Upper – Un paese per star bene!

Un paese per star bene!

La pasta che nutre la solidarietà e la legalità

Scritto da Angelo il 13 - giugno - 2010

logo_auser_mmL’AUSER Insieme Monte Marenzo sarà presente con un banchetto al mercato di Calolziocorte, martedì 22 giugno dalle 8:30 alle 12:00, per vendere “gli spaghetti dal sapore speciale”.

Nel comunicato diffuso dall’associazione si chiarisce che questi spaghetti sono doppiamente buoni, perché grazie al contributo di chi li acquista si sostiene il progetto Libera Terra della Cooperativa Placido Rizzotto, che produce questa pasta con il grano coltivato sulle terre confiscate ai mafiosi, aiutando così lo sviluppo di un’economia siciliana basata su principi di legalità e qualità.

Inoltre, questo gesto di amicizia e di solidarietà consente all’AUSER, presente in tutta Italia con 1.500 sedi, 300.000 iscritti e 40.000 volontari, di realizzare progetti in favore degli anziani e capaci di contrastare ogni forma di esclusione ed emarginazione sociale.

CAUSA MALTEMPO LA PRESENZA AL MERCATO DI CALOLZIO E’ STATA RINVIATA IL PROSSIMO MARTEDI’ 22 GIUGNO DALLE 8.30 ALLE  12.00

Primi passi al computer

Scritto da Angelo il 13 - giugno - 2010

logo_auserL’AUSER Insieme Monte Marenzo informa i cittadini e i frequentatori di Casa Corazza, che alcuni soci hanno dato la loro disponibilità per avviare, presso il Centro e gratuitamente, ad una conoscenza di base sull’uso del computer.

Per quanti interessati l’appuntamento è di giovedì alle ore 16.

Tutti insieme sulla terra

Scritto da Sergio il 12 - giugno - 2010

tutti insieme

Si è concluso con l’inno di Mameli cantato dagli alunni di quinta della scuola primaria di Monte Marenzo il progetto “TUTTI INSIEME SULLA TERRA”.  Ai bambini, vestiti con magliette bianche, rosse e verdi, a formare un tricolore sulla scala di accesso alla scuola, si sono uniti nel canto gli altri bambini presenti, i genitori, il Sindaco Gianni Cattaneo, le insegnanti ed alcuni passanti incuriositi dalla singolare cerimonia.

Il progetto “Tutti insieme sulla Terra” che ha coinvolto tutte le classi della scuola primaria, era stato programmato dal corpo docente del plesso all’inizio dell’anno in collaborazione con gli operatori de’ “Lo Specchio magico” nell’ambito del Progetto Mosaico, finanziato dall’Amministrazione con il Piano Diritto allo Studio.

L’idea di base è che, come dice il titolo, si può e si deve vivere tutti insieme sulla Terra. Il concetto quindi di coesistenza pacifica tra tutti gli individui, nel rispetto di ciascuna individualità e di ciascuna differenza, ma con regole condivise da rispettare.

Con gli educatori di Mosaico si è quindi lavorato attraverso laboratori specifici e percorsi ludici, un metodo per imparare giocando.

Ieri (venerdì 11 giugno) i genitori non solo hanno potuto vedere in mostra i risultati di questi lavori, ma hanno partecipato in prima persona al percorso ludico organizzato in diversi spazi dell’edificio scolastico.

 Le insegnanti e gli educatori hanno sottolineato come le attività svolte insieme ai bambini siano state utili per apprendere alcune delle regole fondamentali del vivere civile.

I bambini hanno appreso e capito cosa significano nella realtà parole come rispetto, libertà, democrazia, cittadinanza.

Hanno scoperto gli articoli della Convenzione dei Diritti dei Bambini e hanno conosciuto quella che è la legge fondamentale dello stato italiano: la Costituzione.

Recentemente si è discusso e si è proposto che la Costituzione debba essere conosciuta dai cittadini non italiani che vogliono vivere e lavorare nel nostro Paese. Una proposta da condividere se accompagnata all’idea di far conoscere e far rispettare la Costituzione anche a noi cittadini italiani.

Troppo spesso, in questi ultimi anni, i valori e i principi fondamentali della Carta Costituzionale, sono messi in discussione, ci dimentichiamo i diritti del lavoro (il primo articolo), e le libertà che nessuno può violare nè limitare, che sono i diritti umani, i diritti della persona, i diritti sociali di libertà di parola, di pensiero, di religione, di stampa e di riunione. L’uguaglianza davanti alla legge, i diritti della famiglia, dei minori, il diritto alla salute, la libertà delle arti e delle scienze e il diritto all’istruzione.

La Costituzione è tutto questo e 60 anni fa, molti ragazzi morirono con la loro Resistenza al fascismo perché in Italia tornasse la libertà.

Ecco: proprio in una scuola è bene conoscere i propri diritti e i propri doveri. L’istruzione è un diritto ed è un bene ricordarlo.

Il clima che si respirava ieri a scuola era davvero festoso.

