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Le primarie della cultura. 7-28 gennaio 2013

Se non puoi scegliere il candidato, scegli le sue idee!

L’Associazione culturale UPPer invita i suoi iscritti e i lettori del nostro sito a partecipare alle “Primarie della cultura”.

Il 24 e 25 febbraio gli italiani saranno chiamati ad esprimersi alle elezioni politiche per indicare i propri rappresentanti in Parlamento. La legge elettorale, però, impedisce di scegliere deputati e senatori. Il cosiddetto Porcellum obbliga a votare per liste bloccate.

Per questo, non potendo scegliere i candidati, i cittadini dovrebbero avere almeno l’opportunità di scegliere le idee che vorrebbero vedere sostenute dai prossimi governanti.

E’ l’obiettivo a cui puntano le “Primarie della Cultura”, iniziativa nata dall’idea di un gruppo di giovani al quale il FAI – Fondo Ambiente Italiano (http://www.fondoambiente.it/index.aspx ) intende dar voce.

Per la prima volta in Italia viene indetta una grande consultazione popolare con lo scopo di promuovere e valorizzare soluzioni concrete nell’ambito della cultura, del paesaggio, dell’ambiente.

Grazie all’impulso che viene dai giovani, la cultura può e deve entrare a far parte a pieno titolo del temi della prossima campagna elettorale, con lo scopo di sostenere e rafforzare un settore dinamico, interessante e di valore irrinunciabile per tutti gli italiani.

Primarie della Cultura: come si vota

Sul sito www.primariedellacultura.it  tutti i cittadini possono registrarsi e votare per i temi che ritengono prioritari nei settori che da sempre contraddistinguono l’attività del FAI: cultura, paesaggio, ambiente. A disposizione dei votanti ci sono 15 temi selezionati, lunghi lo spazio di un tweet: dalla destinazione di una quota minima del denaro pubblico per la cultura, alle  politiche per lo sviluppo del turismo, alla revisione delle norme che regolano il consumo di suolo, a misure che fermino lo svuotamento dei centri storici, all’aumento di ore di storia dell’arte nei programmi scolastici.

Ogni votante può indicare fino a tre temi. Le procedure di voto sono aperte per tre settimane, dal 7 al 28 gennaio, periodo durante il quale la piattaforma internet, anche grazie all’interazione tramite i social network Facebook, Twitter, G+, permetterà agli utenti di esprimere commenti sui temi e integrarli con suggerimenti.

Al termine delle operazioni di voto, tutte le preferenze raccolte tramite il sito www.primariedellacultura.it servono a stilare la classifica dei temi più votati. I dati vengono annunciati ufficialmente e presentati ai partiti e candidati delle prossime elezioni politiche, che potranno impegnarsi pubblicamente a sostenerli in caso di vittoria.

Un pensiero su “Le primarie della cultura. 7-28 gennaio 2013”

  1. Ricevo una mail dal (FAI) Fondo Ambiente Italiano, che ringrazia per aver votato alle Primarie della Cultura indette dai giovani del FAI. Successo dell’iniziativa: quota di 101.993 voti.
    I temi della cultura, da tempo dimenticati dalla politica, sono stati presentati ai candidati delle imminenti lezioni con il decisivo impulso di un’ampia condivisione popolare.
    La cultura, il paesaggio, l’ambiente sono urgenze del nostro Paese.
    Per conoscere più dettagliatamente gli esiti dell’iniziativa, visita la pagina dedicata ai risultati delle Primarie della Cultura sul sito web del FAI.
    http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=primarie-della-cultura-la-classifica-finale
    E la Top five è questa:
    “Non 1 di meno: quota minima 1% dei soldi pubblici per la cultura” (17,5%),
    “Chi tocca il suolo muore: stop al consumo del paesaggio” (14,9%),
    “Io non dissesto: piani certi per la sicurezza del territorio” (9,5%),
    “Agri-cultura: più lavoro e benessere a km zero” (8,8%),
    “Diritto allo studio, dovere di finanziarlo” (7,8%).

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