9.100 articoli: cronaca semiseria di un numero che ha perso il conto

Secondo fonti assolutamente attendibili (cioè il sito stesso, che se lo dice da solo), UPper – Un Paese per Star Bene ha oggi superato quota 9.100 articoli pubblicati.
Novemilacento.
Scriviamolo anche in lettere, che fa più effetto e aiuta la memoria: novemilacento.
A questo punto la domanda non è più “perché?” ma “come abbiamo fatto?”.
Il dato (vero) dietro la battuta
Il 27 marzo 2009 nasce il sito.
Nel 2023 festeggiava gli 8.000 articoli.
Oggi, senza clamore, coriandoli o trombette (ma con molta caffeina), ne conta 1.100 in più.
Una media che, tradotta in lingua umana, significa:
- più di un articolo ogni giorno,
- per oltre 16 anni,
- senza ferie ufficiali,
- senza ufficio stampa,
- senza il reparto “correttore bozze che lavora di notte” (si nota, sì).
La vignetta dice la verità (purtroppo)
Nella vignetta celebrativa la scena è chiara:
Non è satira: è documentazione storica.
Perché a un certo punto:
- smetti di contare,
- confondi gli articoli con gli appunti,
- cerchi un pezzo scritto 12 anni fa e scopri che… l’hai scritto tu.
Cosa sono 9.100 articoli, davvero?
Sono:
- segnalazioni,
- battaglie civili,
- cultura,
- ambiente,
- immagini e gallerie fotografiche,
- video,
- teatro,
- presentazione libri
- incontri,
- arrabbiature,
- entusiasmi,
- titoli azzeccati e titoli di cui ci scusiamo ancora oggi.
Sono una memoria collettiva involontaria: mentre il mondo scorre, UPper prende appunti. A volte bene, a volte meno, ma quasi sempre senza smettere.
Il vero record (mai ufficializzato)
Il primato non è il numero.
Il primato è aver continuato a pubblicare anche quando nessuno lo chiedeva, anche quando nessuno sembrava leggere, anche quando “tanto non cambia niente”.
E invece qualcosa cambia sempre:
- resta una traccia,
- resta una voce,
- resta un articolo in più.
Ora 9.100.
Nota finale
Questo non è un articolo celebrativo.
È un altro articolo.
Il che significa che, mentre lo stai leggendo, il conto è già sbagliato.
E va bene così.
UPper non promette di arrivare a 10.000.
Promette solo di non smettere di scrivere finché noia, curiosità e ostinazione continueranno a convivere.
Per il conteggio preciso, ripassate più tardi.
La memoria, come dice la vignetta, ha i suoi tempi.

Diamo a Cesare quello che è di Cesare a Sergio quello che è di Sergio, ovvero, la maggior parte dei post li ha pubblicati lui.