Carla Zanetti, scomparsa nel 2010, la conoscevo bene. Per un certo periodo mi sono trovato a condividere con lei il lavoro politico e civile nel territorio di Lecco. Apprezzavo le sue capacità intellettuali e il suo rigore etico in ogni circostanza e in ogni suo impegno.

Soprattutto nella formazione dei giovani e nella promozione culturale, come presupposto fondante per la libertà delle persone. Per le donne è stata un punto di riferimento importante e costante, impegnata contro la deriva a cui assistiamo rispetto alla possibile perdita di significative libertà e di importanti diritti delle donne.

Dopo di lei un gruppo di amiche, soprattutto Lucia Codurelli, hanno continuato la sua opera attraverso una fondazione a lei dedicata, che si occupa delle donne vittime di violenza. Dopo cinque anni di attività la Fondazione Carla Zanetti ha pubblicato il resoconto di un progetto nato sulla base di un semplice, ma forte convincimento: la maggioranza delle donne vittime di violenza che si rivolgono ai centri Antiviolenza è disoccupata. Quindi, il primo passo per riacquistare fiducia in se stessa e riprendere in mano la propria vita, è aiutarla a raggiungere un’autonomia economica.

A questi link trovate il resoconto delle tante cose fatte, e le indicazioni per contattare e conoscere la realta della fondazione: resoconto_fondo_zanetti – untitled

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.