frecciarossaSettimana di ferragosto, interno giorno.

Anzi no, precisiamo.

Domenica mattina la settimana prima di ferragosto in un supermercato (inspiegabilmente, per me, le domeniche i supermercati sono aperti e ci sono un sacco di persone che lo frequentano, fanno acquisti e qualche esercizio commerciale sarà aperto anche a ferragosto come a Natale e il primo maggio).

Ci devo andare per una persona che mi ha chiesto un favore. Subito dopo l’entrata c’è (come tutti i supermercati) il reparto di frutta e verdura.

Guardo con sospetto la frutta che arriva dalla Spagna e dall’Argentina e la ignoro (perché la frutta deve fare migliaia di chilometri e attraversare il Mediterraneo o addirittura l’oceano per finire sulle nostre tavole?).

Poi c’è sempre (in tutti i supermercati), la verdura confezionata in contenitori di plastica (giusto per inquinare di più; non era meglio quando la frutta e la verdura si incartava in un foglio di giornale vecchio?).

E lì vedo una confezione di insalata già tagliuzzata (neppure la fatica di tagliarla si fa più).

L’etichetta con il prezzo ti invita all’acquisto a SOLI 1,98 euro la confezione.

???

Riguardo il prezzo e il peso del contenuto: 1,98 euro per 150 grammi di insalata.

Caspita (l’espressione in diretta è stata un’altra): un prezzone!

Che se dividi 1,98 euro per 150 grammi hai il costo al grammo dell’insalata (non prendete la calcolatrice, vi risparmio la fatica: sono 0,0132 euro al grammo).

Che sarebbero (anzi sono) 13,2 euro al chilo.

Che (se non ricordo male), se si fa il cambio con la vecchia lira sono (dovete moltiplicare per 1.926 che era il cambio euro/lira): la bellezza di 25.423 lire…

???

25 mila lire (e rotte) al chilo l’insalata?

Va bene che quando ci fu l’introduzione dell’euro avvenne la rapina del secolo e, dall’oggi al domani, quel che costava 5.000 lire (una pizza margherita) fu prezzato a 5 euro tondi (ovvero quasi 10.000), raddoppiando quindi i prezzi mentre i nostri stipendi non si raddoppiarono affatto, ma a distanza di 15 anni da quel fatidico cambio, pagare l’insalata 25 mila lire (e rotte) al chilo mi sembra una rapina (con destrezza) nei confronti dei sempre più sprovveduti italiani frequentatori di supermercati anche di domenica!

Il tema di EXPO 2015, l’Esposizione Mondiale che si sta tenendo a Milano è “Nutrire il pianeta”.

Ma se ci fate pagare 26 mila lire al kilo l’insalata correte il rischio di affamare il pianeta, anche noi oltre che il disgraziato mondo non sviluppato. Per cui, il nostro personale indicatore di direzione che ci indica dove stiamo andando (vedi link http://www.unpaeseperstarbene.it/category/indicatori-di-direzione/) punta decisamente verso il basso!

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