I genitori si sono mostrati entusiasti del lavoro presentato, e qui vogliamo unirci a quanti hanno lodato il ruolo svolto dalle Insegnanti per questo progetto e per l’impegno e la passione che mettono tutti i giorni per far crescere ed educare i nostri bambini.

E’ invece uno scandalo che la manovra economica del Governo Berlusconi e della Lega tagli proprio la scuola e gli stipendi di questi lavoratori e lavoratrici del pubblico impiego (anche le Insegnanti lo sono) ma non tagli i privilegi della casta (auto blu, numero dei parlamentari, ecc). 

Una piccola nota “di colore”: a cantare l’inno Italiano, con la mano sul cuore, c’erano anche alcuni bambini figli di stranieri che risiedono in Italia. Questi bambini non hanno la cittadinanza. Eppure quella mano sul cuore è il segno più evidente di come si sentano italiani, tifano per la nostra Nazionale di calcio, sanno che il tricolore è la nostra bandiera e ora conoscono la nostra Costituzione.

Noi, che siamo anziani e che spesso ci amareggiamo per il poco senso civico di molte persone e perchè questa Costituzione viene spesso calpestata, guardando questi bambini (tutti i bambini) abbiamo pensato che il futuro è, speriamo, di questa bella gioventù.

Ecco infine un link: è la canzone che gli alunni di quarta hanno cantato “La marcia dei diritti” dal sito ilpaesedeibambinichesorridono, una assonanza singolare con unpaeseperstarbene: http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/i_diritti_dei_bambini1.htm

Dopo le corrispondenze di Alice dal Giappone http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/made-in-japan-dalla-nostra-alicecorrispondente-da-osaka/ e di Beatrice dal Belgio http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/il-sud-del-nord-europa-una-corrisondenza-dal-belgio-di-beatrice-barachetti/, ecco il nostro terzo corrispondente dall’estero: Michelangelo Morganti ci scrive dalla Spagna.

Leggendo l’articolo vien voglia di partire per vedere il paese di Utopia. Perché non fare un gemellaggio?

Anche a Miche un ringraziamento dalla redazione di Upper.

FIG_4_panelMARINALEDA, SPAGNA: UN PAESE, UN’ UTOPIA

Ci accoglie il Che. Un faccione di 10 metri dipinto con cura sul muro del fiammante palazzetto dello sport comunale, affiancato dal simbolo del comune: una colomba bianca in volo sopra il paese con la scritta “Marinaleda, un’ utopia per la Pace”. Il simbolo è disegnato a mano, come quello di “Un paese per star bene”, il paragone quasi mi commuove e da lì diviene inevitabile l’incessante confronto col paesello natio.

Siamo a Marinaleda, 2.650 persone, profonda Andalusia, sud della Spagna. Un contesto economico e sociale paragonabile forse a quello di qualche paesino della Sicilia interiore. Qui dominano i señoritos, latifondisti con proprietà terriere sterminate e poteri di tipo sostanzialmente feudale. È Venerdi Santo, nei paesi qui attorno da una settimana ci sono processioni giornaliere delle varie Confraternite, in cui adulti e bambini sfilano a passo scandito da pesanti tamburi, coperti con lunghi cappucci di panno viola, portando a spalla enormi statue di madonne stuccate d’oro e coperte di fiori.

A Marinaleda invece in questi giorni il comune si apre e si racconta, in un festival di tre giorni ricco di inizative e di spunti di riflessione. Per l’occasione il comune ospita gratuitamente nelle sue strutture decine di ragazzi che arrivano interessati da tutta la Spagna. Siamo forse gli unici italiani presenti, e ci fanno da guida degli amici –anarchici- madrileñi; con loro andiamo ad assistere all’Assemblea Pubblica, alle 20.00, al bar del Sindacato dei Lavoratori della Terra (SOC). Si proietta un documentario che racconta la storia del paese, e ci sono tutti.

Nel 1975, alla morte di Franco, Marinaleda è un paese come tanti da quelle parti. Tutti sono contadini stipendati alla giornata, lavorano solo quando ce n’e bisogno, tre-quattro mesi l’anno. Per il resto del tempo il Duca, il proprietario di tutto per molti chilometri lì intorno, non ne ha bisogno e non li paga. Nessuna prospettiva di cambiamento è all’orizzonte, il regime è caduto ma i potenti sono tutti rimasti ai loro posti. “La transizione” qui potrebbe non arrivare mai.

Alle prime elezioni libere, nel 1979, diventa sindaco Juan Manuel Sanchéz Gordillo, esponente di Izquierda Unida (Sinistra Unita: un partito nato dall’unione di vari partitini locali, ad oggi il referente in parlamento a sinistra del PSOE di Zapatero). Coordinati e animati da Juan Manuel e organizzati in struttura sindacale, i contadini di Marinelada decidono di rompere lo schema che li vede sostanzialmente schiavizzati al Duca e iniziano una serie di azioni rivendicative che attraverso lunghe occupazioni, marce in paese ma non solo (anche a Madrid se li ricordano quelli di Marinaleda quando sono arriavti sotto il palazzo reale!) e un intelligente appoggio legale, li porterà passo a passo a divenire proprietari delle terre che lavoravano. La corte suprema spagnola riconosce il diritto di quei lavoratori di divenire propietari di quelle terre che per generazioni avevano lavorato senza di fatto trarre alcun beneficio, mentre il Duca si arricchiva a dismisura senza aver mai messo piede sui quei terreni.

