Palazzina polifunzionale della Levata, venerdì 16 maggio, sera. Il pubblico c’è, attento e in ascolto. Le sedie disposte a semicerchio con tutti i candidati di “Per una Comunità solidale”, in mezzo la candidata Sindaco Paola Colombo che presenta questa nuova lista. Tradisce un poco l’emozione della prima volta, parla a braccio e spiega le motivazioni della sua candidatura e le linee generali del programma. Ogni tanto si ferma a guardare gli appunti. Parla molto dei giovani della sua lista completamente rinnovata. Giovani che hanno accettato con entusiasmo di cimentarsi in una nuova sfida. Nessuno ha esperienze in ambito amministrativo pubblico, ma molti, i più “anziani” sono nel mondo del lavoro da anni, hanno specifiche competenze in diversi settori che possono essere impiegate utilmente per amministrare un piccolo Comune come Monte Marenzo.

Paola insiste su questo punto: diciamo spesso che i giovani non si impegnano o li vediamo sovente esclusi dai posti di responsabilità. Se nessuno dà loro un’opportunità, non avranno mai l’occasione di dimostrare le loro capacità. Il problema che abbiamo in Italia è che chi ha una posizione importante in qualsiasi settore fa fatica a cedere il passo alle nuove generazioni precludendo loro la possibilità di fare esperienza e quindi crescere professionalmente. Ecco, a Monte Marenzo la lista di “Per una Comunità solidale” ribalta in un sol colpo entrambi questi concetti. Quindi più spazio ai giovani che hanno sentito la voglia di impegnarsi in prima persona per il bene della Comunità.

L’altro punto su cui si sofferma è che tutti i componenti della lista non sono “professionisti della politica”, sono cittadini comuni, che sanno bene i problemi che i cittadini devono affrontare ogni giorno. Fuori da ogni logica burocratica forse potranno sciogliere i nodi che troppo spesso legano la macchina amministrativa pubblica. Almeno tenteranno di farlo.

Poi è la volta di ciascun candidato a presentarsi. Comincia Franco Spreafico, il “meno giovane di tutti” (risate) che porterà la sua esperienza di geometra e libero professionista. Parla a lungo del territorio e io intanto leggo la frase personalizzata che ha voluto scrivere sul pezzo di programma che verrà distribuito in tutte le case: “Il mio obiettivo sarà quello di mantenere nel tempo il territorio in armonia”, è questo che contraddistingue Monte Marenzo.

Dopo Franco è la volta di Paolo Milani: “Lo sport è un modo sano di intendere la vita a prescindere dai risultati che ciascuno può ottenere”. Si occuperà di sport, come da anni fa a Monte Marenzo nella Polisportiva. E chiede l’aiuto di tutti anche alla Levata per gestire al meglio gli impianti che ci sono e far praticare lo sport ai ragazzi e agli adulti.

Non c’è un ordine preciso di presentazione degli argomenti. E’ un altro “non giovane” ad alzarsi, Paolo Piazzi, che dice subito che da cittadini sappiamo bene che uno dei problemi veri che tutti noi abbiamo è il lavoro. “Il tema del lavoro è un tema fondamentale perché senza lavoro non c’è Futuro”. Cosa può fare un Comune? Non molto. Eppure si possono fare cose: la nuova amministrazione dovrà sostenere e prestare attenzione alle attività imprenditoriali già consolidate, a quelle innovative, sostenere il piccolo commercio e l’agricoltura.

Saulo Milani è commercialista, porterà le proprie competenze sviluppate nel privato in ambito pubblico. Sul programma si legge: “Vorrei un paese dove la macchina comunale non venga vista come un luogo in cui la burocrazia sia un ostacolo, ma offra servizi innovativi che risolvano i problemi dei cittadini”.

