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Avrò cura di te

Alberto Nava, dell’Associazione Lo Specchio, ci invia un questo articolo scritto da Cristina Arrigoni relativo ad un  laboratorio fatto sabato a Foppenico su proposta de LO SPECCHIO e Artimedia Lecco.

I ragazzi dell’Oratorio San Michele di Foppenico alla scoperta del KAMISHIBAI grazie a CSE2-Artimedia e all’Associazione Lo Specchio

       “C’era una volta un minuscolo seme. Era così piccolo nel vasto mondo, che si sentiva sperduto. Il Cielo, l’Acqua e la Terra lo videro, provarono tenerezza per lui e ne ebbero Cura. Diventò un albero, grande e forte. Un uccellino sperduto cercava dove fare il nido. L’albero gli disse: “Avrò cura di te” … Finché un giorno l’uccellino raccolse uno dei semi della mela caduta dal grande albero e disse: “Avrò cura di te ” e lo affidò alla Terra…

(tratto da “Avrò Cura di Te” — di M.L. Giraldo e N. Bertelle)

 

Sabato 17 maggio presso l’oratorio S.Michele di Foppenico alle bambine e i bambini delle classi 2a e 3a primaria che frequentano la catechesi settimanale è stato proposto un incontro originale: alcuni ragazzi del Centro Socio Educativo di Artimedia di Lecco (Coop. “La Vecchia Quercia”), accompagnati da Stefania (educatrice) e Cristina (volontaria) hanno proposto un laboratorio a cui hanno partecipato anche dei ragazzi e dei volontari dell’Associazione “Lo Specchio”. È stata un’occasione davvero speciale per conoscersi reciprocamente e scoprire insieme e in allegria che anche chi sembra piccolo e fragile può dare un contributo importante nel ciclo della vita.

I ragazzi di Artimedia tramite la lettura di un libro: “Avrò Cura di Te“, hanno accompagnato tutti i presenti alla scoperta del KAMISHIBAI (spettacolo teatrale di origine giapponese con tavole di carta). Le tavole che riportano le pagine coloratissime del libro e il teatrino tutto di legno sono state realizzate dalle ragazze e dai ragazzi di Artimedia durante le loro attività quotidiane di laboratorio.

Si è creato subito un clima di “religioso ascolto” invitati da CHECCO che con voce squillante ma con molta empatia ha raccontato la bellissima storia.

Momento commovente e di enorme stupore da parte di tutti, soprattutto dai bambini e dalle bambine, quando, alla fine della lettura, Checco ha rivelato loro che il libro che lui aveva letto era un “libro speciale” adatto a lui che è non vedente: scritto con il metodo Braille.

La curiosità ha avuto il sopravvento e tutti hanno voluto capire come era fatto quel libro. Mani, dita che scorrevano e toccavano le pagine apparentemente bianche, destando meraviglia e stupore sfociato in grande applauso e un bravo al narratore.

Molto partecipato è stato anche il laboratorio proposto dopo il Kamishibai che ha visto i bambini coinvolgere e aiutare i ragazzi del CDD nel realizzare un collage dell’uccellino utilizzando vari semi in richiamo alla trama del libro.

Un pomeriggio veramente coinvolgente, dove le bambine e i bambini hanno conosciuto persone che, nonostante le loro difficoltà, sanno fare cose che non ti aspetteresti… solo vivendole in loro compagnia ti rendi conto del loro straordinario talento. Noi “fortunati” dobbiamo e possiamo tradurre questa esperienza in un… “AVRO’ CURA DI TE”

Cristina A.

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