Oggi, a 27 anni dall’inizio delle lotte (la prima occupazione è dell’83), i lavoratori sono titolari a proprietá condivisa di un bacino idrico, di una fattoria con 12.000 ettari di terreno e dell’unica industria del paese. Oggi, nel centro di una regione dove la disoccupazione sfiora il 30%, qui tutti hanno un lavoro, e per 6 ore al giorno di impegno tutti hanno lo stesso salario, da chi lavora le terre a chi inscatola i peperoni a chi amministra l’azienda.

Ma il progetto Marinaleda non si ferma qui. I lavoratori considerano l’amministrazione del comune come un mezzo in più per distribuire giustizia sociale e benessere e, una volta conquistate le terre, pensano a dare a tutti una casa.

Il comune di Marinaleda ha creato con questo fine un sistema per cui un cittadino, firmando un mutuo di 150 anni e 15 euro al mese riceve in cambio terreno, materiale, progetto e 2 operai per costruirsi la casa. Ogni 20 cittadini richiedenti il comune avvia la costruzione di un blocco di case, identiche tra loro e alla cui costruzione partecipano i futuri inquilini, ognuno impegnandosi per quel che permettono le sue capacità ed energie. Il comune riconosce e paga il lavoro del futuro inquilino, scontado le ore lavorate dall’ammontare del mutuo. Risultato: con qualche mese di lavoro e un mutuo ridotto a 30 anni (a 15 euro al mese!) tutti possono avere una casa. Credo sia l’unico posto in Europa e certamente in Andalucia dove una studentessa universitaria di 24 anni, sola e con un figlio possa permettersi di comprar casa.

Ci tenevo a raccontare almeno qualcosina di Marinaleda a quelli di “Un Paese per Star Bene” per condividere un poco della speranza e dell’allegria che ho potuto respirare in quel paesino: commovente esempio di come cittadini uniti da una volontà e da idee comuni abbiano potuto davvero cambiare il mondo, almeno un pezzetto. Insomma una boccata d’aria in questi tempi bui, dove anche sognare sembra un lusso riservato a pochi.

Vi invito a visitarlo, la prossima occasione pubblica sarà a metà luglio, per la festa del paese.

Vi segnalo poi un bell’articolo su Marinaleda apparso l’anno scorso sul Corriere:

http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_11/reportage_marinaleda_spagna_io_donna_9457bf1c-567f-11de-82c8-00144f02aabc.shtml

E per chi volesse ancora piú informazioni:

www.marinaleda.com

http://it.wikipedia.org/wiki/Marinaleda

Un saluto a tutti!

Michelangelo

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Oltre ogni confine 2010

Scritto da Sergio il 10 - giugno - 2010

Fervono i preparativi per la Festa Missionaria “Oltre ogni confine 2010″.

La manifestazione, a cura del Gruppo Missionario di Monte Marenzo, si svolgerà presso l’Oratorio di Monte Marenzo a partire da venerdì 18 giugno fino a domenica 27 giugno.

Come ogni anno (questa la 17^ edizione),verranno raccolti fondi per le missioni nei paesi poveri e per i numerosi progetti di cui il Gruppo Missionario di Monte Marenzo è promotore.

Ecco il link al volantino con tutto il programma: Festa Missionaria_Oltre ogni Confine

      

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“Passaggio al digitale” nella vita amministrativa

Scritto da Daniel il 10 - giugno - 2010

Quello dello scorso 28 maggio è stato un consiglio comunale a suo modo storico: è stato il primo, infatti, ad essere convocato unicamente in “formato digitale”, attraverso l’utilizzo di due mezzi distinti: posta elettronica ed sms.

Tutti i consiglieri, attraverso la compilazione di un modulo, hanno certificato il mezzo con il quale intendono ricevere le comunicazioni istituzionali: su un totale di 13 consiglieri, 12 hanno espresso la preferenza per il digitale.

Nella pratica ogni consigliere riceverà una e-mail (qualcuno ha scelto indirizzi di posta elettronica certificata, qualcuno ha preferito il classico indirizzo) con allegato l’ordine del giorno, ed un sms che ricorderà giorno e ora del consiglio.

La prima storica convocazione digitale dello scorso 28 maggio ha riscontrato alcuni problemi con la gestione degli sms, problemi che saranno sicuramente risolti. Tutti i consiglieri si sono comunque dichiarati soddisfatti.

Lo sfruttamento di massa della tecnologia consente numerosi vantaggi: abbattimento di tempi e costi della burocrazia, sensibile miglioramento del rapporto amministrazione-cittadini, migliore trasparenza e possibilità di rendere il cittadino partecipe della vita amministrativa.

