Il coronavirus pesta forte. Contagiati a macchia d’olio, decessi, comuni e scuole sbarrate, anziani confinati in casa, rimandati a tempi migliori baci e abbracci.

Se le persone non si possono baciare e abbracciare è però possibile sparargli.

Del virus sono preoccupato, di quello che sta succedendo ai profughi siriani schiacciati da Erdogan ai reticolati d’Europa sono angosciato. Impotente a qualsiasi aiuto mentre file di bambini e donne sono bombardati dai caccia russi e sparati dai fascisti greci.

Il virus nei suoi comportamenti è puro, innocente, agisce senza essere consapevole. Mentre prendere la mira e premere il grilletto per ammazzare persone, vieppiù innocenti, è volontà omicida, calcolo ragionato. Dovrebbe essere considerata pandemia devastante, da debellare ad ogni prezzo economico e politico che sia.

Guardo mio nipotino amato e coccolato e un lampo me lo toglie  dalla vista e lo colloca laggiù, tra la Tracia e il Mar Egeo. Ditemi voi com’è possibile non farsi prendere da un groppo alla gola?

Categorie: Cultura & Scuola

2 Commenti

Non di solo coronavirus muore l’uomo

  1. Sì, stessi lampi di emozione guardando, da nonni, i nostri bambini far compiti a casa o inventare giochi, comunque accuditi…E ieri sera, giusto guardando i servizi tv e Massini, ci chiedevamo: e cosa succederebbe se il Covid arrivasse nei campi profughi…?

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