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“come rugiada” nella Giornata internazionale della disabilità

Il 3 dicembre di ogni anno ricorre la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità istituita dall’ONU nel 1992. Nel 2006, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ha sottolineato l’esigenza di difendere e salvaguardare, anche attraverso la ricorrenza del 3 dicembre, la qualità della vita delle persone con disabilità rispetto ai principi di uguaglianza e partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

Il tema del 2025 è “Promuovere società inclusive per le persone con disabilità per favorire il progresso sociale”.

In occasione della Giornata internazionale della disabilità, ricordiamo che è disponibile sulla nostra pagina Youtube a questo link il trailer del docufilm di Carlo Limonta “come rugiada”. 

Il film ha debuttato il 14 novembre 2024 in prima nazionale nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica a Roma (qui il link della presentazione).

L’opera, promossa dall’associazione Lo Specchio, è il racconto delicato e suggestivo delle persone che frequentano il Centro Diurno Disabili “Rugiada” di Calolziocorte, dei loro genitori e degli operatori che gestiscono la struttura.

Lo Specchio, che con il CDD ha da oltre 30 anni un profondo legame, in collaborazione con l’associazione UPper di Monte Marenzo, con questo film intende far emergere una realtà mai raccontata di grande valore sociale e umano, patrimonio del nostro territorio, esperienza virtuosa replicabile da ogni servizio pubblico dedicato alle persone disabili e, più in generale, fragili.

2 pensieri su ““come rugiada” nella Giornata internazionale della disabilità”

  1. 78 anni fa la disabilità mi ha scelto. Grazie.
    In alcuni passaggi di vita è stata dura, ma le dico grazie per avermi consentito di vedere il mondo dal basso (proprio dal pavimento dove gattonavo da bambino) all’alto (proprio in alto no, è più corretto dire da seduto sulla sedia a rotelle). Vedetela così, come una opportunità, che mi ha consentito di capire un sacco di cose prima di andare a scuola.
    Se immaginiamo la società una struttura a strati in crescendo verso l’empireo, la fascia dove mi avevano collocato la disabilità e il censo era di poco sopra i paria in India. Ma lì ho conosciuto persone marrane e angeli in carne e ossa, indigenti in averi ma con l’animo pronti a spezzare con me l’unico panino. Soprattutto ho avuto il privilegio di capire che non si stava proprio nel migliore dei mondi possibili, che era necessario rovesciare il tavolo della storia e buttare per aria le carte di un gioco truccato.
    Quindi, grazie.
    Il tavolo non l’ho rovesciato: troppo grande e pesante. Tuttavia, grazie alla cultura, i morsi della disabilità e del basso censo si sono molto attenuati ed ho potuto fare la mia parte da individuo libero e consapevole. Purtroppo alcune disabilità hanno colpito duro alcune persone da sole proprio non hanno la forza di rovesciare il tavolo, dove i bari continuano a giocarsi le sorti del mondo.
    Pertanto, la Giornata internazionale della disabilità dev’essere l’appuntamento dove tutte le donne e tutti gli uomini di buona volontà, rinnovano il patto e la promessa di dare una spallata alle discriminazioni, ai razzismi, alle ingiustizie, per tentar di edificare un inedito umanesimo.
    Per favore, non dite che è un’utopia. Lanciate il cuore oltre le colonne d’Ercole e dite: proviamoci.

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