Questa mattina un pullman è arrivato in piazza del Comune a Monte Marenzo. “Ma c’è una gita?”, qualcuno si è chiesto, immaginando una partenza di anziani o di bambini della locale scuola verso qualche luogo ameno.

Invece no! La meta era proprio Monte Marenzo. Dal pullman sono scesi 32 ragazzi della scuola secondaria di primo grado (le medie insomma!) di Pontida con quattro loro Insegnanti. Per l’esattezza 16 ragazzi della prima D e 16 ragazzi della prima G che sono venuti a Monte Marenzo per conoscere la nostra chiesetta di Santa Margherita e il sito medievale conosciuto come il Castello di Cantagudo.

Ad accoglierli c’eravamo noi dell’Associazione Culturale UPper di Monte Marenzo (Sergio Vaccaro e Cinzia Mauri) che siamo stati coinvolti dall’Ecomuseo Val San Martino per accompagnare i ragazzi nell’ambito delle proposte didattiche che l’Ecomuseo offre da qualche anno alle Scuole del territorio (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado della Val San Martino) per  far conoscere il diffuso patrimonio culturale e ambientale della valle http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/le-iniziative-dautunno-della-comunita-montana-e-le-proposte-didattiche-dellecomuseo-val-san-martino/

Una formula che ha avuto un crescente successo, tanto che Fabio Bonaiti, docente a Pontida e quindi uno degli Insegnanti dei ragazzi, ma che è anche Coordinatore dell’Ecomuseo Val San Martino, ci ha spiegato che quest’anno le proposte didattiche hanno coinvolto 65 moduli didattici, 2702 alunni, 131 classi!!

Quest’anno, per la prima volta, anche Santa Margherita è stata scelta dai docenti di ben quattro classi (oltre alle medie di Pontida, la primaria di San Gottardo e la secondaria di Torre de Busi).

I ragazzi della prima D e della prima G di Pontida questa mattina sono stati bravissimi!

Hanno salito il Monte di Santa Margherita di buon passo, fermandosi solo ad osservare le pozze sulla strada con i piccoli girini di salamandra e attentissimi e curiosi hanno seguito le informazioni sulle tecniche dell’affresco che Cinzia ha spiegato in vista di un successivo laboratorio pittorico che si terrà successivamente in classe. Poi è stata la volta di Sergio che ha illustrato tutti gli affreschi e ha raccontato la storia di Santa Margherita.

Tante le domande (oltre a quella, solita, di come si siano potuti rubare alcuni affreschi) e tanta voglia di documentare la visita scattando tante foto.

Dopo una merenda sui prati e sui tavoli vicino alla chiesa, infine è stato il Prof. Bonaiti a raccontare come si è scoperto il sito archeologico e la sua esperienza proprio qui, a santa Margherita con tanti archeologi che hanno fatto emergere quel “tesoro” che non sono solo sassi, ma è storia del nostro paese.

Si è fatta l’ora di tornare, ma il pullman in piazza ancora non c’è. Ma c’è un bell’anfiteatro per poter cantare e ballare…

Grazie ragazzi (e docenti), ricordatevi di Santa Margherita e magari tornateci con le vostre famiglie (le prime domeniche di ogni mese durante l’estate) e farete voi da guida turistica!

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