Riceviamo dall’amico Michelangelo Morganti, ornitologo dell’Università degli Studi di Pavia, questo bel racconto corredato da foto e video.

Appena a valle del paese di Brivio, le acque dell’Adda circondano un pezzetto di bosco, creando una piccola isola alberata.

E’ un’isola speciale, che ospita una importane colonia di Aironi cenerini (Ardea cinerea).

Gli Aironi cenerini sono ormai da qualche anno pienamente integrati anche nell’ambiente delle nostre valli. Sono arrivati a nidificare qui in seguito all’espansione eccezionale della popolazione della zona delle risaie: popolazione che, una volta proibita la caccia agli Aironi, ha potuto riconquistare anche le vallate prealpine.

Tra le molte caratteristiche affascinanti di questa specie, vi è il fatto che la sua stagione degli amori inizia quando per noi mammiferi è ancora inverno. Gli accoppiamenti e la costruzione del nido (un’imponente piattaforma di rami costruita su alberi generalmente elevati) avvengono tra novembre e dicembre, e a gennaio si ha la deposizione delle prime uova. Dopo circa un mese di incubazione, nascono i primi piccoli. Nel 2018, i volontari del Centro Ricerche Ornitologiche legato al museo di Varenna (CROS) hanno osservato le prime nascite attorno al 20 febbraio.

E quindi stamattina, con la grande nevicata tardiva, era d’obbligo una visita a questo speciale condominio naturale. Gli attenti genitori stanno schiacciati sul nido, coprendosi di neve per proteggere le uova o i pulcini ancora troppo piccoli per sopportare indifesi il freddo della neve.

Tutti gli animali della palude si arrangiano come meglio possono con la neve, come questo strano uccello, un Porciglione [Rallus acquaticus, il nome italiano viene dal caratteristico verso, incredibilmente simile al grugnito di un maiale!] che passeggia al limite del canneto per cercare qualcosa da mangiare.

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