Gesti.

La camminata “Toccare il cielo con un dito” può essere raccontata da alcuni gesti.

Gesti visti alla partenza e durante il percorso. Gesti come quello della donna anziana che allunga la mano per accarezzare la testa di un ragazzo in carrozzina. Il gesto di Valentino, storico volontario dell’Associazione “Lo Specchio”, che avvicina il bicchiere alla bocca del ragazzo disabile al punto di ristoro. O il gesto di Gillo, che ha animato tutta la giornata con i suoi palloncini e il viso segnato dai tanti colori, che chiama Giorgio per farsi fotografare con una donna in carrozzina perché si è accorto che è rimasta fuori dalla foto di gruppo. O ancora il gesto dei volontari dello Specchio che sospingono le carrozzine sulle scale che da Vercurago portano a Somasca…

Con quanti altri gesti possiamo raccontare questa camminata? Il gesto di Don Roberto che benedice i partecipanti alla partenza e che dice che il Vangelo di Giovanni di oggi parla di “Camminare nella luce”. E veramente oggi abbiamo camminato tutti insieme nella luce di un giorno abbagliante, ma anche con la gioia di camminare insieme ai nostri amici disabili.

E’ così la camminata “Toccare il cielo con un dito”, giunta alla sua 11^ edizione e che quest’anno si è tenuta tra le vie di Vercurago e Somasca, per concludersi sul lungolago presso la nuova struttura comunale del parco Gramsci (l’Amministrazione di Vercurago ha concesso il patrocinio). Dopo tante edizioni svolte a Monte Marenzo, quest’anno i Soci dell’Associazione lo Specchio hanno deciso di festeggiare i 25 anni di fondazione qui a Vercurago, dove si trova la loro sede.

I gesti sono quelli dei tanti volontari che hanno preparato ogni cosa, hanno accolto i visitatori, hanno montato (e smontato) l’arco della partenza, hanno preparato l’aperitivo e il momento di sosta (Lo SPI-CGIL Sindacato Pensionati Italiani Val San Martino) e il pranzo, hanno curato la sicurezza sulla strada (tante giovani ragazze in arancione con le bandierine sul percorso), hanno accompagnato i partecipanti e poi nel pomeriggio hanno lanciato i palloncini…

Grazie a tutti loro.

 

Qui il racconto fotografico di Giorgio Toneatto (che ringraziamo) e poi, più sotto, quello di Sergio Vaccaro.

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