La photo gallery di questa settimana è dedicata allo spettacolo-concerto tenuto in chiesa parrocchiale S. Paolo domenica 31 gennaio. Equivoci musicali ha portato in scena “Compromessa dall’amore: Edith Steine e la Shoah”, vita, pensiero, fede e morte ad Auschwitz di una grande figura del ‘900. Foto Giorgio Toneatto.

2 Commenti

Compromessa dall’amore

  1. Ha ragione Massimo, difficile rendere l’emozione vissuta alla rappresentazione su Edith Stein.
    Un impatto “visivo” forte fin dall’inizio, con la danzatrice in controluce dietro il telo: un’ombra che si muoveva con il rumore del vento. Il vento in cui si è dispersa la vita di Edith e di milioni di persone…
    E poi il l’attrice che ci ha raccontato la sua storia, accompagnata dagli inserti musicali della pianista e dalla voce della mezzosoprano.
    E le immagini d’epoca che scorrevano sullo schermo, a ricordarci quel che è stato il nazismo, con una frase emblematica di Heinrich Heine: «Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.»
    Il racconto si fa serrato, la danzatrice di nuovo in scena tra i banchi della chiesa, a rappresentare il racconto delle “sette stanze”, agitando per ogni stanza un drappo di diverso colore: i sette colori dell’iride.
    Poi la musica e il canto e la parola si intrecciano fino all’apice violento della storia.
    Rimane un solo lume alla fine per ricordarci quel che è stato.

    Bellissimo il pezzo teatrale, brave le quattro interpreti ed il regista.
    Ringrazio Massimo per l’impegno insieme a coloro che hanno permesso lo svolgimento dell’evento, e concordo sulla sua opinione di dare alla nostra comunità altre occasioni culturali di incontro e riflessione.

  2. Ho visto con piacere che sul sito “Un paese per star bene” sono state inserite le foto che presentano un “estratto-assaggio” di un evento che ha avuto particolare successo di pubblico e di “critica”, nel senso di gradimento pieno e condiviso per la ricchezza umana, spirituale e culturale che penso abbia lasciato questa esperienza. Con sforzo mio, ma idea e ispirazione di un benefattore privato che vuol rimanere anonimo che mi ha contattato perchè mi riteneva adatto a questo compito, son riuscito ad organizzare tale serata per la nostra comunità e ,non solo, visto l’arrivo di varie persone anche dei paesi vicini.
    Le foto sono bellissime ma non possono rendere la grande emozione vissuta.
    Mi ha fatto davvero piacere vedere una grande risposta del paese ad una proposta culturale originale di riflessione sulla Shoàh attraverso la meditazione, guidata dalle varie forme espressive, su un personaggio come Edith Stein, patrona d’Europa insieme a San Benedetto e altri santi.
    Proprio per la elevata qualità professionale degli artisti ( tutti veri professionisti, alcuni davvero noti agli esperti in materia) la presentazione aveva un certo costo che grazie all’unione di tante forze (quasi totalmente benefattori privati con l’ausilio delle associazioni e dell’amministrazione) sono riuscito a coprire. Aver fatto da promotore di tale evento visto il successo mi incoraggia a pensare in futuro a qualcos’altro per dare alla nostra comunità occasioni culturali di incontro e riflessione. Prof. Massimo Tavola

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