In mezzo c’è un’installazione di Raouf Gharbia: una striscia di carta a rappresentare una striscia di mare. Sopra tante barchette di carta, ognuna con un nome: vita, dignità, speranza, futuro… Le barche sono quasi tutte cadute e strisce di colore rosso colano verso il basso… Sulla striscia di carta qualcuno mette una firma, disegna qualcosa…

Intorno ci sono tante persone: Tino, Cinzia, Carlo, Hanneke, Sandro, Mimma, Corrado, Marika, Don Angelo… Qualche ragazzo del Senegal, della Costa d’Avorio… Qualche bandiera e un paio di striscioni. Tutti in circolo a circondare idealmente il Municipio di Lecco, lì accanto, davanti a Piazza Diaz.

Tanti rappresentanti di tante Associazioni e tante persone che sono venuti solo per dire: “Io sono qui, a resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalla povertà. Perché, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria e a quella del Ricordo, non si torni indietro mai più.”

In tanti prendono la parola in rappresentanza del Coordinamento “Noi tutti migranti” di Lecco: CGIL, CISL, UIL, ANOLF, ANPI, ARCI, Associazione Senegalesi di Lecco, Circolo Arci Lezioni al campo, Comunità di Via Gaggio, L’altra Via, Les Cultures, Mani tese, Pax Christi, Rete Radiè Resh.

E alcune voci dalle tante adesioni ricevute: Con la Sinistra cambia Lecco, Mir Sada, Progetto per la Pace, Sinistra Italiana Lecco, Associazione  socio culturale Cambia.Menti, Circolo Libero Pensiero – Lecco, Collettivo “venerdì sera sono al Libero” – Lecco…

Ma ci sono anche mamme che vogliono dire una parola, qualcuno legge una poesia e dei ragazzi migranti espongono uno striscione e dicono una cosa al microfono…

Non è accaduto solo a Lecco oggi. E’ accaduto in tante città italiane, davanti a tanti Municipi: un’auto-convocazione, dovuta all’insopprimibile necessità di dire basta alla violenza, per chiedere rispetto della vita civile e dei diritti umani di tutti. In tanti hanno aderito all’Appello nazionale di “L’Italia che Resiste”. In tanti a testimoniare con la propria presenza, a dire “Io ci sono”…

Sergio

 

 

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