Pubblichiamo la lettera integrale che Fabrizio Fontana di Monte Marenzo ha inoltrato al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Gentile Presidente,

per l’ennesima volta ho ricevuto dalla ATS competente della Regione Lombardia l’invito ad inoltrare la “Domanda di valutazione multidimensionale a favore di persone con gravissima disabilità per ammissibilità alla misura b1 (fna 2018), ai sensi della dgr n. 1253 del 12/02/2019”. La modulistica di rito prevede di allegare l’ennesimo certificato medico, l’ennesima documentazione e compilare l’ennesimo questionario formato da un numero non indifferente di risposte.

Nel mio caso si tratterebbe di richiedere la prosecuzione delle provvidenze che la Regione eroga in favore di persone disabili con gravissime patologie.

Vede, la questione che voglio sottoporre alla sua attenzione è proprio una conseguenza di queste “patologie gravissime e invalidanti”.

Ora, pur ammettendo che la medicina non è una scienza esatta anche se in continua evoluzione, spero convenga con me come la distrofia muscolare di Duchenne o DMD, della quale io sono affetto, sia una patologia neuromuscolare irreversibile, clinicamente e drammaticamente irreversibile.

Pertanto, dopo aver raggiunto l’età di 35 anni grazie a una totale dedizione della mia famiglia, alla competenza delle strutture socio-sanitarie e, me lo lasci dire con una punta di orgoglio, anche per un mio faticosissimo impegno a contrastare la progressività del male, le posso confermare che la irreversibilità degli esiti da DMD l’avverto quotidianamente sulla mia pelle.

Sino ad oggi anche le invocazioni a entità trascendentali sono restate senza risposta e continuo a rimanere inchiodato sulla mia carrozzina da tre decenni.

Tuttavia, quello che a chiunque può apparire evidente e inoppugnabile, lascia del tutto indifferente le regole della burocrazia, tanto che sistematicamente si continui a chiedermi chi sono, di quale malanno soffra, dove abito, ecc. Anche il quadro socio-economico è di una desolante fissità: vivo di invalidità sociale con mio padre operaio in pensione.

Mi chiedo e le chiedo. E’ mai possibile che non riusciate a utilizzare certificati medici e documentazione in vostro possesso, come prescrivono le buone pratiche nella pubblica amministrazione? E’ mai possibile che non riusciate ad elaborare una norma di buon senso e, a quanti si trovano nella mia condizione, si chieda semplicemente da confermare o meno i dati già presso di voi? Vi prego, basta chiedermi per l’ennesima volta certificati, documenti, dichiarazioni, dandomi quasi l’illusione che improvvisamente non abbia più bisogno delle vostre provvidenze, perché ho miracolosamente riacquistato il benessere del mio corpo e, contemporaneamente, pescato il biglietto vincente del superenalotto.

La tentazione di rispedirvi per protesta il modulo in bianco è grande, ma purtroppo non me lo posso permettere. Per due banali ragioni:

  1. continuo ad essere preda della DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE. Allo stato dell’arte riesco a muovere solamente le falangi distale e intermedia dell’indice della mano destra e ho assoluto bisogno di un sostegno extrafamiliare;
  2. io e mio padre viviamo solo di pensioni, certamente non d’oro.

Ho deciso di scriverle non solo per alleggerire il carico burocratico relativo alla mia di situazione, ma per quanti si trovano nelle mie condizioni e magari hanno anche difficoltà a far sentire la loro voce.

La ringrazio per l’attenzione e mi aspetto che la Regione Lombardia da lei presieduta metta mano a queste procedure, umilianti oltre che defaticanti per chi deve chiedere aiuto per ogni minima questione.

Perdoni se la lettera la firma mio padre, ma proprio non ce la faccio a tenere in mano la penna.

