Prende il via a Calolziocorte sabato 13 ottobre alla ore 21.00, presso il Circolo Arci Spazio Condiviso la 1° edizione della rassegna letteraria Inchiostro d’Autore. Incontri letterali a cura di Paolo D’Anna.

Quattro gli autori ospiti di questa prima edizione che proporranno al pubblico le loro opere

SABATO 13 OTTOBRE ORE 21.00

Ad aprire la rassegna sarà SIMONE CUMBO, Poeta di Città di Castello, con la raccolta di versi: ALLA RISCOSSA
Poeta sensibile e coraggioso Simone Cumbo, ha scelto di percorrere la strada non sempre facile della poesia per dare voce ai sentimenti e alle emozioni più vere, senza nostalgie e compromessi ma con lo sguardo attento di chi vive i difficili mutamenti del nostro tempo. 
Introdurrà e converserà con l’autore Paolo D’Anna

SABATO 27 OTTOBRE ORE 21.00

ILARIA PEZONE presenta: IL CINEMA DI PROSSIMNITA’ privato, amatoriale, sperimentale e d’artista. 
Al centro del libro, il cinema di prossimità: un concetto che raccoglie in sé esperienze solo apparentemente lontane, come il cinema privato e quello underground, e che in questo testo edito da Falsopiano trova nuova definizione. Di pagina in pagina, ecco scorrere una nuova e differente storia del cinema: un percorso trasversale, capace di unire cinema familiare e cinema sperimentale e di mappare opere «che chiedono – come si legge nella quarta di copertina – di essere guardate con occhi scevri da sovrastrutture, privi sia di significati intellettuali preconfezionati che della perversa brama contemporanea del divertimento a tutti i costi. Il cinema di prossimità va al nucleo pulsante delle cose, è cinema amatoriale nel senso etimologico, amoroso: domanda di essere esperito senza pregiudizi, fa tabula rasa dei vizi interpretativi, si mostra a cuore aperto offrendo porzioni di vita.
Introdurrà e converserà con l’autrice : Sergio Ragaini

GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE ORE 21.00

MATTIA CONTI presenta il romanzo DI SANGUE E DI GHIACCIO
Classe 1989, vincitore nel 2011 della XVI edizione del Premio Campiello Giovani, Mattia Conti è in libreria con il romanzo Di sangue e di ghiaccio. Si tratta di un doppio esordio: l’opera è edita dalla Solferino Libri, casa editrice di recente fondazione legata, fin dal nome, al Corriere della Sera. Lecco, 1891. Ranocchia, aspirante attore teatrale, pare essere impazzito: da sempre sgraziato e balbuziente, ha cominciato a parlare da solo, grida e canta, ha strane convulsioni. Quando viene ritrovato nudo e mezzo morto sulle rive del lago, i suoi genitori e il suo mentore, l’impresario Baldo Bandini, si vedono costretti a farlo internare al San Martino, la pazzeria di Como. Parrebbe una storia comune di disagio e abbandono, ma così non è. Ranocchia e Bandini sono circondati da un vasto microcosmo, una quantità di personaggi pittoreschi — streghe, nani, ubriaconi, spagnoli, scemerelle — che rendono il romanzo vivo, emozionante, multicolore. Dalla vicenda principale si dipanano sottotrame ed episodi collaterali, alcuni ridicoli, altri strazianti, che si incastrano alla perfezione.
Introdurrà e converserà con l’autore : Dario Consonni

GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE ORE 21.00

ELENA MEARINI presenta : E’ STATO BREVE IL NOSTRO LUNGO VIAGGIO
Da una bellissima e struggente poesia di Montale prende il titolo l’ultimo romanzo della scrittrice milanese Elena Mearini. Se il grande poeta richiamava il “vuoto a ogni passo” dopo la perdita di Mosca, allo stesso modo di un vuoto si parla nella storia di Cesare Forti, una voragine nerissima e profonda che si scoperchia quando un evento drammatico – una colpa, una tragedia tuttavia quasi provvidenziale – incrina la sua vita apparentemente perfetta. Una vita dalle basi fragili, che da sempre “non sceglie, ma asseconda”, un bel vestito inappuntabile da adattare ad ogni situazione. Una vita costruita sulla necessità di trovare conferme, soffocata fra le responsabilità di una famiglia cui l’uomo non può mostrarsi per come realmente è e la volontà di evadere che si sublima nella passione soverchiante per Alma. Cesare si trova a fronteggiare una totale e disarmante solitudine che lo mette a nudo senza alcuna pietà. La vicenda si snoda nell’arco di un solo mese, giusto il tempo necessario perché Cesare possa perdersi e ritrovarsi, complice un ragazzino dal ciuffo biondo che lo aiuterà a potersi finalmente contemplare come padre e, soprattutto, come uomo. La lucida narrazione di Cesare si alterna ad una seconda voce femminile, altrettanto potente e problematica. Ad un linguaggio lavorato, evocativo, ricco di efficaci e non di rado sorprendenti metafore, si accompagna l’acuta sensibilità della Mearini nel delineare psiche “al limite”, scavando nella più segreta e torbida intimità dei personaggi – l’autrice non è estranea a realtà di sofferenza: conduce laboratori di scrittura in comunità e centri di riabilitazione psichiatrica e nei suoi precedenti lavori ha raccontato di violenza domestica, anoressia, disagio psichico. Una storia introspettiva, trama lineare e risvolti profondi, tinte noir e gusto amaro, in grado di suscitare più d’una riflessione e un senso di vaga, avvolgente malinconia.
Introdurrà e converserà con l’autrice: Salvatore De Gennaro 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.