Nei comuni di grosse dimensioni lo sfruttamento delle nuove tecnologie permette inoltre notevoli risparmi economici. Questi non sono così chiari in un piccolo comune come il nostro: riteniamo comunque che l’importante sia lanciare dei segnali.

Il nostro desiderio è che il comune di Monte Marenzo svolga il ruolo di motrice verso il “passaggio al digitale”.

A conferma di ciò, le prossime iniziative digitali saranno:

  1. convocazione “digitale”  estesa a tutti i gruppi di lavoro;
  2. posizionamento di un punto HOT-SPOT in biblioteca;
  3. videoregistrazione e successiva pubblicazione dei consigli comunali su una piattaforma dedicata;
  4. continuo potenziamento dei contenuti del sito del comune.

Ovviamente siamo a disposizione dei cittadini per segnalzioni e/o proposte “digitali”.

DSC6330_cannavòIl 2010 sarà ricordato come l’anno dell’Inter. Dopo essersi aggiudicata la Coppa Italia, lo Scudetto 2009-2010, la Champions, ora ha conquistato un quarto “titulo”, vincendo il 2° Memorial Candido Cannavò di Monte Marenzo con i ragazzi cat. esordienti 98/99 (nella foto), battendo 1–0 i ragazzi dell’Atalanta in una finale bellissima. Non è una esagerazione se diciamo che le centinaia di spettatori presenti (le zanzare invece si contavano a migliaia) hanno assistito ad un avvincente incontro di tale livello tecnico e agonistico che non avrebbe sfigurato certamente in un confronto con squadre professioniste.

Il bilancio del torneo non può che presentarsi positivo.

La Polisportiva di Monte Marenzo ringrazia tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione di un evento sportivo che sta avendo un risonanza che va ben oltre il nostro territorio. Innanzitutto ringraziamo i ragazzi che hanno animato il torneo con la loro passione e l’alto livello tecnico. Gli sponsor che hanno messo in palio i trofei alla memoria dei loro cari. Le 28 società che hanno aderito con 45 squadre. I genitori, parenti e amici al seguito dei ragazzi, e il pubblico che ha gremito le gradinate con entusiasmo. Inoltre la Polisportiva ringrazia tantissimo tutti i volontari che in questi giorni hanno dato più di una mano per la migliore riuscita.

Confidiamo che alle decine di ragazzi che hanno partecipato rimanga un significato importante. Lo sport è, prima di ogni cosa, un gioco. E l’elemento caratteristico del gioco è la gratuità. Il bello del calcio a questi livelli è che giocando non si guadagna nulla, non si vince nulla. Si gioca per il piacere di giocare, slegando se stessi dalle necessità quotidiane. Il gioco è, dunque, libertà e importante espressione del proprio essere.

Presente alla premiazione il Presidente della F.I.G.C. di Lecco Giovanni Colombo, che ha portato i suoi saluti complimentandosi con la nostra associazione.

Angelo Fontana ha ringraziato Daniele Redaelli, Capo Redattore e segretario di redazione de’ “La Gazzetta dello Sport” di Milano, perché tramite la sua persona si è riusciti ad ottenere dai familiari l’assenso di dedicare il torneo a Candido Cannavò, una figura di rilievo,non solo valente direttore e giornalista della prestigiosa Gazzetta dello Sport, ma anche figura esemplare di uomo.

La serata della finalissima, come sempre magistralmente commentata da Giustino Comi, ha visto il clou nella consegna alla Polisportiva, da parte di Daniele Redaelli a nome della Gazzetta dello Sport, della Maglia Rosa di Denis Menchov, vincitore del Giro d’Italia del centenario che si è svolto nel 2009. Renato Caroli, motore di questo torneo, ha ritirato il premio che ha riempito di orgoglio la Polisportiva di Monte Marenzo, soprattutto per la motivazione: per essere stata la prima associazione in Italia a dedicare un torneo di calcio alla memoria di Candido Cannavò. Franco Rota, consigliere della Polisportiva e con una grande passione per la bicicletta, si è preso la soddisfazione di indossare la maglia del campione russo, contraccambiando il dono al quotidiano sportivo con una scarpetta in miniatura a ricordo del torneo.

classifiche

 

I NUMERI VINCENTI DELLA SOTTOSCRIZIONE A PREMI 

sottoscrizione

 

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Acqua pubblica o privata? Votate il nuovo sondaggio

Scritto da Sergio il 8 - giugno - 2010

Daniel, nel suo ultimo articolo “l’acqua è un bene comune: difendiamola!”, che potete trovare a questo link http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/lacqua-e-un-bene-comune-difendiamola/ , concludeva con questa esortazione:  chiediamo ora a voi, cari amici di UPPER, di riportare nei commenti a questo articolo le vostre idee, posizioni, proposte al riguardo.

Fermo restando la possibilità di esprimere il vostro parere argomentando la vostra posizione (acqua pubblica o privatizzazione), abbiamo deciso di lanciare un nuovo sondaggio in cui potete scegliere tra quattro opzioni.

