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“Scritta il 12 Luglio 1916”…e Wembley?

Come a dire: oggi, centocinque anni fa.
Sfoglio le pagine a quadretti di un quaderno di scuola più che centenario (quelli di una volta, a copertina rigorosamente nera, ma a profili arrotondati di taglio pagina rosso cupo).
Sfoglio e mi chiedo: ma come riferire di una notizia che riguarda il quaderno e riguarda noi di Monte Marenzo (e di UPper), scrivendone in queste giornate estive e vacanziere, per di più giustamente rallegrate dalla bella (tutt’altro che impossibile!) vittoria dell’Italia a Wembley?
Chi vuoi che abbia voglia di leggere queste cose, così fuori tempo?
Eppure…una coincidenza, ecco! Il 12 luglio.
Allora raccontiamo. Qualcuno l’avrà già intuito: si tratta di un documento storico ben noto alla nostra Biblioteca, ad UPper, al Coro Chichecanta e soprattutto al Comune, che ne conserva con cura una versione, quella primitiva, redatta in trincea nei primi mesi della Grande Guerra. Parliamo del Diario della vita in Guerra scritto dal giovane Arturo Sala, di Olginate, all’epoca soldato sul fronte del Cadore.
Una testimonianza diretta, umana e terribile, di chi, tra i tanti, ha ‘fatto la storia’ (o l’ha subita) in prima persona senza essere ricordato tra i protagonisti.
Sul nostro sito abbiamo segnalato, in questi anni, le diverse occasioni di valorizzazione di questa testimonianza a noi prossima, significativa, anche per la coinvolgente scrittura, ben al di là dei confini del nostro territorio.
Proprio nei giorni scorsi, la documentazione custodita presso il nostro Comune si è arricchita di un altro manoscritto (il quaderno dai bordi rossi che sto sfogliando) redatto dal medesimo Autore, una volta trasferito – per ordini superiori – dal Fronte ad altra sede, in virtù della propria professione di tornitore. Arturo, scampato “illeso di qualunque spaventoso pericolo”, dichiara nella prima pagina del nuovo quaderno, “Scritta il 12 Luglio 1916”, di sentire “la volontà di riunire tutto il diario scritto giorno per giorno, o meglio dei lunghi 14 mesi passati in trincea”.
La nuova trascrizione segue quasi interamente il tracciato primitivo, con alcune aggiunte ed una integrazione finale, toccante e illuminante, che esprime il desiderio del diarista di lasciare un messaggio forte a chi leggerà le sue pagine, in particolare ai “giovani figli dell’avvenire”.
È stato Claudio Sala, pronipote di Arturo, in accordo con gli altri familiari (a cui tutti va il nostro ringraziamento), a scegliere di affidare anche quest’altro manoscritto alla custodia del Comune di Monte Marenzo, grazie alla fiducia instauratasi nel corso di questi anni.
Le restrizioni dovute alla pandemia hanno procrastinato l’atto di donazione e lo stesso Sala non desiderava dare eccessivo risalto pubblico al ‘passaggio di consegne’. Si è così convenuto di incontrarsi in modo informale, ma alla presenza del Sindaco Paola Colombo, corredando la consegna con una dichiarazione firmata.
C’è un’altra coincidenza che forse possiamo cogliere proprio oggi, il giorno dopo la vittoria della ‘nostra’ Italia Campione d’Europa, oggi che gli editoriali dei quotidiani parlano di un patriottismo benefico, di pace, di festa.
Quanto è lontana dai venti di guerra di ieri e di oggi, e quanto è più bella la sfida tra paesi giocata (non senza ammaccature, reali e metaforiche, certo!) su un campo di pallone o da tennis, invece che tra i tortuosi cunicoli delle trincee percorsi da Arturo e da tanti altri giovani.

Cristina Melazzi

La lettera di donazione.

                                                                             Egr. Sig. Sindaco
                                                                             dott.ssa Paola Colombo
                                                                             Comune di Monte Marenzo (LC)

Ogg: Donazione documento Diario Grande Guerra

Il sottoscritto Claudio Sala, in qualità di pronipote di Arturo Sala (1889-1974, tornitore di Olginate, già soldato nella 1ª Guerra Mondiale 1915-18) dichiara di voler donare al Comune di Monte Marenzo, perché lo conservi e lo utilizzi per finalità culturali (compresa eventuale pubblicazione non a scopo di lucro) l’accluso documento manoscritto, fino ad oggi in suo possesso, “Diario della vita in guerra” redatto dal prozio Arturo. Ciò a completamento della documentazione già conservata presso codesto Comune, costituita dalla originaria versione in tre quadernetti del medesimo Diario di Guerra steso dall’Autore nel periodo della permanenza in trincea sul fronte del Cadore.
Tale volontà di donazione è da riferirsi anche al rapporto di fiducia venutosi a creare nel corso di questi anni con l’Associazione Culturale UPper e con la Biblioteca Civica in merito alla valorizzazione della testimonianza storica del proprio familiare Arturo Sala, attraverso iniziative pubbliche nei Comuni e Scuole del circondario.

In fede
Claudio Sala

Monte Marenzo 03 luglio 2021


Un pensiero su ““Scritta il 12 Luglio 1916”…e Wembley?”

  1. Grazie Cristina per questo articolo.
    Noi di UPper siamo particolarmente legati al diario di Arturo che ci ha mosso a progettare e mettere in scena due spettacoli teatrali. Il primo “Ragazzine vi prego ascoltare” con la “prima” al Lavello (http://www.unpaeseperstarbene.it/2015/al-lavello-le-parole-e-i-canti-del-grande-inganno-della-guerra/), poi la replica a Monte Marenzo (https://www.unpaeseperstarbene.it/2015/vogliam-la-pace-e-non-mai-piu-la-guerra-nelle-parole-del-diario-di-arturo-sala-e-nelle-canzoni-di-chichecanta/) ed infine una rappresentazione ad Olginate (https://www.unpaeseperstarbene.it/2016/ad-olginate-100-anni-dopo-le-parole-di-arturo-sala-contro-la-guerra/).
    Il secondo spettacolo è “la Rondine e il Soldato”, (https://www.unpaeseperstarbene.it/2018/la-rondine-e-il-soldato-in-scena-al-monastero-del-lavello/), con un gruppo di studenti dell’Istituto Superiore Lorenzo Rota di Calolziocorte (classi 3^ B AFM e 4^ G, Anno scolastico 2018).
    Arturo Sala, come scrive Cristina, proprio con questo quaderno scritto il 12 luglio di 105 anni fa, esprime “la volontà di riunire tutto il diario….”.
    “Riunire” qui ha il significato di ricomporre in un unico documento i tre quaderni scritti al fronte, ma a me piace anche pensare che “riunire” significhi anche che i tre quaderni e quest’ultimo donato, si sono “riuniti” dopo tanti anni in un unico luogo, proprio qui a Monte Marenzo.
    Allora ancora grazie a Claudio e alla famiglia Sala per questa donazione.

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