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A Santa Margherita con la Biblioteca di Bollate

Qualche settimana fa Laura Valsecchi, dell’Associazione Tracce, mi telefona, ha già chiesto il permesso a Don Giuseppe e chiede la cortesia di accompagnare un gruppo milanese a Santa Margherita.

L’appuntamento è per il pomeriggio di domenica 22 giugno. Il pullman parcheggia nella piazza del Comune e scendono una trentina di persone. La maggior parte di loro è di Bollate. La locale Biblioteca organizza da tempo gite culturali in tutta Italia e anche all’estero. Il capogruppo, Alberto Cipelli mi dice che qualche anno fa le gite erano frequentissime. In giornata si partiva da Milano e si tornava e i visitatori di oggi mi raccontano che tantissime sono le “scoperte” straordinarie nelle quali si sono imbattuti.

Speriamo che Santa Margherita sia una di queste!

Domenica mattina il Gruppo ha già visitato il Museo della Seta di Garlate (qui un link di una nostra visita http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/storie-di-donne-e-lavoro-oggi-a-garlate/ )e hanno fatto anche tappa al Lavello (per il pranzo e per una visita al Monastero e alla Chiesa). Dopo Santa Margherita è prevista anche una visita a Santo Stefano a Torre de Busi. Sono un po’ stanchi e preoccupati, chiedono subito quanto bisogna camminare. Gli faccio vedere il monte sopra l’abitato di Monte Marenzo, là a destra e qualcuno storce il naso. C’è un bar un ristoro lassù? Mi chiedono. No, non c’è nulla. Eppure tutti ci incamminiamo e prendiamo la strettoia che un tempo era la via principale del paese, passiamo sotto l’edicola votiva con San Gaetano tutti insieme, poi il gruppo si allunga, come nei tapponi di montagna del Giro, ognuno sale col suo passo.

Alla prima zona d’ombra li faccio fermare, gli mostro un’immagine tratta dal nostro libro “Monte Marenzo tra storia, ambiente, immagini e memoria” che ritrae il paesaggio che abbiamo davanti come si presentava negli anni ’20: pochissime case sotto la chiesa e centinaia di gelsi.

Arriviamo a Pòrtola e imbocchiamo la strada sterrata e poi su, in mezzo al bosco, nel tratto più duro con i “milanesi” ormai provati e a chiedere di nuovo quanto manca.

C’è anche un piccolo gruppo che arriva da Montagna in Valtellina. Come mai con il gruppo di Bollate? E’ una storia lunga, mi dicono. Il Parroco di Bollate è originario di Montagna e il gruppo valtellinese si aggrega spesso alle gite della Biblioteca.

Finalmente arriviamo, qualcuno ha rinunciato nel tratto più impegnativo ed è tornato indietro, ma quasi tutti sono lì, davanti alla chiesa, e arriva anche un ottantenne accolto da un applauso dagli amici e dai nipoti.

Laura Valsecchi, la guida di “Tracce”, che da anni si occupa di accompagnare i turisti in Val san Martino e nel Lecchese, inizia la visita guidata. Descrive il sito archeologico e poi la chiesa che, a vederla da fuori, non sembra essere eccezionale… Ma una volta entrati gli amici di Bollate capiscono che ne è valsa la pena aver faticato per arrivare fin qui.

Laura illustra tutti gli affreschi e c’è il solito brusio quando i visitatori guardano le immagini in bianco e nero degli affreschi rubati nel 1974.

Dagli affreschi dell’abside faccio notare la straordinaria e rara immagine del Cristo con la croce aiutato dalla Madonna (poi a fine visita molti andranno lì, con fotocamera o con il telefonino a riprendere quel particolare).

Laura narra la storia di Santa Margherita e spiega l’eccezionalità di questo ciclo. Gli amici di Bollate possono trovare tutte le note sulla chiesa sul sito del Comune di Monte Marenzo a questo link http://www.comune.monte-marenzo.lc.it/pagina.jhtml?param1_1=N11648aa43014352a72e

Mentre siamo quasi alla fine della visita il cielo si fa scuro, si sente qualche tuono. Preoccupati scendiamo e non c’è il tempo per andare a vedere gli scavi archeologici del sito medievale. Sarà per la prossima volta, magari in una delle date di apertura della chiesa curate dalla Biblioteca di Monte Marenzo e dalla nostra Associazione UPper (qui le informazioni sulle prossime aperture http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/alla-scoperta-di-un-gioiello-tra-i-boschi-6-edizione/ )

Torniamo alla piazza del Comune, molti fanno una deviazione al primo bar. Con Alberto Cipelli ci scambiamo gli indirizzi di posta elettronica.

Invito tutti a votare Santa Margherita come “luogo del cuore” http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/vota-la-chiesa-di-santa-margherita-per-%E2%80%9Ci-luoghi-del-cuore%E2%80%9D/ e gli amici di Bollate mi fanno firmare per il loro “luogo del cuore”.

Li invito anche a partecipare al nostro Concorso “Fotografo la mia vacanza”, visto che vanno sempre in giro http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/concorso-%E2%80%9Cfotografo-la-mia-vacanza%E2%80%9D-%E2%80%93-4-edizione/

Prima di salutarci il Gruppo si mette in posa per una foto. Non ci sono tutti, qualcuno è già sul pullman e qualcuno è rimasto attardato al bar.

Allora che ne dite della nostra Santa Margherita? Ne è valsa la pena?

 

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