“Bisogna provare per capire…” E’ un giovane che parla, appena sceso dalla carrozzina per disabili. Il giovane è stato uno tra i tantissimi che hanno voluto sperimentare il percosso predisposto presso l’Oratorio di Vercurago per la seconda edizione di “A ruota libera”, la manifestazione promossa da alcune associazioni del territorio per sensibilizzare i cittadini sul tema della disabilità e delle barriere architettoniche.

Noi di UPper Monte Marenzo abbiamo aderito anche quest’anno all’iniziativa (qui i link all’edizione 2015 a Calolziocorte http://www.unpaeseperstarbene.it/2015/e-una-questione-di-liberta/ http://www.unpaeseperstarbene.it/2015/a-ruota-libera-fotoracconto-di-giorgio-toneatto/ ), consapevoli che ci sono ancora tantissime barriere da abbattere: quelle architettoniche in tantissimi luoghi pubblici (nonostante ci sia una legge datata 1992) e quelle culturali.

Nel nostro piccolo, con l’Associazione Lo Specchio di Calolziocorte e con l’Associazione Dinamo Culturale di Lecco, abbiamo realizzato nel 2014 un cortometraggio, “Soggettiva h”, con la regia di Ilaria Pezone e le ragazze e i ragazzi della 4 SA e 4 SB (A.S. 2012/13) dell’Istituto Bertacchi di Lecco (http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/soggettiva-h-doppio-applauso-alla-prima/). In quell’occasione abbiamo verificato quali possono essere le alternative: quella dell’integrazione o quella dell’emarginazione. Proprio perché, come abbiamo scritto alla fine del film, “noi tutti possiamo decidere che film vedere e far loro vivere”.

Lo stesso è capitato ieri a Vercurago per tutta la giornata, sempre con gli amici dell’associazione lo Specchio che ha la propria sede a Vercurago e insieme agli amici di Telethon-Uildm, presenti con un loro gazebo e l’associazione culturale “Vercurago Futura”, promotrice dell’evento, l’Associazione volontariato Protezione Civile “Centro Coordinamento Radio Soccorso”, Auser Insieme di Monte Marenzo, e Teleserenità Lecco. E c’è stato anche spettacolo con la partita di Hockey con i “Dream Team” di Telethon Lecco e Ol Mat Quad Group di Brembate.

L’Oratorio ha ospitato l’evento e, dopo il catechismo, tantissimi ragazzi hanno partecipato all’evento nel pomeriggio. Al mattino è stato invece il parroco, Don Roberto Trussardi, accompagnato proprio da me, a provare il percorso in carrozzina. Un percorso duro per noi, pieno di ostacoli creati appositamente ma che rappresentano la quotidianità per un disabile.

Pamela Maggi, architetto, tra gli organizzatori dell’evento, sottolinea che chi ha la responsabilità di progettare una struttura, deve essere consapevole che tracciando una semplice riga sulla carta può determinare un ostacolo insormontabile per un disabile.

Ringraziamo Giorgio Toneatto per le foto scattate durante l’evento.

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