Il martedì è giorno di mercato al Lavello. Fa già caldo in queste mattine di fine giugno. La gente lascia l’auto al parcheggio sterrato e si avvia a fare compere. Passano di fronte al cancello chiuso ma pochi osservano cosa sta accadendo nello spazio tra le mura e i giardini del Monastero. Una lunga striscia di colori si sta materializzando a poco a poco.

Passo davanti alla chiesa, attraverso il chiostro minore e il chiostro maggiore, salgo i gradini che portano ai giardini e scatto la prima fotografia. La lunga striscia di colori sono le illustrazioni murali che l’amica Miriam Ravasio sta realizzando e che illustrano la “Vita e storia dei Servi di Maria al Lavello”.

Miriam lavora sotto un gazebo. Nell’auto posteggiata accanto ha tutto l’occorrente che le serve: bombolette di colori; vasetti di vetro, pennelli… Mi accoglie mentre sta ricopiando da un cartone preparatorio le figure di due frati e poi mi mostra una lunga striscia di carta dove è disegnato, in piccolo, l’intero progetto.

Progetto di “illustrazione murale” appunto, finanziato dalla Fondazione del Monastero del Lavello che a dicembre 2018 (ancora presidente il prof. Nevio Lo Martire), ha assegnato a Miriam Ravasio di illustrare la “Vita e storia dei Servi di Maria al Lavello”. Il progetto prevede anche attività formative rivolte alle scuole del territorio.

Mentre fotografo alcune scene, Miriam mi spiega alcuni dettagli: “I Servi di Maria arrivano in gondola (furono incaricati dalla Serenissima) carichi di sapere e conoscenze. L’ordine però è toscano, fiorentino e fu fondato nel 1233 da sette ricchi mercanti che, dopo aver donato i loro averi, si ritirarono a vita eremitica, nella zona boschiva del Monte Senasio.”

“Il 25 aprile 1480, L’Heremitto Jacomino…arriva al Lavello. La fonte scoperta da Jacomino si rivela miracolosa e la popolazione accorre…”

In un particolare della seconda scena “L’Entusiasmo Mistico”…nel senso che dopo Pace di Lodi (1454) gli stati vincitori (Milano-Venezia) favorirono e sostennero “un progetto di concreto rilancio della religiosità dei loro turbolenti sudditi”. Dopo guerre e distruzioni le popolazioni si dedicano al sacro e agli insediamenti di “nuovi” ordini religiosi. Monasteri, conventi e chiese sorsero un po’ ovunque; gli Agostiniani ad Olginate, i Francescani a Lecco e a Galbiate e al Lavello, in zona Serenissima, i Servi di Maria.

In un particolare del primo bozzetto l’arrivo dei Servi di Maria, e poi un particolare della scena della fiera dei cavagnoi… Sulla striscia di carta con i disegni dell’intero progetto Miriam mi indica la prossima scena: sarà alle prese con la “disputa dei campanili” e mi mostra quello di Foppenico, quello di Pontida e quello di Sant’Alessandro di Bergamo.

Non è la prima volta che Miriam lavora qui. I “murales” che erano sul muro del monastero e che rappresentavano “scene di lavoro”, erano stati eseguiti proprio da lei nel 1982. Ma questa è un’altra storia e diverse sono le tecniche di realizzazione.

Ma bisogna lavorare, basta con le spiegazioni… Miriam non è sola. E’ aiutata dal fratello Dario (i lucidi preparatori sono stati realizzati da sua figlia) e dal cugino Sandro, che si mettono “agli ordini” di Miriam.

Buon lavoro allora. E ci vediamo all’inaugurazione, prevista per la Festa del Lavello a settembre…

 

 

 

2 Commenti

Lavori in corso: al Monastero del Lavello le illustrazioni murali di Miriam Ravasio

  1. Grazie Angelo! Mancano le scene più belle ( quelle che amo di più) e sono proprio le ultime: processione festante, cantiere con argano e prospettiva e poi la scena della peste con gli uccelli di Hitchcock che sostano minacciosi sui pali dei rastrelli. Ho letto tutto quello che è stato stampato su libri, ricerche, ecc. ma in modo particolare mi sono rifatta al recente lavoro di Dario Dell’Oro, dove ogni episodio è documentato e “certificato”. Poi ho steso una sceneggiatura. Domani sono alle prese con il Serenissimo e l’Ambrosiano che se le cantano di santa ragione. Grazie per i saluti alla squadra…che ricambia 🙂

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