Il cupo brodo dell’antiumano che ribolle negli inferi di Internet, sembra trovare nel non luogo della smisurata rete globale l’ambiente adatto a separare l’indicibile dal suo autore, l’anonimato sembra rendere quest’ultimo evanescente, incorporeo.frecciaverde

Sembra, ma non è così. Nel mondo reale la signora nostra vicina che ci saluta gentile e augura la buona sera quando la incrociamo, ha un profilo Facebook con frasi indignate contro il maltrattamento degli animali, aforismi edificanti, dolci pigolii per i compleanni degli amici, il tutto allegramente alternato a vignette su Rom e naufraghi della disperazione, sbeffeggiati e derisi, veri e propri manifesti per una chiamata ad infliggere umiliazioni e violenze.

A tutti noi, ne siamo certi, è capitato e capita in fila all’ASL, o alla cassa del centro commerciale, ascoltare comizi antiumani senza avere la forza di reagire, subire parole oscene e impietose lanciate come sentenze di condanna a carico di interi popoli colpevoli solo di esserci, di esistere.

In quel preciso momento veniamo risucchiati indietro di secoli, come se fossimo all’anno zero del mondo sensibile, all’alba del cammino umano. Ti assale addirittura il dubbio che i profeti e artefici del progresso civile e spirituale, l’umanesimo, i princìpi delle rivoluzioni borghesi e proletarie, le solenni dichiarazioni dei diritti inalienabili delle persone, l’esperienza della democrazia e della solidarietà, siano stati solo sogni di ingenui visionari.

Eh no, proprio no. Non possiamo assistere pavidi, o indifferenti, al proliferare di segni che annunciano nuove catastrofi. Abbiamo bisogno di una rivoluzione che ponga l’essere umano, qualsiasi essere umano, al centro del programma. Ogni luogo e momento è buono per cominciare, ogni donna e uomo di buona volontà può essere un rivoluzionario

Come? Cominciamo dal quotidiano, cominciamo col sentirci offesi, aggrediti, perseguitati, ogniqualvolta è offesa, aggredita, perseguitata una persona innocente. E’ il minimo che dobbiamo a quanti hanno faticato e pagato un prezzo altissimo per consentirci di vivere una condizione di libertà e giustizia, di rispetto della vita e della dignità di tutti. E ora, per le stesse ragioni, tocca a noi assumerci l’onere per le generazioni future.

Dobbiamo impegnarci in prima persona con la consapevolezza che esiste un bacino di valori straordinario dal quale attingere idee ed energia. Nulla è più forte del senso di giustizia, più rivoluzionario di un atteggiamento umano, più disarmante della solidarietà, quando diventano l’alfabeto universale con il quale far dialogare e relazionare le persone. Non esiste un vaccino più efficace del mix di cultura e ragione per immunizzarci contro i predicatori di odio e violenza, gli illusionisti che evocano mostri da dare in pasto alle nostre angosce.

Noi, nel nostro piccolo e con maggiore efficacia di quanto fatto sino ad ora, cominceremo da Monte Marenzo, dalla nostra comunità. Crediamo sia vincente essere attivi nel proprio contesto di vita, dove si sperimentano affetti e relazioni, dove il venuto da lontano, lo straniero, è una persona in carne e ossa che ti parla e ti interroga con gli occhi, non un’immagine falsata da chi la vuole variamente rappresentare.

Tante sono le persone che qui da noi si stanno impegnando in questo senso. Noi vorremmo essere semplicemente un’esperienza in più, una voce in più a rafforzare il coro di quanti intonano una dei tanti canti d’amore che tutti ci accomuna:

Sono nato e ho lavorato in ogni paese

e ho difeso con fatica la mia dignità

Sono nato e sono morto in ogni paese

e ho camminato in ogni strada del mondo che vedi.

 (Ivano Fossati – Mio fratello che guardi il mondo)

Bella vero? Ed ora al lavoro.

pangea_web

One comment

Indicatori di direzione. Vedi alla voce: Rivoluzione

  1. Sicuramente…..al lavoro come e più di sempre e ,,,”RESTIAMO UMANI” come amava incoraggiare
    VITTORIO ARRIGONI.

    Delfy

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