la loro comune esperienza di vita.

Angelo lascia il posto di lavoro sicuro e gratificante per ricominciare una nuova esperienza. Apre, con due amiche, Cristina e Carla, la prima e vera libreria del Calolziese. Per 10 anni la libreria Fahrenheit 451 è il luogo dove meglio riesce ad esprimere la sua profonda passione per la cultura e utilizzare lo spazio commerciale per ragionare di libri e di letteratura, che poi significa in ultima analisi ragionare di tutto.

Non dimentica la sua condizione di disabilità e di nuovo promuove un’altra associazione per la tutela dei diritti delle persone disabili, Lo Specchio, che ha avuto (e ha) il merito di svolgere una incisiva azione per il superamento delle barriere architettoniche e culturali, dando inoltre l’opportunità a giovani volontari di testimoniare concretamente la loro scelta in favore dei meno fortunati.

Ancora una volta decide di mettersi in gioco impegnandosi su un terreno che rappresenta il compendio della ormai lunga esperienza sociale e relazionale. Dal 1985 al 1990 è consigliere comunale a Monte Marenzo e nei successivi nove anni viene eletto sindaco per due mandati. Angelo è uno di quelli convinti della inopportunità di protrarre l’incarico di sindaco oltre due mandati e, pertanto, non si ripresenta candidato come primo cittadino, ma continua per altri 15 anni a dare il proprio contributo alla comunità come semplice consigliere.

L’impegno nelle istituzioni pubbliche è continuato per sette anni (2000 – 2007) come Presidente della Comunità Montana Valle San Martino. Angelo non ha tralasciato di svolgere nel frattempo anche un ruolo di dirigente politico ricoprendo la carica di segretario provinciale dei Democratici di Sinistra per alcuni anni.

 

Ecco, avete letto alcuni momenti (ce ne sono stati altri) della sua lunga storia fino ad oggi. Mi è sembrato giusto riportarla qui.

Ad Angelo i complimenti dell’Associazione UPper.

Sergio

 

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19 Commenti

Angelo Gandolfi è Cavaliere della Repubblica

  1. Ho letto i commenti al conferimento, mai così meritato ma un po’ tardivo, ed ho fatto qualche considerazione: l’articolo di Sergio è semplicemente perfetto anche se non poteva essere esaustivo, in quanto alcuni momenti Sergio non li ha conosciuti e condivisi; i commenti sono quasi commoventi per la miriade di motivazioni che ognuno cita nel complimentarsi con Angelo; per quanto mi riguarda, ricordavo con Angelo il periodo che in Comunità Montana ci ha visti affiancati e parte di un Gruppo ( gli Assessori ), che sapeva lavorare in autonomia pur se nei momenti di coordinamento, Angelo ci guidava, sorreggeva con i suoi consigli e ci spronava a proseguire quando il percorso era corretto e condiviso…..grande lavoro di squadra!! Per finire senza commozioni ( che non mi sono proprie ), direi che in via Prato della Sorte occorrerà perlomeno un cavallo visto che di Cavalieri ce ne sono già due!! Congratulazioni Angelo.

  2. Congratulazioni di cuore, Angelo, grande amico e coscritto! Più che un degno Cavaliere sei un vero esempio per tutti, un maestro di vita, perché i fatti contano sicuramente più dei titoli: da quando ti conosco non ti sei mai risparmiato per gli altri, collezionando una serie infinita di successi, soddisfazioni e riconoscimenti. Sei un autentico “self made man”, un problem solver, un leader che con impegno, tenacia e acume si è sempre prodigato per i diritti e per il bene dei più deboli senza mai perdersi d’animo, ottenendo sempre risultati concreti.
    Tutto ciò grazie alla tua spiccata sensibilità, alla tua curiosità intellettuale e al raro dono del buonsenso. Sei un vero mito e questo te lo dice uno che per circa 40 anni, nella sua carriera lavorativa, si è sempre occupato di valutare la professionalità, la serietà e la potenzialità delle risorse umane. Ora che a tutti gli effetti sei un Cavaliere (senza macchia e senza paura!), come nel gioco degli scacchi mi aspetto da te tanti “scacco matto” a tutti i prevaricatori, furbi e corrotti che senza scrupoli approfittano della povera gente.
    E se è vero il detto “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, l’alta onorificenza che ti è stata riconosciuta la condividerai con tua moglie Carla, che indubbiamente lo merita. Complimenti ancora!
    Con grande stima e profonda amicizia
    Mario Bianco

