Ci sono due bambini.

Uno si chiama Bruno. Ha nove anni.

Di fronte a lui c’è Shmuel. Ha la stessa età di Bruno.

Tra di loro un alto reticolato di filo spinato.

Bruno vorrebbe giocare con Shmuel, ma i loro sogni di inventarsi mille avventure gli è impedito.

Bruno è tedesco. Shmuel è ebreo. E tra di loro il filo spinato.

 

Ieri sera in Sala civica a Monte Marenzo, a mettere in scena Bruno e Shmuel, tratto dal libro “Il Bambino con il pigiama a righe”, di John Boyne, sono state due donne, due attrici bravissime: Francesca Corti e Paola Viganò dell’associazione culturale teatrale “Albero Blu”, accompagnate dalle musiche alla chitarra e dai suoni di Pier Panzeri.

Francesca interpreta Bruno e conduce gli spettatori nella storia con la sua voce narrante. Paola eclettica interprete di Shmuel e, con sapienti cambi d’abito, mette in scena anche le figure della mamma, della governante e del padre di Bruno, un ufficiale nazista che dirige il campo di Auschwitz, luogo organizzato per lo sfruttamento del lavoro degli ebrei e del loro sterminio.

Pochi elementi di scena: alcuni appendiabiti fanno da scenografia e le grucce di metallo intrecciate tra loro diventano  reticolato che separa i mondi dei due bambini.

E’ piaciuto ed è stato caldamente applaudito lo spettacolo “il pigiama a righe”, dagli spettatori che hanno affollato la Sala Civica a conclusione delle tre iniziative che la Biblioteca di Monte Marenzo ha organizzato in occasione del 70° anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, avviate con alcune letture in biblioteca nella Giornata della Memoria (http://www.unpaeseperstarbene.it/2015/in-biblioteca-per-leggere-ascoltare-e-fare-memoria/) e con la Mostra “Destinazione Auschwitz” (http://www.unpaeseperstarbene.it/2015/destinazione-auschwitz-la-presentazione/), queste ultime in collaborazione con la nostra Associazione UPper .

Andrea Mangione, per la Biblioteca, ha poi illustrato la mostra allestita in Sala Civica e, il Sindaco di Monte Marenzo, Paola Colombo, ha voluto sottolineare come la tragedia della Shoah debba essere ricordata e che bisogna sempre mantenersi vigili affinché nulla di simile possa mai ripetersi.

La galleria fotografica è a cura di Adriano Barachetti.

 

One comment

Bruno e Shmuel, due bambini divisi dal filo spinato. A Monte Marenzo lo spettacolo “Il Pigiama a righe”

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