Votate il sondaggio nella parte destra del sito, sotto il calendario e gli ultimi commenti.

sondaggi

In biblioteca “L’arte di essere genitori”

Scritto da Andrea il 7 - giugno - 2010

Il 21 – 22 – 23 maggio si è svolto a Monte Marenzo l’open day del nostro punto giochi “Liquirizia”, in cui tanti piccoli monte marenzini hanno visitato lo spazio, conosciuto le educatrici e sperimentato giochi e attività, mentre i loro genitori li iscrivevano presso gli uffici comunali al prossimo anno scolastico.

Pensando a questi piccoli e ai loro genitori, la Biblioteca propone l’espositore tematico “ho letto cose che voi umani” avente tema “l’arte di essere genitori”. Ecco i titoli che potrete trovare:

 

  • Prova con una storia di Anna Oliverio Ferraris
  • Manuale Anti – ansia per i genitori di Maria Rita Parsi & Elena Mora
  • I bambini non ve lo diranno mai… ma i loro disegni si di Paola Federici
  • I problemi dei bambini di Dolto Francoise
  • Come allevare un bambino felice di Dolto Francoise
  • Nel segno della madre di Anna Maria Mori
  • Manuale per difendersi dalla mamma di Gianni Monduzzi
  • Il figlio giusto di Stefano Zecchi
  • Il bambino nascosto di Marcoli Alba
  • Diario di un bambino di Daniel N. Stern
  • Il bambino arrabbiato di Marcoli Alba
  • Lettere ai genitori sul mestiere di crescere i figli di Marcello Bernardi

Sono anche disponibili i seguenti film sul tema:

 

  • La ricerca della felicità
  • Le chiavi di casa
  • Mi chiamo Sam
  • La stanza del figlio

margherita panelLa prima giornata di apertura della seconda edizione di “Alla scoperta di un gioiello tra i boschi”, ha avuto un nuovo successo.

Prima di raccontarvi la splendida giornata, devo iniziare con dei ringraziamenti doverosi.

Innanzitutto a Don Giuseppe che, a nome della Parrocchia di San Paolo ha voluto con noi, fin dalla prima edizione, aprire le porte di Santa Margherita ai visitatori, perchè le cose dell’arte devono essere ammirate.

Poi agli Alpini di Monte Marenzo, ed in particolare al Presidente Elio Bonanomi. Anche quest’anno si sono prodigati per ripulire il sito archeologico dalle erbacce cresciute in primavera. Senza il loro aiuto i visitatori non avrebbero potuto vedere al meglio i resti del sito fortificato.

All’Amministrazione Comunale di Monte Marenzo:…. il Sindaco Gianni Cattaneo, l’Assessore Renato Greppi, Graziano Morganti, la Biblioteca e tutti coloro che degli Uffici Comunali hanno dato una mano per preparare l’evento.

Un ringraziamento anche alla Comunità Montana che ci ha fatto avere le ultime copie disponibili del Quaderno “il monte di santa Margherita”, con i saggi di diversi Autori, sul sito fortificato, il sacello e gli affreschi tratti dal nostro libro “Monte Marenzo tra storia, ambiente, immagini e memoria”.

Infine le nostre amiche UPPER Cinzia Mauri e Cristina Melazzi (quest’ultima anche in rappresentanza della Biblioteca), preziose e preparate collaboratrici che, con il sottoscritto, hanno accompagnato i visitatori sui resti del “castrum”, raccontando quanto gli archeologi hanno scoperto e le leggende del Tesor.

Poi la visita alla chiesetta, per scoprire gli affreschi dell’ignoto Maestro quattrocentesco e la leggenda delle Storie di Santa Margherita.

E i visitatori si sono stupiti della bellezza dei dipinti e molto indignati quando abbiamo raccontato dei furti che hanno “strappato” gli affreschi nel 1974. Quest’anno l’Amministrazione, d’accordo con la Parrocchia, ha fatto riprodurre su carta fotografica le immagini degli affreschi rubati, digitalizzando le foto scattate nel 1947 durante una visita pastorale del Vescovo Bernareggi di Bergamo. I visitatori hanno potuto così “farsi un’idea” di come doveva apparire la chiesa interamente affrescata.

Numerosi gli ospiti che fin dal mattino hanno affrontato la salita e le numerosissime zanzare, anch’esse purtroppo convenute all’appuntamento tra i boschi di Santa Margherita. Ma un po’ di zampironi e spray repellenti hanno in parte scacciato le indesiderate presenze…

Tra i graditi visitatori, invece, qualcuno era di Monte Marenzo e vedeva la chiesa per la prima volta, altri l’avevano già ammirata ma sono tornati per rivedere gli affreschi, altri ancora – informati dell’apertura dal nostro sito web – venivano dai paesi della valle o del Lago di Lecco, e si è pure contata una presenza da fuori Regione!

Qualcuno si è fermato a mangiare con noi nella zona pic nic e qualcuno ha molto gradito il caffè offerto alla buona ai visitatori del pomeriggio.

