Una testimonianza da Barcellona

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2 Responses

  1. Angelo Gandolfi scrive:

    Rita sta vivendo quello che la mia generazione visse in Italia al tempo del terrorismo (fine anni ’60 sino ai primi anni ’80). Non c’era internet. Ogni volta che la TV interrompeva le trasmissioni per mandare un’edizione straordinaria del telegiornale ti veniva un nodo allo stomaco. Le immagini che scorrevano erano identiche a quelle della Barcellona di ieri. Cambiano le cause, i carnefici, i mandanti, i metodi, ma le pose sgraziate dei morti per terra, lo smarrimento sui visi dei feriti e dei testimoni sono gli stessi. Anche in quegli anni l’orrore sembrava non finire mai. Milano, Brescia, Bologna. E poi decine di altri drammatici scenari. La stragrande maggioranza delle donne e degli uomini di buona volontà che non hanno ceduto alla paura, che sono rimasti aperti alla democrazia, che non sono arretrati di un millimetro rispetto alla legalità, alla solidarietà, al valore della convivenza, alla fine hanno vinto. Così come avverrà anche per questo periodo buio.
    Grazie Rita. Un abbraccio a te e alla gente della tua Barcellona.

  2. giorgio toneatto scrive:

    Anche se il commento di Rita riguardo un evento luttuoso e tristissimo come Angelo ha già rilevato, ho apprezzato la testimonianza che ci arriva da Barcellona che ci fornisce una lettura dell’evento davvero visto dall’interno e ci fa sentire il clima di coesione che caratterizza quella popolazione. E’ davvero significativa l’immagine della ” penya ” perchè rappresenta con grande efficacia lo spirito di quel popolo e la volontà di non cedere alla barbarie. Grazie Rita ( che non conosco ) per la sensibilità con la quale ha voluto raccontarci l’evento da un punto di vista personale ed umanissimo.

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