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Cacciabombardieri sì, malati SLA no. Vergogna!

In questi giorni è in corso la Maratona Telethon che raccoglie fondi per la ricerca scientifica per lo studio delle malattie genetiche.

Monte Marenzo da anni è in prima linea, con la Polisportiva e con la Sezione UILDM Lecco, nell’organizzare eventi e iniziative di ogni genere per la raccolta fondi.

Gerolamo Fontana, socio UPper e Presidente della UILDM Lecco in un’intervista al termine della Maratona 2011, http://www.unpaeseperstarbene.it/2012/uildm-lecco-volontari-record/, ci aveva detto che, visto che in Italia i Governi investono pochissimo nella ricerca, Telethon rimane la più importante fonte di finanziamento della ricerca nel nostro Paese.

Così è grazie alla solidarietà dei cittadini che si possono combattere le malattie genetiche.

Tra queste malattie la “Sclerosi laterale amiotrofica” (sigla SLA),  una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura scheletrica. In pratica la mente delle persone colpite da SLA resta integra mentre il corpo lentamente li abbandona in modo inesorabile.

Per cui è abbastanza intollerabile sapere che il Governo Monti, sostenuto da tanti partiti in parlamento, procede alla spending review e taglia il sostegno e all’assistenza di queste persone.

Qualche giorno fa 42 malati di SLA avevano deciso di protestare nel modo più estremo contro i tagli inseriti dalla spending review. Uno sciopero della fame, per loro già in condizioni di salute precarie. Si sono privati dell’alimentazione per ben sei giorni contro i tagli che il governo aveva fatto per l’assistenza a domicilio dei disabili gravissimi.

Poi è arrivata una speranza, quella dell’impegno del governo ad intervenire e che chiedeva di interrompere lo sciopero della fame. Alla fine, la doccia fredda. Perché i soldi, ribadiscono dal governo, non ci sono. Il ministro Fornero, che si era impegnata a risolvere la questione, ha pianto durante il Consiglio dei ministri dopo aver verificato la mancanza di fondi (di nuovo! Ma non ci faccia ridere!).

La spending review vale per i disabili ma non per i cacciabombardieri. I miliardi per acquistare inutili cacciabombardieri ci sono, qualche milione per garantire una vita dignitosa a delle persone, no.

Ecco, di fronte a questo paradosso, la rabbia è forte. Non possiamo ascrivere questa decisione semplicemente come stranezza. Il Governo Monti, ancora una volta, si dimostra forte con i deboli e debolissimo, anzi connivente, con i poteri forti. Con il potere della finanza contro lavoratori e pensionati da un anno a questa parte, con il potere militare contro i malati di SLA oggi.

Un pensiero su “Cacciabombardieri sì, malati SLA no. Vergogna!”

  1. La colpa grave del governo Monti non è quella di aver tagliato le risorse per l’assistenza alle persone affette da gravi patologie, è di non aver riparato al torto fatto a questi malati dal governo Berlusconi e, di conseguenza, dalla Regione, per aver interrotto ogni finanziamento per la non autosufficienza. Cosa accomuna questi Paperoni, banchieri, coccodrille con lacrime d’ordinanza e parlamentari(credetemi, non tutti) a preferire i bombardieri piuttosto che disabili? E’ facile. Questi ultimi sono vuoti a perdere, investimenti condannati all’insolvenza, lato oscuro della corporalità imperante e del logos perdente. Mentre i bombardieri ci permettono di fare la voce grossa nel Mediterraneo, ci compensano (forse,in parte) dall’essere gli ultimi della classifica per onestà pubblica, buon governo, correttezza fiscale, ecc., inoltre sono golose prospettive di buoni affari (per gli altri). Che fare? Esattamente quello che stiamo facendo: parlarne prendendo posizione, fare pressioni sui parlamentari, inviare petizioni e lettere, promuovere e partecipare a manifestazioni. E indignarci, come si conviene a spiriti liberi e pacifici.

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