La nostra video-intervista a Fedele Balossi, realizzata il 21 gennaio 2014 a Monte Marenzo, è stata presentata lunedì 24 aprile a Carenno presso la Sala della Comunità. Si è trattato della prima proiezione pubblica e non potevamo che farla nel paese di Fedele e averlo come ospite d’onore.

Abbiamo avuto l’opportunità di incontrarlo tre anni fa, accompagnato a Monte Marenzo da Natale Carsana, allora Capogruppo della Sezione Alpini di Carenno, e dal Consigliere Giuseppe Pigazzini.

Fedele rispose lucidissimo alle domande che gli fecero Sergio Vaccaro, Angelo Gandolfi e Cristina Melazzi. Raccontò i suoi quattro anni di guerra di Alpino della 46^ Compagnia Battaglione Tirano in terra di Albania e di Russia. Descrisse i due anni di prigionia in Germania e, dopo la fine della guerra, la sua vita di emigrante come pastore e manovale in Svizzera per 29 anni.

Non a caso il video, sapientemente montato da Angelo Gandolfi, si intitola “Il secolo lungo di Fedele Balossi. Memorie di guerra, di prigionia, di migrazione”, che, in poco più di mezz’ora, racconta la sua bellissima personalità e la sua straordinaria vita.

In Russia Fedele fu anche attendente di Nuto Revelli, lo scrittore di “La guerra dei poveri” e di altri libri che raccontano la tragica ritirata del 1943.

Nel silenzio assoluto della Sala le parole di Fedele Balossi colpiscono e fanno riflettere e gli spettatori si commuovono e lo applaudono quando ricorda la prigionia e della sua scelta di non unirsi ai tedeschi: “Sono nato italiano e voglio morire italiano”.

Tantissimi carennesi, tantissimi Alpini e tanti giovani hanno affollato la sala della Comunità e si sono stretti attorno al loro cittadino più anziano, classe 1918, nato al Pertus il 30 settembre di quasi 98 anni fa.

98 anni portati benissimo. Fedele si appoggia solo al suo bastone ma sta in piedi, vicino alla bandiera tricolore per farsi fotografare e si alza dopo la proiezione per ricevere una targa ricordo dalle mani di Giancarlo Sangalli, rappresentante del presidente ANA di Bergamo, insieme ad altri tre Alpini: Abilio Arrigoni, Pietro Rosa e Remo Rossetti.

Il Parroco Don Angelo Riva ha fatto gli auguri a Fedele Balossi e ha sottolineato la curiosa coincidenza che proprio lunedì si festeggiava San Fedele.

Il vicesindaco Gabriella Zaina, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Carenno, alla vigilia della ricorrenza del 72° anniversario del 25 Aprile, ha invece rimarcato l’esempio di Fedele Balossi e di tutti coloro che si sono sacrificati per farci avere la libertà.

Al termine della proiezione in tanti hanno ringraziato la nostra Associazione per aver realizzato il video e noi ringraziamo Alberto Nava e l’Associazione Lo Specchio di Calolziocorte per averci messo a disposizione le apparecchiature audio e video.

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One comment

Applausi a Carenno a Fedele Balossi e al video a lui dedicato targato UPper

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