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Buona festa

Oggi ricorre la festività della Madonna del Rosario, una festa religiosa tradizionale per Monte Marenzo.

Abbiamo ripreso in mano il libro della Biblioteca, Monte Marenzo tra storia, ambiente, immagini e memoria.

Alle pagg. 133 – 136 c’è una “scheda memoria”, curata da Mimmo Boninelli, dedicata a questa festa nei racconti degli anziani del paese.

La prima testimonianza è di Rico Colombo, registrata nel 1980 da Beppe Mangili e Cristina Melazzi.

La riporto qui, perché dà il senso di cosa era questa festa in passato:

“Era ancora una festa, ma…di lusso la facevano!”

“Noi bisognava mettersi al lavoro un mese prima,

quando facevamo le pórte, un mese.”

“Era un lavoro di un centinaio di uomini!”

Rileggere come si facevano le pòrte o come si addobbava il paese con i fiori di carta e quali erano i riti della festività scatena ricordi per chi ha vissuto quell’epoca ed è istruttivo per chi non era ancora nato.

Era un’altra epoca e non bisogna avere nostalgia del passato. Accanto a cose meravigliose c’erano la fame e la vita difficile.

Però non bisogna dimenticare la nostra storia e la nostra cultura, perché da lì veniamo.

Oggi auguriamo Buona Festa a tutta la nostra comunità e, in regalo, le pagine del libro della Biblioteca da cui abbiamo tratto una grande festa in paese

Buona lettura

3 pensieri su “Buona festa”

  1. Non dovremmo avere nostalgia del passato ma imparare a vivere il presente con la stessa passione, la devozione, l’amore con cui i nostri genitori si dedicavano alle cose per loro importanti, quelle che rappresentavano dei valori in cui credere e per i quali combattere; in questo modo anche noi avremo delle belle tradizioni da tramandare ai nostri figli, ma non perché le portino avanti ma perché sappiano trovare a loro volta dei valori per cui vale la pena di appassionarsi, di spendersi con la stessa pazienza, con lo stesso amore, anche se magari in modo diverso.

  2. Nella foto: Pierina Secomandi mia Mamma, quando era ancora in vita,alle Feste della Madonna e di San Paolo,lei,parava con molta pazienza con fiori veri e fiori di carta e luci colorate, finestre porte e recinzione del suo orto. Sono d’accordo che certe tradizioni vanno tenute in piedi,io vorrei portare avanti il suo lavoro ma non ho la sua pazzienza.

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