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Incavolati neri? La ricetta di ottobre è per voi… e per me

Gli avvenimenti degli ultimi giorni vi fanno ribollire il sangue nelle vene?
Siete così furiosi ed incavolati che vedete tutto nero e avete voglia di manifestare il vostro dissenso, ma non sapete come vi sarà permesso da qui in poi: seduti, in piedi, in marcia, in girotondo, su un piede, su due piedi, a testa in giù, a mani nude, a bocca chiusa?

Sorridete, qui c’è la ricetta di ottobre:

La ribollita di cavolo nero

La rabbia del popolo nero potrà essere rappresentata da migliaia di simboliche schiscette fumanti di ribollita, che appena aperte invaderanno le piazze con il loro profumo in modo silenzioso e pacifico.
Chiudo la rubrica” manifestare con fantasia” e passo alla ricetta, che in ogni caso è buona anche quando si è felici e contenti:

La ribollita
250 g di cavolo nero, 250 di cavolo verza, 80 g di fagioli bianchi secchi o 150 g freschi, 50 g di olio extra vergine di oliva, 2 patate,
3 pomodori, sedano, cipolla, porro, carota, timo, 4 fette di pane toscano, pepe, sale

Mettere a bagno i fagioli per poterli utilizzare freschi.

Scaldate l’olio ed insaporitevi il porro, la cipolla, il sedano e la carota, il tutto tagliato fine. Aggiungete i pomodori, le patate ed il timo. Lasciateli insaporire, poi unite il cavolo nero ed il cavolo verza tagliati a listelle, liberati dalle coste più dure, i fagioli, e coprite con due litri di acqua, salate e cuocete per due ore.

Distribuite sul fondo del piatto (o della schiscetta) le fette di pane, versatevi sopra la zuppa fumante. Spolverizzate con pepe e
condite con un filo di olio.
Se la consumate in casa potete prima passarla con il contenitore idoneo nel forno preriscaldato a 180° e farla gratinare un poco.

La Ribollita, oltre ad essere un piatto molto gustoso, ha poche calorie, pur essendo un piatto nutriente. Può costituire tranquillamente un buon piatto unico.
E’ una ricetta economica, perché è nata dalla fantasia di gente parsimoniosa che voleva riutilizzare al meglio gli avanzi di cucina,
per questo si chiama ribollita.

Marilena

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