E’ stata la più grande e consapevole mobilitazione che ci sia mai stata a livello mondiale  per salvare la Terra dalla distruzione causata dalle attività umane dissennate.

La sua grandezza sta soprattutto nei suoi protagonisti. Giovani e giovanissimi che tentano di prendere in mano il futuro del pianeta, strappandolo dalle grinfie di predoni e incapaci che lo stanno mandando in malora.

Studenti e giovani di Lecco hanno risposto in grande numero alla  mobilitazione lanciata dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, che in pochi mesi è riuscita a mobilitare più coscienze ed energie positive di quanto hanno saputo fare i pur meritevoli, ma poco ascoltati, appelli  di scienziati e ambientalisti.

Queste giovani e straordinarie forze ora devono continuare, sapendo che non sarà un percorso indolore perché il cambio di rotta sarà duramente osteggiato. Inoltre, c’è una certa fretta. Il cambiamento climatico e l’inquinamento di aria, mari e terra stanno giungendo a un punto di non ritorno.

Come se non bastasse le potenze nucleari si stanno guardando in cagnesco e stanno togliendo la sicura alle loro armi. Le guerre locali, oltre al clima, stanno costringendo interi popoli a mettersi in cammino per salvare i propri figli. E dove volete che vadano se non dove c’è una speranza di sopravvivere?

Direte: questa è un’altra storia, non c’entra. C’entra, eccome se c’entra! Tutto è legato perché l’amore e la cura dell’ambiante richiede la cura e l’amore per gli uomini. Gli uomini e l’ambiente: tutto è natura inscindibile.

Ringraziamo Angelo Fontana per il reportage fotografico della manifestazione di Lecco.

 

 

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