Licia Mangili è la prima donna a prender la parola. Nella lista, compresa la candidata sindaco, ce ne sono ben quattro. Un record nella storia amministrativa di Monte Marenzo. Un altro segno distintivo della Lista “Per una Comunità Solidale” in una Società dove le donne sono spesso escluse. Licia è impiegata, con Paola (curiosità, sono nate lo stesso giorno!) deciderà in quale settore dell’Amministrazione si dovrà occupare se sarà eletta. Intanto sul Programma leggo la frase che accompagna la sua foto: “Tutelare l’ambiente è un tema fondamentale, perché la qualità della vita sociale non può prescindere dalla qualità dell’ambiente in cui essa si svolge”.

Roberto Milani è giovane, ma siamo talmente abituati a vederlo da sempre impegnato nella Comunità di Monte Marenzo che lo consideriamo quasi una persona matura. Parla del suo lavoro di educatore ambientale, del suo contatto quotidiano con i giovani e della sua pluriennale esperienza in Oratorio. Insiste anche lui, come Paola, su questo punto: “I giovani meritano fiducia perché sono il nostro futuro”.

Giovanissimo invece è Simone Gambirasio, studente in Giurisprudenza. Parla della Levata che conosce bene. Da piccolo passava molto tempo qui, dai nonni. Non tradisce nessuna emozione, appare tranquillo e determinato. Ha accettato con entusiasmo l’invito di Paola e si è dato un impegno, quello della “Comunità che non spreca”, si occuperà di raccolta differenziata e di energie sostenibili. “Il nostro ambiente è la più grande fonte di risorse e per continuare a godere di tutte le ricchezze che offre è necessario rispettarlo”.

E senza timore è anche Luana Greppi, anch’essa giovanissima studentessa in Infermieristica. Anche lei ha le idee chiare e si è messa in gioco nella Lista di Paola. “I servizi alla persona che il nostro paese offre non hanno eguali in altri comuni delle nostre dimensioni: è nostro compito e nostra responsabilità mantenerli e migliorarli”.

Manca Andrea Mangione, è Paola a ricordare ai presenti il suo impegno in Biblioteca e di aver discusso con lui di tante idee per la Biblioteca della Levata. Sul Programma leggiamo: “La cultura è un bene primario e deve essere patrimonio di tutti gli uomini”.

Infine è la volta di Elisa Liberti, l’unica veramente emozionatissima davanti ai cittadini della “Sua Levata”. Considera la Levata come una risorsa e dice “La mia frazione mi sta molto a cuore e mi impegnerò per valorizzarla”. Parla del rapporto che ci dovrà essere con il Comitato di Frazione. Si ferma, è troppo emozionata. Il pubblico la sostiene con un applauso. Riprende a parlare più sicura delle priorità della frazione, primo tra tutti quello della messa in sicurezza del costone roccioso. Ha vissuto in prima persona l’esperienza della frana ed è lei a ricordarci accadde giusto un anno fa, come oggi, il 17 maggio 2013, e siamo noi allora ad emozionarci a quel ricordo.

Ecco il link al video Pietre della Levata

Gli interventi del pubblico partono proprio da qui. Di come si sta affrontando il problema dopo l’emergenza di un anno fa. Tra il pubblico c’è Ornella Chiari, Assessore uscente che ha gestito in prima persona, con il Sindaco Gianni Cattaneo le fasi dell’emergenza e che illustra lo stato attuale.

Ma sono gli stessi componenti della nuova Lista ad affermarlo: bisogna attuare rapidamente il progetto predisposto che ha già la copertura finanziaria di 300.000 euro.

Un’altra richiesta è quella della sorveglianza con telecamere sul territorio della Levata. In questo senso ci sono già stati dei contatti con il Comune di Calolziocorte.

Paola riprende la parola alla fine, ringrazia tutti e l’assemblea si scioglie con strette di mano e sorrisi.

“Buona la prima” si potrebbe dire. Questo Gruppo ha dimostrato qui di non aver alcun timore rispetto all’impegno che li aspetta.

L’appuntamento è al prossimo incontro, in Sala Civica a Monte Marenzo, ore 21.00, il 20 maggio.

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“Per una Comunità solidale” si presenta alla Levata

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