Tutto perfetto? Forse no (la chiesina è fuori mano e la manutenzione non è certo agevole), ma crediamo che l’interesse ancora una volta raccolto con questa iniziativa, possa essere occasione di stimolo sia per aggrerare nuovi volontari tra i cittadini e le Associazioni locali, sia per sollecitare una sempre maggiore attenzione da parte di tutti gli Enti interessati: in particolare dell’Ecomuseo della Comunità Montana Val San Martino, nel cui circuito è inserito il “gioiello” di Santa Margherita.

I complimenti dei visitatori ed anche la vivacità dei bambini presenti, che, grazie a genitori sensibili, si avviano a prender confidenza con il bello dei boschi e dell’arte dei loro paesi, sono stati per noi la migliore ricompensa per il lavoro di preparazione e per l’impegno dell’intera giornata. Una buona giornata di “un paese per star bene”…!

 

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Ancora premi (seconda parte premiazione Camminata Aido)

Scritto da Sergio il 6 - giugno - 2010

Prosegue la pubblicazione delle foto della 22^ Camminata AIDO del 2 giugno.

Le altre foto le trovate in queste pagine (foto Adriano Barachetti):

http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/22-camminata-aido/

http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/ringraziamenti-aido/

http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/ricchi-premi-e-cotillons-premiazione-camminata-aido-prima-parte/

Oggi pubblichiamo le foto della seconda parte della premiazione.

L’elenco di tutti i premiati è a questo link:

Premi Camminata AIDO Monte Marenzo 2010

Lasciate il Vostro commento qui sotto. Quante camminate AIDO avete fatto? In quale posizione siete arrivati quest’anno? Diteci la vostra impressione.

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beatriceDopo Alice dal Giappone, anche la sua amica “Sisma”, Beatrice Barachetti, ci manda una corrispondenza dal Belgio, dove studia. Gli amici Upper possono avere un osservatorio privilegiato sulle prossime elezioni in Belgio. Che c’entra con noi di Monte Marenzo? Non siate provinciali, siamo tutti cittadini d’Europa e i fatti del Belgio possono influire come è accaduto recentemente per la Grecia. Se poi molte cose possono risultare sconosciute ai lettori itailani (dato che di politica belga si sa poco in giro…), e se pensate che ci sia bisogno di chiarimenti chiedete a Beatrice: vi ragguaglierà.

Grazie comunque a Beatrice per la sua corrispondenza e buoni studi dagli amici Upper.

Il Sud del Nord Europa.

 Giugno 2010, tempo di elezioni. A seguito della caduta del governo federale lo scorso aprile, il Belgio (proprio tutto il Belgio, dato che il voto qui è un obbligo) si recherà alle urne il prossimo 13 giugno. La posta in palio, benché al di fuori di questo fazzoletto di terra se ne discuta poco, è altissima: questo Paese ha infatti bisogno di un leader che scongiuri la possibilità di ulteriore spaccatura tra la Comunità Francofona, vecchio traino dell’economia nazionale grazie alle sue miniere di carbone, e quella Fiamminga, oggi più ricca, produttiva, vivace e di lingua Neerlandese, e i cui nazionalisti invocano l’indipendenza con conseguente  abolizione della monarchia. Non solo: questo Paese ha bisogno di un leader che risolva per sempre le solite “questioni della lingua” che hanno provocato le ennesime dimissioni dell’ex premier Yves Leterme, un leader che sarà chiamato a presidiare l’Unione Europea il prossimo semestre, a festeggiare in pompa magna a fianco del re Alberto II i cinquant’anni di indipendenza del Congo, oltre che a difendere il Paese dalla crisi economica e dalla corruzione, che non è solo una moda mediterranea. Sarà forse per questo, oltre che per la sua babelica confusione, che Bruxelles viene chiamata “la porta del Sud”?! Insomma, il Belgio affronta una situazione delicatissima, in cui non può permettersi di cadere in una nuova crisi istituzionale e di governo come quella del 2007/2008, che Herman Van Rompuy aveva cercato di tamponare per preservare l’unità di questo Stato che nel ‘93 si è voluto federale.

Negli ultimi giorni i sondaggi chiaramente si susseguono frenetici, ma ricadono nel disinteresse generale per la loro scarsa attendibilità, viziati come sono dagli odi tra le due maggiori comunità, a loro volta alimentati dall’insofferenza della regione di Bruxelles Capitale, ossia una circoscrizione di cui fanno parte Bruxelles e una cinghia di paesi circostanti che votano partiti francofoni nonostante si trovino in territorio fiammingo, e su cui si gioca tutta la partita elettorale. Nella lista dei leader che paiono più gettonati, uno ha attirato in particolare la mia attenzione, Elio Di Rupo. Ecco. Non so se alla giuda di questo confuso e complesso Paese faccia più paura Vlaamse Belang, partito che siede con la nostrana Lega Nord al parlamento europeo, o un Italiano. Scherzi a parte, staremo a vedere.

Beatrice

Prosegue la pubblicazione delle foto della 22^ Camminata AIDO del 2 giugno.