  3. Caro Angelo, citando Gerolamo posso dire che personalmente non solo ho avuto la fortuna di conoscerti, ma anche di diventare tuo amico lavorando fianco a fianco per 5 intensi anni, periodo del quale faccio tesoro ogni giorno visto il bagaglio di crescita personale che mi ha portato in dono: e la crescita è dovuta principalmente ai tuoi insegnamenti, sopratutto quelli indiretti e cioè legati al normale approccio che hai alla vita: basta stare con te per imparare continuamente qualcosa!
    Dunque non posso che essere felicissimo per questo riconoscimento che certifica quello che per tutti gli abitanti di Monte Marenzo sei da molto tempo: complimenti caro Angelo, e grazie di tutto!
    Daniel

  4. Caro Angelo, le mie più sentite congratulazioni per questo riconoscimento che ti meriti in tutto e per tutto ciò che sei stato e fatto e che continui quotidianamente l’impegno sociale, politico e culturale. Un grosso abbraccio unitamente a Carla anche perchè per metà riconoscimento a mio parere va anche a lei. Con grande affetto e stima Lucia Codurelli

  5. Complimenti Angelo sei un’icona per Monte Marenzo, la dimostrazione che quando si ha cervello e cuore si possono fare cose impensabili. “Tanta stima”

  6. Angelo Gandolfi , esempio per tutti noi di : A come AMORE per il prossimo, G come Generosità, Gentilezza , Giustizia… Sincere congratulazioni !! Stefania Demetrio e Marta

  7. Evvai! Sono proprio contenta, questa volta davvero onore al merito e, come dice Gerri, c’è speranza se la nostra repubblica sa riconoscere un vero impegno civile.

    A me era piaciuta tanto (nel 150° dell’Unità d’Italia, Sergio ricorderà) anche la nomina, virtuale ma bella e forte, di Angelo tra i “Nuovi Mille”, quelli cioè che continuano a “fare la patria” giorno per giorno.
    Anche noi dobbiamo molto ad Angelo, siamo tra i fortunati (ancora Gerolamo) che lo conoscono.

    Ma perchè non riesco a stare del tutto seria di fronte alla notizia?
    Perchè so già che A. troverà la battuta giusta anche su questa sua nuova veste, che peraltro continuerà ad indossare (ma l’aveva già, no?) con grande rispetto, come davvero ricevuta in consegna dal popolo italiano e in fondo da ciascuno di noi. Così è.

    Ma adesso, alla notizia, tra le cose fatte e inventate nel giro degli anni, tra le colline e la valle, quel che mi viene in mente è tutte le volte che abbiamo riso di cuore con lui, con gli altri, magari tra le sudate carte, cercando di capire, spiegare, raccontare…

    Congratulazioni ad Angelo e ai suoi, se UPper organizza un brindisi, invitateci!

    Cristina

  8. Sei una persona sempre disponibile, dedichi il tuo tempo libero per l’aiuto del prossimo.
    Congratulazioni Angelo! Carica meritatissima!!

  9. Purtroppo Angelo non legge Facebook (e anche altri lettori del nostro sito). Riporto qui alcuni commenti apparsi su Facebook:

    Alberto Ratti Cavalier Angelo!! I miei rispetti e più vivi complimenti! Alberto Ratti
    Ausilia Mangili Sempre molto affascinante….
    Elisabetta Bono Complimenti !!!!
    Alfredo Losa non c’e’ persona che l’ho meritasse come te ……..sei un grande
    Pinuccia Dozio Complimenti!!
    Patrizia Cornago Che bello siamo molto felici…..NON è DA TUTTI…..
    Massimo Casti Complimenti!!!!!
    Germana Antonia Locatelli Complimentiiiii !!!!! un abbraccio
    Angelo Cav Fontana sono contentissimo !!!!
    Irene Tosi Complimenti!!!!
    Francesca Delfini Congratulazioni, te lo meriti. Un abbraccio grande anche da Chiara.
    Vanda Fumagalli Io sono una che ha recuperato la scuola media in quegli anni con te Angelo …. ed è da allora che ammiro il tuo impegno la tua dedizione e il tuo lavoro per gli altri. . Tu non ci avevi fatto solo scuola. …. ma ci avevi dato lezioni di vita ed hai continuato a farlo a tutti negli anni! !!!! È arrivato il meritatissimo riconoscimento!!!! Complimenti ANGELO! !!!
    Nicola Monia Roveda Congratulazioni
    Paola Gironi Congratulazioni Angelo !! Un abbraccio
    Lorena Prandi Complimenti. .ciao
    Agnese Forcella Complimenti!!!
    Lydia Brizzi Congratulazioni vivissime Angelo. Onorificienza super per un uomo super come te
    Chiara Bonfanti giusto! Emoticon smile
    Marina Mazzola Complimenti vivissimi ..!!!
    Marilena Chiari ben fatto!!!!!!!!
    Cattaneo Alessio Complimenti!
    Chiara Bonfanti giusto! Emoticon smile
    Roberto Carsana Grandeeee…!!!!
    Denis Carsana
    Alberto Nava – Gli amici de “LO SPECCHIO” sono tra coloro che si compiacciono maggiormente di questa meritata onoreficienza!! BRAVO CAVALIERE!! …MERITATISSIMO!
    Simona Lanfranchi Strameritato!! Grazie Angelo…
    Mari Regazzoni Grande uomo
    Sergio Castelli Di questi tempi brave persone che fanno politica non se ne vedono molte: eccone qui una.
    Ivana Gandolfi Complimenti a Angelo è una riconoscenza meritata per il suo impegno nel sociale e la disponibilità che dimostra sempre Ivana e Elio
    Luca Tedoldi Congratulazioni Emoticon smile