                                                                                              Fabrizio Fontana

Monte Marenzo, 2 aprile 2019

14 Commenti

Lettera aperta al Presidente di Regione Lombardia: firmata Fabrizio Fontana

  1. Non ci sono parole adatte a descrivere il malessere che milioni di famiglie italiane devono affrontare quotidianamente nella così civilizzata lombardia per poter andare avanti, lottando contro delle malattie e delle istituzioni che, non sono tali perchè non difendono chi dovrebbero difendere e non aiutano chi dovrebbero aiutare, solo perchè chi le ha concepite ha pensato solo a vincere alla prossima candidatura, ma, non si è minimamente messo nei panni di chi queste situazioni deve viverle quotidianamente. Un paese e una regione che si definiscono civili sanno che il livello di civiltà di un popolo si determina da come sa prendersi cura dei suoi cittadini più deboli, in questo cara lombardia e cara italia sei tra gli ultimi altro che progresso!!!. Un paese che vuole essere civile trova modi per aiutare e semplificare la vita di chi è meno fortunato oltre che aiutare anche a non sentirsi diverso, ma utile e indispensabile!Queste cose ovviamente le possono fare coloro che sono buoni e amano il prossimo e non quelli che pensano solo al loro benessere e a durare in carica per altri 5 anni. Il bello è che si dice che chi sta più in alto dovrebbe servire di più il prossimo, in lombardia è pure fantasia. Tutti a farsi vedere buoni ma a fare del male a chi non può reagire e comunque anche se sembra un controsenso, a muso duro, a fare dell’intolleranza una qualità che purtroppo non viene osteggiata ma applaudita, ovviamente, da chi sta bene, ha i soldi e non certo questi probemi.Con queste premesse si torna all’età della pietra … Dovrebbero mettere obbligatorio uno stage per chi vuole comandare, dove anzichè andare a lezione di sofismo devono, per essere eletti occuparsi in prima persona di un disabile, e ricevere un punteggio a seconda della capacità ad aiutare e dell’impegno dimostrato, oltre che della sensibilità. Io ho una grave disabilità però non riconosciuta dalla lombardia e mi sono sentito chiamare da alcuni impiegati rifiuto della natura ….perchè non te ne vai all’estero!

  2. condivido la lettera di Fabrizio, estendo a tutte le famiglie di persone con invalidità importanti a far sentire la loro voce per le incompetenze e le indelicatezze verso le persone che si presentano agli sportelli Asl. Ultimamente per la scadenza patente di mio figlio, mi sono documentata su internet, sono andata poi allo sportello Asl, presentando patente da rinnovare….tutto bene, nessun problema, e mi sono stati consegnati moduli per versamento e appuntamento per visita medica.
    Il giorno della visita medica, allo sportello ASL…apriti cielo. A voce alta a mio figlio (invalidità 80%) e affetto da sordità un coro di proteste per l’errore….doveva recarsi allo sportello per patenti Invalidi a Lecco….a voce alta, che tutte le persone in attesa hanno ascoltato e fatto sentire super handicappato un buon ragazzo che provava ad essere indipendente con la burocrazia ASL…..Poi abbiamo impiegato due giorni per rifare l’appuntamento allo sportello in via Tubi, e ho ringraziato il giovane impiegato per la sua gentilezza per redigere l’appuntamento (tra due mesi)…ma in modo garbato.

  3. Grande Fabri! E vergogna alla Regione Lombardia che è stata governata da Roberto Formigoni, condannato per il caso Maugeri, ma ricordo come anche i casi San Raffaele, Santa Rita, Stamina che si sono insinuati in quel sistema formigoniano della sanità che ha utilizzato a scopi privati…
    Speriamo sia l’ultima volta e che la tua lettera serva, come tu scrivi, “per quanti si trovano nelle mie condizioni e magari hanno anche difficoltà a far sentire la loro voce”.

