Dopo anni di trepida attesa, come già segnalato dal nostro sito, finalmente è disponibile anche a Monte Marenzo la connessione veloce al web. Bene, o quasi, nel senso che gli utenti che hanno come gestore TELETU (gruppo Vodafone), pur continuando a pagare per la linea ADSL a 7 Mbps viaggiano sempre ad una velocità massima teorica di 640 Kbps. TELETU a più riprese sollecitata a commutare i suoi utenti sulla bada larga, come avvenuto per quelli di Telecom Italia, sostiene di non essere in grado di modificare le prestazioni della propria linea ADSL.

Angelo Gandolfi, ritiene questo atteggiamento lesivo dei legittimi interessi degli utenti, inoltre considera contradditorio che solo gli abbonati di Telecom Italia abbiano la possibilità di accedere alla banda larga, visto che l’adeguamento tecnologico della cabina è avvenuto con soldi della Regione Lombardia nell’ambito del programma per il superamento del digital divide nella nostra regione. Pertanto, ha inoltrato il seguente esposto al Garante per le Telecomunicazioni

Il sottoscritto ha in essere da molti anni un contratto con TELETU per la linea telefonica fissa denominata VOCE Tutto compreso e per la ADSL flat Tutto compreso (cod. cliente 23521400664).

Sino ad un mese fa la ADSL aveva una performance massima teorica di 640 Kbps, causa cabina unica di Monte Marenzo tecnologicamente non predisposta per erogazione banda larga standard.

Da un mese la cabina è stata adeguata con possibilità di velocità tra i 7 e i 20 Mbps. Pertanto, quanti avevano un contratto ADSL flat che viaggiava a 640 Kb, ora viaggiano a 7 Mb senza alcun costo aggiuntivo. Dopo aver richiesto a TELETU il medesimo upgrade per la mia ADSL, che pago da anni per una velocità di 7 Mgps pur non avendo le prestazioni che il contratto standard prevede, mi è stato opposto un diniego scritto.

Pertanto, chiedo se il comportamento del mio gestore configuri una disparità di trattamento rispetto ad altri utenti di TELETU che a parità di costo e di contratto dispongono di linea ADSL con velocità standard, inoltre, chiedo se l’adeguamento della banda larga nella cabina di Monte Marenzo possa ritenersi ad appannaggio dei soli utenti Telecom Italia.

26 Commenti

Banda larga a Monte Marenzo: non per tutti?

  1. Come volevasi dimostrare! La fibra ottica – intendendo l’infrastruttura fisica – avrebbe dovuto restare pubblica. Questo perché la fibra per sua natura non ha limite misurato di trasporto e pertanto tutti operatori o reti aziendali possono passare insieme nella fibra. L’hanno lasciata invece di proprietà di Telecom Italia a differenza di quantoi é avvenuto invece per la rete elettrica la cui infrastuttura fisica é rimasta a Terna, che é pubblica.
    Era chiaro fin dal 1994 (anno di uscita del libro “Essere digitali” di Nicholas Negroponte) che il futuro delle comunicazioni sarebbe stato su linee principali in fibra ottica.
    Quello che era ed é ancora nel cielo: TV in primis finirà prima o poi sulla fibra.
    Ho regalato nel 1998 alla Giunta Provinciale il libro suddetto sperando che tutti stessero aggiornati sulla questione.
    Ma in Sede di Governo Centrale non valgono regole di conoscenza ma quelle di “clientela”. A Telecom sono sostanzialmente stati regalati circa 35mila miliardi (vecchie lire) e questi, dopo 20 anni continuano a spadroneggiare e a riservarsi il diritto usurpato di decidere chi può usare o no le linee che loro detengono anche se sono state pagate e in molti casi ripagate con soldi pubblici. W l’Italia

  2. Ma l’upgrade penso venga fatto da remoto, non credo serva l’intervento dei tecnici. Si tratta solo di cambiare la configurazione della linea.
    Non so quante adsl ci sono a Monte Marenzo, ma se fossero per ipotesi 200, non credo escano 200 tecnici (per assurdo) o comunque ci siano ad esempio 4 tecnici con 50 attività ognuno. Senza considerare le nuove attivazioni. Altrimenti l’adeguamento della velocità lo farebbero per il 2020!

  3. A proposito di taglio costi:
    E’ oneroso per Telecom spulciare gli elenchi degli aventi diritto e proceda in automatico al upgrade?
    Dopo questa operazione non è meno oneroso semplicemente fare un solo intervento alla centrale invece di far intervenire decine di volte gli operatori Telecom o la ditta in subappalto?
    Misteri…

  4. Mi permetto di fare un ulteriore precisazione extra questioni tecniche adsl.
    Il fatto che gli operatori dei call center di qualsiasi compagnia diano risposte spesso contradditorie è causato dal voler tagliare i costi in qualunque modo da parte delle società. Infatti spesso gli operatori dei call center non sono dipendenti della ditta, ma sono dipendenti del call center e a seconda dell’orario rispondono per i problemi di telefonia, vendono il vino o propongono corsi informatici. Non ci credete? Quando ci parlate chiedete che vi venga dato un codice identificativo…

  5. Ritorno sulla questione per dare un ragguaglio allo sbigottimento di Attilio.
    Confermo che anche cittadini di Monte Marenzo hanno ripetutamente chiamato il 187 per attivare la banda larga e da molti giorni aspettano che qualcuno si faccia vivo, nonostante siano già utenti di Telecom con contratto flat all inclusive.
    Sempre ragionando con la funzionaria regionale richiamata nel mio post precedente, ho concordato che il comune di Monte Marenzo invia una mail in Regione con nominativo degli utenti/cittadini in attesa, affinché i competenti uffici intervengano sul gestore.
    Da tutto questo mi sembra poco probabile che Telecom faccia la fatica di spulciare gli elenchi degli aventi diritto e proceda in automatico al upgrade.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.