250 eventi e 130 autori. 17.000 gli studenti del territorio che verranno coinvolti.  Questi i numeri di “Esercizi di felicità” il tema scelto per la nona edizione di Leggermente, la manifestazione organizzata da Confcommercio Lecco e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lombardia, con la collaborazione di Camera di Commercio, Comune e Provincia di Lecco.

Riflettere sulla felicità significa riflettere su chi siamo e chi desideriamo essere, su che mondo vogliamo, sulla qualità della nostra vita, su cosa conservare di questa nostra epoca e cosa rinnovare e cambiare. Oggi siamo sempre più presi dalla fretta di vivere, impegnati in una corsa contro il tempo e riflettere diviene un’attività in disuso poiché la riflessione comporta non solo il tempo ma anche la possibilità/volontà di perderlo. “Non posso pensarci adesso, ho fretta, non ho tempo!”: in questo modo di dire comune è implicita l’idea di un rinvio indefinito della riflessione, una sorta di rinuncia. La fretta diviene abitudine interiore e modo di vita, priva di uno scopo che le dia senso. Impegnati in un fare compulsivo e defatigante, il nostro movimento diventa apparente e la vita trascorre in un presente statico e chiuso in assenza di una rotta significativa da seguire. Questo si manifesta anche in tanti giovani che sembrano aver abbandonato ogni passione trasformatrice, ogni rappresentazione di mondo possibile, di società possibile, di vita possibile, ogni ambizione di scrivere il futuro. Eppure nel profondo di ognuno di noi rimane accesa la fiamma del desiderio, del desiderio della realizzazione di sé, della speranza della felicità. Proprio nella nostra epoca, sovraccarica di condizioni e motivi di infelicità, il desiderio di felicità – oggi regredito a bisogno di felicità – tende ad affiorare come domanda che esce dal privato e che comincia a “risuonare” in tutti i settori della vita sociale e pubblica. Si sente diffusamente l’esigenza di una pausa, non tanto per “ricaricare le pile” dell’esistenza, quanto per ripensarne e rinnovarne il senso. Come sosteneva quel filosofo, “il senso primario dell’esistenza è l’avvenire”. Pensando e progettando il futuro si attribuisce, dunque, senso anche al proprio presente.

Qui la presentazione completa di “Leggermente 2018”

http://www.leggermente.com/upload/attachment/esercizi%20di%20felicit%C3%A0%20PRESENTAZIONE.pdf

e qui il programma completo:

http://www.leggermente.com/upload/edizioni/Brochure2018.pdf

qui la mappa con le Location del festival

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