Roba seria, non stiamo mica giocando…

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3 Responses

  1. giorgio toneatto scrive:

    Le considerazioni di Angelo sono condivisibili e giustamente preoccupate per la passione smodata che ha assalito la popolazione italiana; che il fenomeno fosse grave e importante era già percepito come sensazione ma a sentire i dati c’è di che farsi accapponare la pelle! Mi veniva una considerazione aggiuntiva: visto che a Calolziocorte dove risiedo, la cifra pro capite è di 679,5 euro nell’anno 2016 e visto che nè io nè mia moglie frequentiamo questo mondo non spendendo perciò quella cifra, è evidente che altri spenderanno molto più dei 679,5 euro a loro assegnati ma si accolleranno anche la nostra quota…..non riesco ad immaginare la vergogna che proverei se mi trovassi in quelle condizioni!

  2. marilena scrive:

    stupefacente il tempo che molti buttano via insieme ai soldi, Stupefacente anche i mass media che riescono a farci trapelare solo alcune notizie. Considerando il commento di Toneatto mi trovo proprio d’accordo perchè nella nostra famiglia allargata ai miei figli nessuno di noi 6 si è mai avvicinato a qualsivoglia tipo di gioco d’azzardo, esclusa la tombola di fine d’anno. Dubito che coloro che spendono questi soldi siano gli stessi che urlano contro i sacchetti. Resta comunque un po’ l’idea della bufala che questi sacchetti siano veramente biodegradabili e aiutino a non inquinare. Permettetemi di avere il dubbio che a guadagnare miliardi sia l’azienda che detiene il 90 per cento della produzione italiana di sacchetti simili e non l’ambiente

  3. mauro scrive:

    Non condivido l’ultima parte del commento di Marilena, i sacchetti in mater-bi sono biodegradabili al 100% e possono essere riutilizzati per la raccolta dell’umido in alternativa ai classici sacchetti che vengono distribuiti dai comuni o acquistati direttamente dai cittadini. I sacchetti in plastica utilizzati fino ad ora sono un rifiuto, che a causa della mancanza di una filiera/tecnologia di recupero finiscono inceneriti o in discarica o spesso come successo ultimamente vanno a fuoco nei depositi di stoccaggio quasi sempre fuori norma. Paesi come Senegal e Costa D’Avorio hanno bandito la vendita sul loro territorio di sacchetti in plastica. E poi smettiamola con dubbi e le supposizioni che dietro a determinate scelte ci siano sempre questioni di interesse economico e guardiamo al fatto che togliendo migliaia di sacchetti di plastica e altri imballaggi dai rifiuti si riesca gradualmente a diminuire la quantità di rifiuti prodotti.

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