    1. Condivido le lamentele di Fabrizio per l’obbligo di dimostrare ogni anno di essere in possesso di determinati requisiti però mi sento in dovere di fare alcune precisazioni. In generale tali visite di revisione annuale sono state introdotte anni fa per combattere l’abitudine molto diffusa in certe regioni, di ottenere determinate invalidità grazie alla compiacenza o alla corruzione dei funzionari medici preposti ed una volta ottenuti i benefici si ottenevano per sempre. Per la precisione è stato il governo Prodi con l’art. 6 della legge 80/2006 e successivamente il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa il 02/08/2007 ha elencare una serie di patologie che esentano dalla revisione periodica ed è strano che la patologia di Fabrizio non rientra tra queste.
      Inoltre approfittando della giusta ed positiva popolarità che gode il padre di Fabrizio,suggerisco un appuntamento con l’assessore alla sanità Giulio Gallera per discutere della possibilità di allargare la lista di coloro che possono essere esentati dalla visita di revisione.
      Per quanto riguarda invece alcune ragliate contro la sanità della regione Lombardia,ricordo che la nostra regione è quella dove è più diffuso il pellegrinaggio sanitario e cioè la regione dove vengono eseguiti il maggior numero di interventi per cittadini che provengono da altre regioni italiane.
      La struttura sanitaria Lombarda è quella che ha le migliori eccellenze in Italia e la cui qualità è riconosciuta ai massimi livelli in Europa.

      1. Vada a curarsi da un’altra parte invece che in Lombardia poi ne riparliamo.La Sanità Lombarda è un’eccellenza a livello Europeo. Tornando a cose più concrete e tralasciando polemiche inutili che non servono a nulla,parlerò io stesso con il Presidente Fontana.

        1. Salve Sig Mazzoleni, Sono FONTANA GEROLAMO, Come Presidente della Uildm, vengo a conoscenza di tante malattie, che la Regione Lombardia non tutela per niente, e sono malattie gravissime, tipo la “MCS” dubito molto che Lei le conosca, questa malattia colpisce 2500 persone Lombarde, prende tanto i bambini, la persona affetta di questa malattia, non può lavorare, non può camminare sui marciapiedi, non può avvicinarsi alle persone, devono essere isolati in montagna, lontano da tutti, io ho cercato di aiutarli, ho incontrato tutti i consiglieri Regionali, tutti mi hanno ricevuto meno il consigliere della Lega.
          Potrei raccontarle a decine di questi casi, e pensare che sei regioni in Italia, la riconosce questa malattia.
          Comunque io sono in attesa che tramite Lei, il Presidente Attilio Fontana, cambi questa odiosa norma del tutto inutile.
          Comm Gerolamo Fontana

          1. Buonasera,chiedo scusa,ma leggo solo ora il suo commento.A breve la aggiornerò su come evolve la situazione.

      2. Perchè Formigoni non è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per corruzione per la vicenda Maugeri?
        Questo è un fatto…

        1. Non ho ben capito il nesso con Fabrizio.Comunque lei continui pure a fare delle inutili polemiche che in questo momento non servono a nulla,io intanto mi mobiliterò con il Presidente Fontana per poter risolvere la questione.C’è chi parla e chi fa,io preferisco fare….Saluti

          1. In nesso è: 60 milioni di euro. È la cifra a cui ammonta, secondo la Procura lombarda della Corte dei Conti, il «danno erariale» alla Regione Lombardia per i finanziamenti a pioggia alla Fondazione Maugeri, tra il 1999 e il 2011, e che deve essere restituita dall’ex governatore Roberto Formigoni e dagli altri imputati in caso di condanna dei giudici contabili.
            60 milioni di euro nostri, dei lombardi, che potevano essere impiegati, per esempio, nella sanità lombarda e in piccola parte per risolvere il problema burocratico che solleva Fabrizio a nome non solo suo, ma di tutti coloro che sono nella sua condizione. Ovvero con quei soldi forse non c’era il problema…

          2. Non va risolta “la questione” Fabrizio Fontana, anche se ne sarei ben lieto, ma “le questioni” (e purtroppo sono tante) riguardanti tutti quei casi irreversibili ai quali deve essere data la possibilità di una forma di autocertificazione a COSTO ZERO (anche perchè non è solo umiliante ma anche costoso produrre le certificazioni mediche), anche annuale se proprio è necessaria.
            Grazie

      3. Ciao Fabrizio, una sola cosa l’assessore Giulio Gallera conosce molto bene Fabrizio visto che ad ogni compleanno lo chiama e gli fa gli Auguri.
        se tanto mi da tanto…..
        Gerry

  4. Tutto cio è veramente ignobile facessero I controlli dove necessitano con finti malati vicina a te Fabrizio e al tuo instancabile Papà

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