Ho letto che la morte (i momenti appena precedenti alla morte) di un cantante è stata ripresa e messa in rete.

Scrivo di quel che ho letto, non descrivo il video che non ho guardato. Penso che si possa evitare di guardare video come questi, anzi che non guardare questi video è un atto di resistenza alla barbarie mediale.

Ho letto che tanti lettori si sono indignati per la messa in onda su alcuni media e sui social network  e tanti che invece argomentano che tutto si può pubblicare per “dovere di cronaca”.

Ho letto che ormai sono quasi un milione le persone che hanno visualizzato il video. Che le pagine dei siti che lo hanno pubblicato sono piene di pubblicità che devi vedere prima del video. L’obiettivo è contare i lettori e rivenderli, nella logica del mercato, non della morale.

Non abbiamo più rispetto neppure per la morte.

One comment

Indicatori di direzione: “Nessun rispetto per la morte”

  1. Si, forse siamo arrivati al punto di non rispettare più nulla, le persone, i bambini, i familiari, la vita ed ora anche la morte, ovvero abbiamo perso il rispetto anche per noi stessi.

    Ma fortunatamente per la maggior parte delle persone non è così.
    Cerchiamo quindi di ignorare i messaggi negativi e continuare sulla giusta e buona strada dei sentimenti che ci sono stati certamente insegnati con AMORE dai nostri CARI.

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