Ieri sera si è spento Giovanni Ravasio: oggi avrebbe compiuto 96 anni.

Quando abbiamo realizzato il film “C’era niente”, Giovanni divenne immediatamente uno dei protagonisti principali del nostro racconto.

Tutti, ma soprattutto i giovani, furono affascinati dalla sua personalità, dalla sua ironia, dalla straordinaria capacità di raccontare quasi un secolo di vita.

Sul filo della memoria non emergevano solo le vicende legate alla sua famiglia, con tutte le sofferenze, le fatiche, o i momenti felici di una lunga esistenza. Seppe trasmetterci anche la visione della storia quotidiana di una generazione intera, passata dal mondo contadino a quello digitale, segnata da una guerra tremenda (che Giovanni ha vissuto sulla sua pelle) alla costruzione di un lungo periodo di pace. Quest’ultimo la più importante eredità che le persone come Giovanni ci hanno lasciato.

Il ricordo che porteremo di Giovanni sarà proprio questo: un nonno capace di trasmettere la sapienza di un’esistenza vissuta pienamente per quasi cento anni. Capace di essere severo quando la gravità del momento lo richiedeva, ma attento anche a cogliere e godere dei momenti di gioia e delle cose belle che, per fortuna, incontriamo sul nostro cammino.

foto Giorgio Toneatto

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