“E poi… AVANTI IL PROSSIMO!”

Sono queste le parole chiave del pensiero che è stato rivolto dal Vescovo Fracesco Beschi, alle 13000 persone presenti allo stadio di Bergamo domenica scorsa.

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“E’ come quando c’è una coda, il prossimo è sempre la persona che viene dopo di noi, una volta passato il nostro turno è solito dire: “avanti il prossimo!”. Ma il prossimo deve venire PRIMA! Perciò, AVANTI IL PROSSIMO! Significa farsi vicini al nostro fratello, al nostro amico, a chi è invisibile, disprezzato, bisognoso, a chi è abbandonato. Chi è morto per la guerra, per la fame, come i “viaggi della speranza” che migliaia di persone affrontano per avere una vita migliore”.

La giornata del giubileo dei giovani e dei ragazzi a cui ha partecipato anche l’Unità Pastorale di Cisano Bergamasco si è svolta in diverse tappe. Don Enrico Enea Cortinovis ha accompagnato 80 persone circa, tra ragazzi, bambini, 13072694_1223019991049200_1379051034142045262_ogenitori e persino nonni, per partecipare alla meravigliosa giornata del Giubileo, svoltasi il 25 aprile 2016. Il nostro gruppo ha raggiunto nella mattinata il seminario di Città Alta. Siamo partiti in treno dalla stazione di Cisano Bergamasco a Bergamo, per poi salire a piedi fino al seminario di Città Alta, a Bergamo. Abbiamo assistito alla paraliturgia animata da alcuni ragazzi, che ha preceduto la S.Messa, celebrata da diversi sacerdoti della Diocesi di Bergamo.

I gruppi hanno poi raggiunto l’auditorium del seminario per assistere alle premiazioni dei Chierichetti. L’Unità pastorale di Cisano Bergamasco ha contato 9 persone che hanno raggiunto il primo posto ed hanno ricevuto tutti un ricco premio per il loro impegno durante l’anno.

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In mattinata si contavano 1500 persone. Dopo il pranzo siamo stati raggiunti da altrettanti bambini e ragazzi, provenienti da diverse diocesi di Bergamo. Dal seminario, tutti i gruppi sono scesi a piedi insieme al nostro 13063141_1223021021049097_215936450080046439_oaccompagnatore ufficiale: Jobel e, ovviamente, dal nostro Vescovo Francesco Beschi che ci hanno guidato con queste parole: “Oggi siamo arrivati da tanti paesi diversi ma uno solo è il nostro desiderio: vivere insieme una grande Festa! Ci è stato consegnato un foulard per colorare la giornata e per ricordarci che tutti siamo fatti di “stoffa preziosa”! Ci siamo radunati al suono del corno, il Jobel: in antichità veniva usato per dare inizio ad un grande tempo di festa, il tempo del Giubileo”.

Il nostro simbolo di riconoscimento era un foulard verde, avente la scritta: “fatti di stoffa preziosa”, ovvero il motto del Giubileo dei bambini e dei ragazzi.

Abbiamo raggiunto lo stadio Bergamo e siamo stati immersi da migliaia di foulard di diversi colori: rosso, giallo, blu, 13063422_1223022587715607_6033970163433284601_oaccompagnati da Jobel, Jobil, Jobal ed Hesed. Allo stadio eravamo quasi 13000 mila persone e abbiamo assistito a un bellissimo pomeriggio, animato dalle coreografie di alcuni ragazzi. Il cuore dell’incontro sono state le coreografie, accompagnate da diversi racconti da parte di ragazzi e adulti provenienti da diverse terre: Africa, Siberia, Italia, Messico. Altri racconti invece hanno preso spunto dalla parabola del buon samaritano. Le coreografie hanno creato un’atmosfera di riflessione, animata da diverse domande: Che succede? Ci stai o vai? Tendi la mano o no? E poi?

E poi… il Vescovo Francesco ha rivolto a tutti i presenti parole di speranza e di riflessione, che hanno portato a un minuto di silenzio rivolto a tutti i bambini del mondo che sono stati e che sono abbandonati.

Un’esperienza magnifica, che è stata ripresa anche da tv Bergamo. Ieri sera è stata messa in onda la replica dell’evento.

http://www.bergamotv.it/

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Galleria fotografica di Chiara Burini

 

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