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Finalmente semplificato per le persone disabili l'accesso alle Ztl

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Finalmente! Le persone disabili in possesso del contrassegno, ogni volta che dovevano visitare una città e attraversare con un veicolo le Zone a traffico limitato (Ztl), dovevano preventivamente farne richiesta agli uffici della polizia locale. Per ogni città una richiesta, di frequente diverse come sono diverse le modalità di gestione delle Ztl.

Ora, le persone con disabilità potranno circolare con i loro veicoli su tutto il territorio nazionale con un unico permesso: ne basterà uno per accedere alle Ztl in tutta Italia. Questo, grazie al provvedimento introdotto nel decreto Semplificazione, uscito in Gazzetta ufficiale, secondo quanto riporta il ministero dell’Innovazione sul suo sito, facendo un elenco delle misure volte alla digitalizzazione.

Ciò “sarà possibile grazie ad una piattaforma unica informatica, presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che consentirà di verificare le targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni”, si spiega.

Per diventare operativa, però, l’innovazione stabilita dal Dl Semplificazione richiederà un Decreto attuativo, entro 90 giorni, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministero dell’Economia e con il ministero dell’Interno.

Anche perché ci sono alcune questioni tecniche non proprio semplici da risolvere. Attualmente il contrassegno è legato alla persona disabile e non al veicolo, mentre i varchi elettronici esistenti “leggono” le targhe e verificano nel database se è un mezzo autorizzato ad entrare nella Ztl.

Comunque è un passo importante, da tempo le associazioni rappresentative delle persone disabili chiedevano una anagrafe nazionale che permettesse una circolazione meno complicata, capace di superare le centinaia di norme comunali.

Un pensiero su “Finalmente semplificato per le persone disabili l'accesso alle Ztl”

  1. Avatar
    Chiara Chiara Maria Lebole dice:

    Gentilissimi,
    abbiamo accolto la notizia con estremo piacere: un paese civile è un paese che aiuta o, almeno, cerca di non complicare la vita ai più deboli con intoppi burocratici che ledono la libertà di movimento a coloro che, purtroppo, la malattia ha già dato dei forti impedimenti! Ho cavalcato questa battaglia per mio marito affetto da Sclerosi Multipla, la cui mobilità e limitata, ma l’ho fatto per tutti coloro, disabili e loro famiglie, che hanno sempre dovuto “prevedere” ogni spostamento per non incorrere in contravvenzioni!
    Per l’abbianamento TARGA/CONTRASSEGNO sono persuasa che la procedura non dovrebbe essere complicata.
    Alla GTT del Comune di Torino, nel momento in cui viene rilasciato il contrassegno di disabilità che, ovviamente, ha un numero (ID= codice identificativo) viene chiesto qual’è l’auto utilizzata con maggiore frequenza in modo da abbinare questa autovettura all’accesso nella ZTL: anche in questo caso la targa ha un ID (codice identificativo) registrato al PRA. Nel momento in cui il disabile dovesse utilizzare un’altra auto (il contrassegno è personale) non saprei come fare, ma certamnete il Ministero delle Infrastrutture riuscirà a gestire il problema.
    Certamente un PRIMO PASSO potrebbe essere quello di SBLOCCARE LA SITUAZIONE per le auto che vengono regolarmente utilizzate dal proprietario del contrassegno.
    Grazie per l’attenzione CML

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