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La testa dello stegosauro (ovvero: noi e il green pass)

Guarda la prima immagine. Cosa ti ricorda?

La testa di un treno ad alta velocità?

Sì, potrebbe anche essere… In verità questo è un particolare di un disegno più grande, quindi non potevi associare questa figura a quello che viene in mente a me.

Cosa?

Un’altra testa. Quella di uno stegosauro.

Uno stegosauro?

Sì, hai presente quando siamo andati al Parco della preistoria e c’erano le riproduzioni dei dinosauri?

Sì, belli. Lo stegosauro qual era?

Era quello che aveva una testa minuscola rispetto al corpo, che era grossissimo, con una fila di placche ossee che aveva sul dorso. Guarda, dovrei avere una foto fatta là. Ti faccio vedere come era.

Sì me lo ricordo. Era un dinosauro del Giurassico giusto?

Esatto, alla fine del Giurassico per la precisione. In era Mesozoica, 150 milioni di anni fa.

Vuoi vedere lo  scheletro della testa? Guarda…

Fa impressione. Ecco perché avevi detto che la prima immagine ti ricordava questo. 

Già. Questo è uno stegosauro stenops, trovato negli Stati Uniti. Hai detto che fa impressione la testa. Ecco guarda ora lo scheletro intero. Questo è esposto al Natural History Museum di Londra.

Urca! E la testa è piccolissima rispetto al resto. Ma il primo disegno che mi hai fatto vedere cos’è?

Vedo che ti ho incuriosito… Allora ti ho detto che mi ricorda la testa di uno stegosauro…

Per il disegno completo dobbiamo tornare all’oggi. Al 25 ottobre 2021, giusto una settimana fa. E’ un disegno che rappresenta i dati del contagio in Italia da Cov 19, il Covid che ormai conosci da due anni.

Ecco, se guardi i dati dell’inizio della pandemia tra febbraio ed aprile del 2020, riconosci il primo disegno. E ti ricordi cosa è successo in quel periodo?

E chi se lo scorda? La chiusura delle scuole, le mascherine che non si trovavano, le file ai supermercati, e il lockdown, la chiusura di tutte le attività, non si poteva uscire di casa, le terapie intensive stracolme, quando negli ospedali non si riusciva a curare tutti, le immagini di quegli infermieri e dei medici distrutti dopo il lavoro… E il numero impressionante di morti. I cimiteri pieni, la colonna dei camion militari sulle strade di Bergamo che portavano via le bare…

Già chi se lo scorda? Eppure… Eppure sembra che molti lo abbiano già dimenticato. Eppure basterebbe che confrontassero il primo e l’ultimo disegno. Quella “testa” che mi ha ricordato lo stegosauro, e lo stegosauro intero. I dati esponenziali dell’oggi, il dato delle persone colpite dalla pandemia in Italia. Sì ovvio, i dati sono i numeri che vengono sommati di giorno in giorno e tengono conto di tutti i casi avvenuti: i malati, i guariti, le persone in terapia intensiva, i ricoverati con sintomi e quelli in isolamento domiciliare. E quello che dovrebbe far riflettere tutti, oggi, giornata della commemorazione dei defunti è quella linea nera in alto, il numero delle persone decedute, in totale 132.004. Ecco, basterebbe ricordare questo a chi protesta per il green pass e non vuole vaccinarsi, a quelli che sfilano con il pigiama a righe e non hanno la minima idea di cosa sono stati i campi di concentramento e l’olocausto (e se lo sanno sfilano in malafede). Ho fatto una predica vero?

Forse… Anche se oggi qualcuno più importante di te e con più titolo a farlo, ha detto che “la predica di oggi dovrebbe essere guardare le tombe”… E sai una cosa?

Cosa?

A quelli che si ostinano a non vaccinarsi dovremmo fare l’esempio dei dinosauri: che si sono estinti!     

 

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