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I parlamentari del Pd chiedono al governo di intervenire sui disservizi telefonici che colpiscono Monte Marenzo e la Valle San Martino

Da inizio anno, numerosi cittadini di Monte Marenzo e della Valle San Martino si sono trovati senza servizio telefonico: una situazione così grave da arrivare fin dentro le aule parlamentari di Roma.

Fra le voci che hanno denunciato l’emergenza delle linee telefoniche spente a Monte Marenzo, anche la nostra Associazione “UPper Monte Marenzo, che ha segnalato il disagio sul proprio sito qui il link ad un nostro articolo e qui un link ad un altro) , amplificando la preoccupazione locale.

Anche il Sindaco di Monte Marenzo, Paola Colombo, si è attivata personalmente: di fronte all’ennesimo blackout, ha scritto una lettera formale al gestore telefonico, esigendo spiegazioni urgenti sulle cause dei guasti e sui tempi di ripristino.

La spinta per un’interrogazione urgente in Parlamento è arrivata da alcuni deputati del Partito Democratico (come si legge sul sito del PD Regione Lombardia). Tra loro la deputata e segretaria regionale lombarda Silvia Reggiani e il consigliere Gianmario Fragomeli hanno sollecitato il governo a intervenire tempestivamente per porre fine a questi continui disservizi.

Reggiani e Fragomeli hanno sottolineato nei loro interventi parlamentari che la ripetuta instabilità del servizio, unita alla scarsità di comunicazioni ufficiali sulle tempistiche di ripristino, è inaccettabile. Hanno sottolineato come il governo debba adottare misure strutturali per evitare future interruzioni. Le aree interne, come quella lecchese, non possono essere considerate periferiche: restare settimane senza linea telefonica fissa e con scarsa ricezione mobile significa isolarne famiglie e imprese, complicando il funzionamento delle istituzioni locali e dei servizi essenziali.

Nel concludere, i parlamentari Pd hanno attaccato l’arretratezza tecnologica come un danno reale: nel 2025 è inammissibile che cittadini e attività commerciali siano privati di un servizio fondamentale come la connettività. Hanno dunque chiesto il varo di meccanismi di monitoraggio, controlli rigorosi e investimenti adeguati per garantire continuità e affidabilità nelle telecomunicazioni.

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