Una giornata in piazza Vittorio Veneto (Calolziocorte) con persone disabili sul tema delle barriere architettoniche.

Chi pensava a un evento statico si è dovuto ricredere. La dinamicità mostrata dagli appuntamenti che hanno animato la manifestazione “A ruota libera, accessibilità urbana e disabilità”, promossa dalla associazione “Lo Specchio” nell’ambito della rassegna “Maggio calolziese”, è stata notevole.

Come ha sottolineato Pamela Maggi, animatrice dell’evento, si è voluto riproporre il tema degli ostacoli che una persona disabile trova nella fruizione della propria città. Di conseguenza non solo la necessità di rimuoverli, ma anche le potenzialità che una persona in carrozzella è capace di mettere in gioco con l’ausilio di mezzi adeguati e con la solidarietà di chi gli sta accanto.

Alberto Nava, presidente de “Lo Specchio”, ha fatto il racconto di trent’anni di impegno dell’associazione per risolvere i problemi di accessibilità urbana. Non sono mancate iniziative fortemente simboliche, come quella avuta negli anni ’80, con gli amministratori comunali a bordo di carrozzine invitati a districarsi tra marciapiedi e ingressi ostili. Alberto ha portato l’esempio dei risultati importanti ottenuti in tanti anni di attività: sopra tutti il marciapiede a norma del sottopasso ferroviario di via Mazzini.

Il vice sindaco e responsabile del “Maggio calolziese”, Massimo Tavola (rimuovere le barriere architettoniche è restituire parte della libertà alle persone disabili, ha dichiarato) e il sindaco Cesare Valsecchi hanno portato i saluti e il sostegno dell’amministrazione comunale, per poi montare sulle carrozzine e sperimentare la durezza dei marciapiedi e dei passaggi pedonali della piazza. Inoltre, hanno preso atto delle difficoltà per un disabile motorio di accedere al palazzo municipale.

L’elemento dinamico l’hanno portato nel pomeriggio gli atleti del Wheelchair Hockey, la squadra di hockey in carrozzina elettrica della Uildm di Milano, impegnati in una sfida dimostrativa con i ragazzi della V^ elementare e qualche adulto, tutti rigorosamente su sedie a rotelle.

Singolare la dimostrazione di un meccanico di Talamona, che ha costruito la joelette, una speciale carrozzella ad una sola ruota, che consente alle persone con disabilità e con difficoltà motorie di vivere appieno le meraviglie dei nostri percorsi di montagna.

Nella galleria fotografica di Adriano Barachetti (qui sotto) alcuni momenti della giornata.

 

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E’ una questione di libertà

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