Le altre foto le trovate in queste pagine (foto Adriano Barachetti):

http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/22-camminata-aido/

http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/ringraziamenti-aido/

Oggi pubblichiamo le foto della prima parte della premiazione.

L’elenco di tutti i premiati è a questo link:

Premi Camminata AIDO Monte Marenzo 2010

Lasciate il Vostro commento qui sotto. Quante camminate AIDO avete fatto? In quale posizione siete arrivati quest’anno? Diteci la vostra impressione.

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“Fuori”. Il teatro dello Specchio

Scritto da Sergio il 5 - giugno - 2010

Riceviamo da Cinzia Mauri, questa segnalazione e una proposta teatrale.

È passato qualche giorno ma, mi sarebbe dispiaciuto non dedicare qualche riga allo spettacolo teatrale a cui ho assistito sabato 29 maggio.

Il sito di UPPER l’aveva segnalato nelle settimane scorse, in merito alle iniziative per il ventennale dell’associazione “LO  SPECCHIO”.

Lo spettacolo teatrale, presentato dai servizi alla disabilità di Lecco, si intitola “FUORI” ed è la conclusione di un lungo percorso condiviso da educatori e ragazzi che ha l’intento di valorizzare il mondo espressivo, spesso nascosto, di ognuno.

Prima di raccontarlo, ho pensato a cosa mi era piaciuto dello spettacolo.

Senz’altro la poetica e le emozioni trasmesse, la bravura degli interpreti ma, più di tutto, l’assenza di ruoli e la completa fusione tra ragazzi ed educatori. La sensazione è stata che tutti gli attori si sono lasciati coinvolgere nel profondo, rimettendo in discussione la relazione e lasciando tutto lo spazio necessario al fine che ognuno, con la propria espressivita, concorresse a creare lo spettacolo.

Questo modo di fare teatro, infatti, esiste perché esiste la diversità; diverse espressioni, diverse sensibilità, diverse emozioni, diverse esperienze ecc. Non so quale programmazione abbiano (se ne hanno una) ma lo consiglio a tutti, sarebbe bello anche proporlo a Monte Marenzo visto che tra gli attori c’è anche Hubert, nostro ex cittadino che molti ricordano con affetto.

Cinzia

L’acqua è un bene comune: difendiamola!

Scritto da Daniel il 4 - giugno - 2010

Nel consiglio comunale dello scorso 28 maggio, il gruppo consiliare “Un paese per star  bene” ha presentato un ordine del giorno dal titolo “Per il mantenimento pubblico dell’acqua” per esprimere un giudizio fermamente negativo e contrario rispetto all’art. 15 del cosiddetto “Decreto Ronchi”, approvato lo scorso novembre. Questa è l’ultima di una serie di norme, le prime sono datate metà anni 90, che hanno avviato nel nostro Paese un processo di privatizzazione del servizio idrico. La novità di questo decreto è che introduce il concetto di RILEVANZA ECONOMICA, ossia riconosce nel servizio idrico un servizio a rilevanza economica che deve quindi essere messo necessariamente sul mercato e sottostare alle leggi del mercato stesso e della libera concorrenza. Noi riteniamo che il servizio idrico e quindi l’acqua non sia un bene di rilevanza economica, non sia un bene che debba sottostare alle leggi del mercato, ma vada garantito come un diritto di tutti.

Questo perché riteniamo l’acqua essere un bene comune dell’umanità, un bene essenziale e insostituibile per la vita. L’accesso all’acqua è un diritto umano, universale, indivisibile e inalienabile: come tale non può che essere un bene pubblico privo di rilevanza economica e deve essere garantito a tutti.

Ci sono inoltre alcuni aspetti che vanno attentamente analizzati prima di esprimere una preferenza tra pubblico e privato.

L’acqua è un bene scarso e va preservata attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia. In Italia manca una cultura diffusa dell’acqua, i fiumi e i torrenti sono inquinati nell’indifferenza di molti, le sorgenti non sono protette, l’acqua viene sprecata come se fosse un bene inesauribile. Ebbene non è così: l’acqua è un bene fisicamente limitato e come tale va prelevata e gestita secondo criteri efficienti. Questa azione non può essere realizzata da un soggetto privato, poiché colui che dovrà gestire un servizio, e quindi anche distribuire una risorsa, avrà come obiettivo quello di aumentare la quantità di prodotto venduto anno dopo anno.

Una conferma di ciò viene dall’analisi dei “piani di ambito”, ossia dai piani attraverso i quali si gestisce la risorsa idrica: essi prevedono nei prossimi anni un aumento dei consumi pari al 18% circa! Ciò significa che i gestori privati prevedono un aumento di quella che è la vendita del proprio prodotto. Al contrario, bisognerebbe approntare politiche di risparmio idrico, politiche di uso sostenibile della risorsa: questo, i soggetti privati, anche legittimamente rispetto a quella che è la propria “mission” imprenditoriale (FARE UTILI), non lo possono garantire, lo può garantire esclusivamente una gestione realizzata attraverso enti pubblici, proprio perché il loro primo obiettivo è garantire un servizio.

