“Ragazzi, dipende da voi”. Sì dipende da tutti noi, anche dai ragazzi, migliorare la Società in cui viviamo e, se possiamo, dare una mano a chi è in difficoltà, come ai nostri amici disabili. Insomma, come è scritto a conclusione del video “Soggettiva h”: “Noi tutti possiamo decidere che film vedere e far loro vivere”.

Questo il messaggio che, per il sesto anno consecutivo, l’Associazione Lo Specchio di Calolziocorte ha lanciato ai ragazzi delle scuole medie di Vercurago, Torre de Busi, Carenno e Calolzio.

Alcuni volontari dell’Associazione (Alberto Nava, Angela Riva, Antonietta Bolis, Moreno Castelli, Valentino Bonaiti), si sono avvicendati questa settimana durante la “Settimana dei valori”, l’annuale rassegna promossa dalle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Calolziocorte, per far conoscere le Associazioni di Volontariato del territorio e quello di far capire lo spirito e la funzione dell’essere volontari: mettere a disposizione un po’ del proprio tempo gratuitamente per aiutare gli altri. E su questi “valori” far riflettere i ragazzi di 2.a media.

L’Associazione Lo Specchio cerca di farlo parlandone con i ragazzi dopo la visione del film “Soggettiva h”, un’opera di finzione cinematografica in cui i protagonisti sono i ragazzi e le ragazze della 4SA e 4SB dell’Istituto Bertacchi di Lecco (Anno scolastico 2012/13) che hanno realizzato il cortometraggio nel 2013 sotto la guida della regista Ilaria Pezone (montaggio di Marco Mazzone) e con il contributo dell’Associazione Lo Specchio, l’Associazione Dinamo culturale e la nostra Associazione UPper Monte Marenzo.

Come ogni anno i volontari dell’Associazione lo Specchio osservano le reazioni dei ragazzi.  Sono stati attentissimi durante la proiezione e poi hanno fatto domande, sono intervenuti, sono stati colpiti da alcune scene del film e hanno capito il messaggio che abbiamo voluto lanciare.

Le situazioni fatte vedere dai ragazzi protagonisti fanno riflettere i ragazzi un po’ più piccoli di loro che mai avrebbero immaginato che anche un piccolo gradino o un citofono più alto potesse compromettere la giornata di un disabile. E ha fatto riflettere anche il fatto che il disabile, se aiutato, può avere una vita piena, può formarsi e divertirsi, può avere relazioni e amicizie.

Dopo la visione del film distribuiamo i cartelli che i Ragazzi del Bertacchi mostrano alla telecamera alla fine del film. Alcuni ragazzi delle medie hanno cercato di spiegare il messaggio che vi era scritto. Estremamente interessanti e stimolanti le loro considerazioni.

E anche quest’anno l’apprezzamento al lavoro fatto dai ragazzi del Bertacchi che si sono “messi nei panni” dei disabili e hanno ideato il film è stato unanime: “Bravi”.

One comment

Ragazzi dipende da voi! “Soggettiva h” alla “Settimana dei valori 2019”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.