La scorsa notte è mancato Mario Bianco, caro amico che ha abitato a lungo a Monte Marenzo con la famiglia, il fratello Sergio e la mamma Amelia Mangili, anch’essa venuta meno non più tardi di due settimane fa. Sergio, nostro concittadino, ha consentito di ricordarlo ora attraverso le pagine di UPper, perché era il mezzo con il quale stava in contatto con la nostra comunità, oltre a comunicare la scomparsa alle tante persone che lo conoscevano.

Ho immagini molto forti e personali, e tali rimangono. Quello che mi interessa qui testimoniare è il suo profondo attaccamento per Monte Marenzo. Ogni volta che veniva a farmi visita era un continuo raccontare della nostra adolescenza e giovinezza fortemente radicate nella nostra comunità, e ricordate come età dell’oro, come antidoto alla complessità del vivere contemporaneo. La grande casa del Mangili, i coetanei e gli adulti, le strade sterrate, i motorini. Materiali per recuperare serenità e per sorridere, un amarcord per ritemprarci e ancora ridere.

E’ così che mi piace tenerlo in mente mentre abbraccio con affetto i suoi familiari.

Angelo Gandolfi

Mario ed io
Categorie: UPPER

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