Occorre assicurare la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco. Quindi anche le infrastrutture del servizio idrico (acquedotti, depuratori e fognature) devono necessariamente essere beni pubblici, da gestire con criteri di efficienza ed economicità secondo logiche industriali in grado di assicurare costi sostenibili e qualità del servizio.

Proprio per questo motivo si sono introdotti da metà anni 90 i soggetti privati: quello che ci era stato raccontato, nel momento in cui si era avviato il processo di privatizzazione, era che lo Stato non poteva fare più fronte ai costi di gestione del servizio idrico, agli investimenti necessari per ristrutturare la rete idrica che ormai è vetusta e è definita un colabrodo e che dovevano intervenire soggetti privati perché solo loro potevano apportare i capitali necessari. Quello che si sta registrando, e tutti i dati concordano su questo fatto, è una netta diminuzione degli investimenti: all’inizio degli anni 90 gli investimenti annui erano pari a circa 2 miliardi di euro l’anno, oggi si registrano investimenti pari a circa 700 milioni di euro l’anno (il 65% in meno!!).

Nel corso degli anni si è registrato inoltre un aumento costante delle tariffe perché, oltre ai costi di gestione, il soggetto privato deve prevedere all’interno della tariffa, così come dice la legge, un profitto che noi come cittadini e utenti paghiamo al gestore.

Questi ultimi dati dimostrano che con l’avvento dei soggetti privati alla gestione dei sistemi idrici, ci sono state da una parte un innalzamento delle tariffe per garantire il profitto ai soggetti e ai gestori privati e dall’altra una diminuzione degli investimenti e anche della qualità del servizio.

A dimostrazione di queste tesi, ci sono esempi che vengono dall’estero: Parigi, Siviglia, alcune zone del Belgio, dopo alcuni anni di gestione privata dell’acqua, una volta scaduti i vari termini di affidamenti, sono tornati ad una gestione pubblica del servizio idrico.

Con il presente ordine del giorno si intende quindi assumere come obiettivi irrinunciabili dell’azione politica e amministrativa i seguenti punti:

  1. la tutela delle acque e delle infrastrutture ad essa legate, con la riduzione di dispersioni, sprechi ed usi inappropriati;
  2. l’accessibilità per tutti, garantendo l’equità delle tariffe e la massima qualità ed efficienza del servizio;
  3. un uso razionale della risorsa che operi dal lato dell’offerta e non si limiti a rincorrere la domanda;
  4. la copertura totale del servizio di depurazione sull’intero territorio nazionale.

Per il loro raggiungimento si propongono i seguenti strumenti:

-         una gestione industriale virtuosa del servizio idrico integrato che garantisca guadagni  per realizzare economie di scala, assicurare qualità omogenea e controllabile dei servizi, garantire sicurezza degli approvvigionamenti idrici ed efficienza nella depurazione;

-         un quadro normativo chiaro e stabile che metta fine alla continua incertezza prodotta dai ripetuti interventi del legislatore;

-         una forte regolazione pubblica, attuata da un coordinamento nazionale di cui siano compartecipi Stato e regioni, che consenta di definire standard, monitorare i risultati, applicare eventuali sanzioni e quindi incentivare qualità, efficienza e risparmio per migliorare il servizio e garantire al tempo stesso equità e uso sostenibile della risorsa acqua.

In ogni caso, si ritiene che debba essere lasciata agli enti locali, veri rappresentanti dei territori, la possibilità di scegliere i modelli di gestione che riescono meglio ad integrare gli aspetti ambientali e sociali, con quelli legati all’efficienza, efficacia ed economicità dei servizi, tra tutte le possibilità previste dalle norme, inclusa la gestione pubblica.

Si esprime infine la più ferma contrarietà per le norme che il governo ha fatto approvare attraverso il voto di fiducia e che spingono di fatto verso una privatizzazione forzata, portando al rischio di monopoli privati nelle mani di poche grandi aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio; norme presentate sotto il titolo di obblighi comunitari quando in realtà non c’è alcun atto comunitario o sentenza europea che imponga di forzare l’ingresso dei privati nel servizio idrico integrato.

A conclusione della presentazione si è tenuto in consiglio un dibattito molto interessante, in cui ogni consigliere ha esposto la sua posizione al riguardo.

Quello della gestione dell’acqua è un tema molto delicato che tocca le coscienze e le tasche di tutti noi; ciò si evince anche dalle diverse posizioni tenute dai consiglieri, anche se un dato di fondo comune rimane: la proprietà del servizio idrico deve rimanere pubblica.

Sulla base di ciò, e accomunati dall’idea che riuscire a trovare un accordo su un ordine del giorno da approvare all’unanimità sarebbe un bel segnale, il consiglio decide di rimandare la votazione sul testo.

Questo ordine del giorno ha avuto l’innegabile pregio di avviare, all’interno del nostro paese, una discussione su questo importantissimo tema: chiediamo ora a voi, cari amici di UPPER,  di riportare nei commenti a questo articolo le vostre idee, posizioni, proposte al riguardo.

L’acqua è un bene comune: DIFENDIAMOLA!

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