  10. Grande Angelo, compimenti per questa meritatissima nomina, per scherzo “ma non tanto”dico a molte persone che se in questa vita ,non hanno la fortuna di conoscere Angelo, devono rinascere e fare questa esperienza. un giorno o mi trovavo sul treno che veniva da Milano, davanti a me, una donna abbiamo incominciato a parlare, “era una stilista”e io gli raccontavo cosa facevamo e abbiamo fatto a Monte Marenzo, per merito di Angelo, era veramente sbalordita che un paesino abbia potuto fare tante cose così straordinarie, e poi gli ho fatto la battuta , sopra descritta. voleva scendere dal treno e conoscere Angelo, ma andava a Tirano, e non c’era più la coincidenza.
    .
    ho letto la lunga cronaca che ha fatto Sergio “bellissima”ma si è dimenticato di scrivere, che molte volte non è stato il paese a aiutare Angelo, ma molte volte il contrario.
    mi ricordo le prime riunioni in casa di Angelo ,”al Bass” con la mamma Caterina, che era una donna dolcissima,con il cuore in mano,.
    eravamo tanti ragazzi, seduti d’appertutto anche per per terra , io ho in mente che non visto, sbirciavo di nascosto la sua carozzina ( che Angelo usa ancora oggi) non ne avevo mai visto una prima,(e pazzesco pensare cosa ha previsto x me la vita, ) Io e molti amici che frequentavamo Angelo, ancora oggi siamo tutti nel modo del volontariato ,se Monte Marenzo è un paese dove si vive bene, dove prima arriva la persona, e poi il “muretto” questo è merito è di Angelo, se siamo cresciuti con il valore della solidarietà dentro, e non l’odio razziale molto di moda oggi, questo è sempre merito di Angelo.
    Per finire , se l’Italia a Governanti , che sanno scegliere e dare un giusto riconoscimento a Una persona Come Angelo, che ha dedicato tutta la sua vita, per aiutare gli altri, invece di piangersi adosso,, be L’Italia è ancora un grande Paese,e bisogna avere fiducia, per il futuro.
    Gerry .

    stato

  11. Una vita certamente impegnata bene quella di Angelo al quale a nome dell’AIDO di Monte Marenzo, che lo conta tra i suoi iscritti insieme a Carla, porgo i più calorosi complimenti per la onorificenza assegnatagli e che sta per ricevere, unitamente ai miei complimenti personali.
    La nostra conoscenza risale proprio ai decreti Delegati del 1974, dove lui si occupava infatti del supporto di assistenza psicologica nelle scuole ed io ero rappresentante di Circolo per Vercurago.
    Bravo Angelo, tanto impegno e altrettanta esperienza di vita fatta che mi auguro continuerai a voler condividere con tutti noi.

  12. Angelo è stato anche il sindaco che ha accolto me e Gustavo a Monte Marenzo. Prima io pensavo che tra i cittadini ed un Sindaco non ci fosse nulla in comune, ma dopo il primo incontro con lui ho capito il contrario. Non dimenticherò mai come è iniziato il rapporto con lui: con un sacchetto di farro e uno di farina di mais antico che gli ho portato per fargli sapere che avevo intenzioni serie in fatto di agricoltura. Angelo è corso fuori dall’Ufficio, corso davvero, esclamando a tutti: “queste sono le cose importanti veramente” ” i miei sacchetti di cereali?” sì. Ho capito che Monte Marenzo era il posto giusto per me e “quel sindaco” era al posto giusto . Grazie Angelo

  13. che bello,riconoscimento giusto arrivato alla fine di questi ultimi estenuanti anni come amministratore del ns comune,grazie a chi ha avuto l’idea della segnalazione che riconosce i GRANDI meriti , competenze e rapporti umani che il nostro Angelo ha ,e continua ad avere per tutti coloro che si rivolgono a Lui per qualsiasi necessità.

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